Antidepressivi

I farmaci antidepressivi sono farmaci che agiscono specificatamente contro i sintomi della depressione. Sono stati sviluppati negli anni ’50 e vengono utilizzati regolarmente da allora. Gli antidepressivi esercitano i loro effetti terapeutici attraverso la modulazione di alcune molecole presenti nel cervello coinvolte nella patologia depressiva quali la serotonina, la noradrenalina e la dopamina. Si utilizzano per: Depressione da moderata a severa; Ansia severa e attacchi di panico; Disturbi ossessivo-compulsivi; Dolore cronico; Disturbi alimentari; Disturbo post-traumatico da stress

Quanti tipi di antidepressivi esistono?

Sono disponibili oggi circa 30 tipi diversi di molecole, raggruppabili in 6 categorie principali:

  • triciclici anti-Mao (inibitori delle mono-amino ossidasi)
  • SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina)
  • SNRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina)
  • NARI (inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina)
  • Antidepressivi atipici

Che differenze ci sono tra un antidepressivo e l’altro?

Rispetto all’efficacia tutti gli antidepressivi possono essere giudicati come equivalenti. Esistono però differenze nella incidenza di effetti collaterali e nella pericolosità dei diversi preparati se ingeriti in grandi quantità.

Non esistono quindi antidepressivi “migliori” in assoluto.

A seconda delle caratteristiche biologiche e psicologiche del paziente e della natura dei suoi problemi un farmaco può essere più adatto di un altro.

Gli antidepressivi triciclici sono stati la prima categoria di farmaci immessi sul mercato e si sono rivelati molto efficaci, ma oggi non rappresentano il trattamento di prima scelta a causa dei numerosi effetti collaterali.

Gli antidepressivi triciclici funzionano sollecitando i neuroni a produrre (o a non inattivare) la serotonina, la noradrenalina e la dopamina contemporaneamente.

Sono farmaci molto utili per il trattamento di depressioni maggiori, ricorrenti e caratterizzate da intense somatizzazioni.

Essi includono tra i più diffusi: Amitriptilina (Laroxil) Clomipramina (Anafranil) Imipramina (Tofranil) Desipramina (Nortimil) Maprolitina (Ludiomil)

Gli antidepressivi inibitori delle monoamino-ossidasi (Anti MAO) sono farmaci di seconda scelta oggi rispetto agli altri antidepressivi a causa dei numerosi e potenzialmente gravi effetti collaterali prodotti dall’interazione di questi farmaci con alcuni alimenti, bevande o altri farmaci. Essi agiscono aumentando la disponibilità dei neurotrasmettitori noradrenalina, serotonina e dopamina attraverso l’inibizione di alcuni enzimi (chiamati mono-amino-ossidasi) che, come dice il nome stesso, li inattivano per ossidazione.

In Italia attualmente esiste in commercio soltanto un farmaco di questa categoria, il Parmodalin.

Gli antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), della serotonina e della noradrenalina (SNRI), della noradrenalina (NARI) sono i farmaci più utilizzati attualmente in tutto il mondo, per la loro efficacia e sicurezza.

I più diffusi sono i seguenti (Nome chimico e nome commerciale) :

SSRISNRINARI
Citalopram (Elopram, Selopram)Desvenlafaxina (Pristiq)Atomoxetina (Strattera)
Escitalopram (Cipralex, Entact)Duloxetina (Cymbalta, Xeristar)Mazindolo (Mazanor, Sanorex)
Fluoxetina (Prozac, Fluoxeren)Milnacipram (Ixel)Reboxetina (Davedax, Edronax)
Fluvoxamina (Dumirox)Venlafaxina (Efexor, Zarelis)
Paroxetina (Eutimil, Sereupin, Seroxat)
Sertralina (Zoloft, Tatig)

Gli Antidepressivi atipici sono chiamati così perchè non rientrano nelle altre categorie. Essi includono: Bupropione (Zyban, Corzen, Quomen) Traxodone (Trittico) Mirtazapine (Remeron, Avanza, Zispin) Nefazodone, Viloxazina (Vivalan) Mianserina (Lantanon).

Quali sono I principali effetti collaterali?

Antidepressivi triciclici. Gli effetti collaterali più comuni sono secchezza della bocca, costipazione, difficoltà urinarie, eccessiva sedazione, aumento di peso e problemi sessuali. L’overdose di questi farmaci è inoltre mortale.

Antidepressivi Anti MAO. Hanno potenzialmente gravi effetti collaterali prodotti dall’interazione di questi farmaci con alcuni alimenti, bevande o altri farmaci.

SSRI. Possono avere effetti collaterali soprattutto in ambito sessuale con difficoltà a raggiungere l’orgasmo nelle donne e eiaculazione ritardata negli uomini. Possono indurre inoltre nausea, disturbi gastrointestinali, sudorazione eccessiva, ansia, insonnia, mal di testa.

SNRI. Hanno effetti collaterali “misti”, in parte simili a quelli degli SSRI, in parte tipicamente “noradrenergici” come tachicardia, variazione della pressione arteriosa, ritenzione urinaria, ma anche nausea, secchezza della bocca, costipazione.

NARI. Hanno effetti collaterali piuttosto limitati, tra questi ritenzione urinaria, pressione bassa, tachicardia.

Antidepressivi atipici. Causano minori effetti collaterali di natura sessuale rispetto agli altri antidepressivi.

Gli antidepressivi danno dipendenza?

I farmaci antidepressivi non provocano dipendenza contrariamente a quanto accade per gli ansiolitici. Tuttavia, fino a un terzo delle persone che interrompono l’assunzione di SSRI e di SNRI sperimenta sintomi di astinenza che possono durare tra le 2 settimane e i 2 mesi. Questi includono: disturbi grastrici, sintomi pseudo influenzali, ansia, vertigini, sogni vividi o incubi. Per la maggior parte delle persone questi effetti di astinenza sono lievi, mentre per alcuni possono rivelarsi di maggiore entità. In generale è consigliabile ridurre la dose di un antidepressivo piuttosto che smetterne l’assunzione all’improvviso.

Come devono essere assunti gli antidepressivi?

  • Per i dosaggi e le modalità di assunzione bisogna attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico e informarlo subito sull’insorgenza di eventuali effetti collaterali o di un peggioramento dei sintomi, anche quando si tratta di irrequietezza o agitazione.
  • Di fronte agli effetti collaterali, se non sono davvero spiacevoli, non va interrotta l’assunzione del farmaco. Nella maggior parte del casi questi effetti scompaiono in pochi giorni.
  • Gli antidepressivi vanno assunti regolamente senza saltare i giorni, altrimenti diventano inefficaci
  • Gli effetti terapeutici non sono immediati. Sono necessarie dalle 2 alle 6 settimane perché il farmaco inizi a funzionare. E’ quindi molto importante perseverare.
  • Va evitata l’assunzione contemporanea di alcolici
  • Se si è tentati di prendere una dose eccessiva va informato il medico il più presto possibile.

Quanto dura il trattamento? La raccomandazione corrente è quella di assumere antidepressivi per almeno altri sei mesi dopo che è iniziato il miglioramento.

Se ci sono stati due o più episodi di depressione il trattamento deve essere continuato per almeno due anni.

In caso di recidive gravi e ricorrenti, soprattutto per le persone anziane, gli antidepressivi possono essere prescritti per diversi anni.

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