“Buttare via la chiave: l’antisocialità”

Questo è il secondo di due seminari proposti dall’Istituto T. A. Beck per quest’anno che esplorano le aree di confine del lavoro psicoterapeutico. A cura del Dott. Paolo Cianconi, medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta con grande esperienza nei campi della psicologia sociale, della marginalità e della devianza. 
Il Disturbo Antisociale di Personalità sembra essere la bestia nera della pratica clinica. Molti operatori della salute mentale rifuggono il paziente antisociale, non sopportano i continui fallimenti terapeutici cui tali pazienti li costringono, li ritengono incurabili e da mettere in posti al sicuro, separati dalla società. Le cose purtroppo non stanno solo così, né sono così semplici. L’antisocialità non è tutta la criminalità né tutto il male sta nell’antisocialità, né la criminalità esaurisce il discorso antisociale, né si può evitare di confrontare una certa antisocialità con la salute mentale o con la società. Come confrontarsi con desinenze quali antisocialità, psicopatia, sociopatia, criminale, perversione, abuso? 
 
Il dr Paolo Cianconi lavora nella Casa Circondariale di Regina Coeli da tredici anni; notoriamente il carcere ha un’ alta presenza di pazienti antisociali che in poche altre istituzioni si incontrano in tale frequenza. Tuttavia, sebbene il carcere sia anche l’istituzione che la società ha individuato come risposta all’aggressione antisociale, chi ha studiato l’antisocialità peggiore ha scritto “cercatela accanto a voi”.  
 
L’antisocialità va vista oggi più come uno spettro, un piano diagonale che taglia trasversalmente la fenomenologia, comparendo in molti disturbi di personalità, ostacolando le pratiche terapeutiche, creando aree “free-of-rules” dove non è possibile, per i terapeuti e gli operatori, intercettare le resistenze che crea ai progetti terapeutici e bloccarne la propria intrinseca  distruttività. 
Nel seminario si discuterà dell’intera area fenomenologica antisociale, che va dai singoli atti alle sindromi antisociali più complesse e che tirano in ballo direttamente il giudizio sulla nostra cultura. Si parlerà di individuare le antisocialità discutendone le forme di aggressioni alle diverse norme, alle consuetudini, ai setting. Si proporranno esempi clinici paradigmatici di antisocialità, e le possibili strategie e risorse terapeutiche.
 
Destinatari del corso
Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri
Verranno fornite dispense e materiale bibliografico aggiornato.
Al termine del corso sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione.
 
Luogo e data 
Roma, 8 febbraio 2014 ore 9:00-18:00
Per informazioni e prenotazioni contattare: santina.cali@istitutobeck.it
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