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l'Abuso Sessuale sugli uomini

Negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi avanti nella conoscenza ​e diffusione degli effetti dell’abuso  sessuale sulle donne. Poca attenzione, invece, è  stata dedicata all’abuso maschile. Si stima che la  ricerca, l’aiuto e il supporto per le vittime di violenza  sessuale di sesso maschile sia più di 20 anni  indietro rispetto alle vittime di sesso femminile (Rogers, 1998).

MITI E STEREOTIPI SULL’ABUSO SESSUALE SUGLI UOMINI

Alcuni degli stereotipi largamente diffusi sulla sessualità maschile includono l’idea che gli uomini siano raramente vittime d’abuso sessuale e, quando questo avviene, ne siano responsabili, poiché i miti e la tradizione ci tramandano la scorretta informazione che “l’uomo non può essere stuprato” e, qualora questo accada, “ne resta comunque meno traumatizzato rispetto alle donne”.

Alcune evidenze sperimentali suggeriscono che questi miti sono percepiti in modo molto forte quando l’abusante è di sesso femminile (Struckman-Johnson & Struckman-Johnson, 1992).  

A causa di questi pregiudizi, il numero di denunce di abusi sessuali sugli uomini è davvero basso.

REAZIONI FISIOLOGICHE DELL’UOMO ALL’ABUSO

Rispetto alle donne, lo stigma che un uomo abusato deve affrontare è molto forte e dipende anche da alcuni fattori fisiologici. Il fatto che durante l’abuso sessuale, infatti, possa esserci, da parte della vittima, un’erezione e/o l’eiaculazione, viene considerato dall’abusante, dalla vittima stessa, dal sistema giudiziario e dalla comunità medica come un indicatore di consenso all’atto sessuale e di vissuto positivo nei confronti dell’esperienza erotica (Bullock Clayton, Beckson, 2011).

In realtà, molti studi (Coolen et al., 2004; Giuliano, Clement, 2005) sulla fisiologia sessuale dell’uomo suggeriscono che sia possibile avere un’erezione e/o un’eiaculazione anche in una situazione non consensuale, come può essere il sesso anale. È stato dimostrato, inoltre, che un uomo può avere una erezione o una eiaculazione in situazioni di stress estremo (Holstege, Georgiadis, Paans et al., 2003). Comprendere questo aspetto è di enorme importanza per gli uomini vittime di abuso sessuale affinchè possano accettarsi meglio e ricercare il sostegno psicologico e/o legale di cui hanno bisogno.

REAZIONI EMOTIVE ALL’ABUSO

Gli uomini che hanno subito violenza sessuale possono esperire gli stessi effetti (Disturbi Post Traumatici) dell’abuso sessuale degli altri sopravvissuti, ma possono dover affrontare anche ulteriori difficoltà dovute agli stereotipi di cui abbiamo discusso nei paragrafi precedenti. Alcune delle conseguenze dell’abuso possono essere:

PREVALENZA DEGLI ABUSI SUGLI UOMINI

Studi retrospettivi su ampie popolazioni mostrano che un range compreso tra il 3 e il 7% degli uomini riporta una storia di abuso sessuale avvenuta durante l’età adulta, rispetto a una percentuale tra il 13.5 e il 22% delle donne (Sorenson, Stein, Siegel, 1987). Inoltre in queste ricerche viene riportata un’alta percentuale, dal 18% fino al 74%, di abusi sessuali su uomini che prevedono la penetrazione orale ed anale.

Molti studi dimostrano, anche, che l’età della maggior parte delle vittime maschili è compresa tra i 20 e 30 anni, così come quella della maggior parte delle donne. A differenza delle donne, però, emerge dai dati che gli uomini sono maggiormente soggetti a più di un abuso sessuale (Riggs et al., 2000).

Le circostanze in cui avviene l’abuso sessuale possono essere svariate. L’abusante può essere una persona conosciuta da poco, un partner, un amico, un familiare o un perfetto estraneo. Anche se la maggior parte degli abusanti è di sesso maschile, ci sono dati che riportano abusi perpetrati da donne (Sarrel, Masters, 1982).

Anche le motivazioni sono varie, alcune delle quali possono essere:

  • la ricerca di soddisfazione sessuale dell’abusante;
  • l’umiliazione della vittima;
  • la dimostrazione di forza e potere.

TRATTAMENTO

Il trauma da abuso sessuale sugli uomini è complesso e multisfaccettato e richiede un trattamento combinato specifico per gli uomini (Paul, Paul, 2015).


Riferimenti 

Bullock Clayton M., Beckson M. (2011): Male Victims of Sexual Assault: Phenomenology, Psychology, Physiology. Journal of the American Academy Psychiatry Law 39:197–205.

Coolen LM, Allard J, Truitt WA, et al (2004): Central regulation of ejaculation. Physiology & Behavior 83:203–15.

Davies M. (2000): Male sexual assault victims: a selective review of the literature and implications for support services. Aggression and Violent Behavior 7 (2002) 203–214.

Giuliano F, Clement P(2005): Physiology of ejaculation: emphasis on serotonergic control. European Urology 48:408 –17.

Giuliano F, Rampin O (2004): Neural control of erection. Physiology & Behavior 83:189 –201.

Holstege G, Georgiadis JR, Paans AM, et al (2003): Brain activation during human male ejaculation. Journal of Neuroscience 23:9185–93.

Paul J., Paul W. (2015): Counselor Attitudes of Effectiveness with Sexually Abused Men. Community Mental Health Journal.

Riggs N, Houry D, Long G, et al (2000): Analysis of 1,076 cases of sexual assault. Annals of Emergency Medicine 35:358–62.

Rogers, P. (1998): Call for research into male rape. Mental Health Practice 1, 34.

Sarrel PM, Masters WH. (1982): Sexual molestation of men by women. Archives of Sexual Behavior 11:117–31.

Sorenson SB, Stein JA, Siegel JM, et al (1987): The prevalence of adult sexual assault: the Los Angeles epidemiologic catchment area project. American Journal of Epidemiology 126:1154–64.

Struckman-Johnson, C., & Struckman-Johnson, D. (1992): Acceptance of male rape myths among college men and women. Sex Roles 27, 85–99.