Disturbo del Controllo degli Impulsi: Cleptomania, Gioco d’ azzardo e Tricotillomania

Cleptomania

La persona con cleptomania è mossa da un impulso incontrollabile che la spinge a rubare oggetti nonostante questi non rappresentino dei beni utili, necessari o di valore per lei. Nonostante vi sia la consapevolezza di mettere in atto una condotta sbagliata e si rintracci una marcata sofferenza (ansia, colpa, tristezza) per le azioni commesse, la persona sperimenta una marcata difficoltà a interrompere questo comportamento.

L’esordio dei sintomi si presenta tipicamente durante l’adolescenza ma può anche avvenire durante l’infanzia. Nonostante in alcuni casi rappresenti una condotta sporadica e circoscritta a un breve periodo di tempo, in altri casi la spinta a commettere furti perdura per lunghi periodi e può anche diventare cronica.

La persona affetta da cleptomania non riesce a resistere all’impulso di rubare, nonostante provi a farlo. Prima di commettere il furto sperimenta una sensazione di tensione, dopo aver rubato invece prova marcato sollievo e si sente gratificata. Il comportamento è quasi sempre non pianificato e la persona non si avvale di complici per commettere il furto. La cleptomania determina problemi nella vita della persona, in quanto da una parte emerge la preoccupazione e l’autocritica per le conseguenze delle proprie azioni e dall’altra si vengono ad aggiungere, nel tempo, problemi legali, familiari e occupazionali.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (TCC) è un trattamento efficace per la cleptomania in quanto consente di intervenire sul mancato controllo degli impulsi attraverso delle tecniche comportamentali come, per esempio, l’esposizione con prevenzione della risposta, e cognitive come la ristrutturazione cognitiva.

Gioco d’azzardo

La persona con disturbo da gioco d’azzardo sperimenta un’incontrollabile urgenza di giocare d’azzardo e una marcata difficoltà a interrompere questo comportamento. Questo disturbo è caratterizzato da un pattern progressivo e maladattivo di comportamenti che determina, con il tempo, la perdita delle relazioni, del lavoro, delle opportunità di carriera e che, in alcuni casi, porta la persona a mettere in atto di una serie di condotte illegali (come falsificazione, furto o frode).

L’esordio dei sintomi si può presentare già durante l’adolescenza ma può anche avvenire durante la tarda età adulta. L’andamento del disturbo è esponenziale, in quanto aumenta progressivamente nel tempo sia per frequenza che per quantità delle scommesse effettuate. La persona, per giocare d’azzardo, spende quantità crescenti di denaro e questo comportamento induce alti livelli di eccitazione. Un fenomeno che si manifesta spesso è “la rincorsa delle proprie perdite”, per cui il giocatore è mosso dalla necessità di giocare e di rischiare sempre di più allo scopo di annullare le perdite precedenti. Nella maggior parte dei casi, nonostante la persona tenti ripetutamente di controllare o ridurre il comportamento non riesce a farlo, perché nel momento in cui prova a interrompere questo comportamento diventa irrequieta e irritabile. Solitamente la condotta viene messa in atto quando vengono sperimentate emozioni negative come ansia, tristezza, senso di colpa, ecc. Si riscontrano frequentemente delle relazioni problematiche con i membri della propria famiglia dovuti alle numerose menzogne e/o alle richieste di aiuto finanziario destinate loro.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (TCC) è un trattamento efficace per il disturbo da gioco d’azzardo. La TCC, infatti, consente di:

  • aumentare la consapevolezza del paziente sulla propria condotta;
  • identificare e cambiare gli errori di pensiero che determinano il comportamento;
  • sviluppare comportamenti alternativi per la gestione delle emozioni intense;
  • gestire l’ansia e lo stress.

La letteratura scientifica ha fornito dati a supporto dell’efficacia dei protocolli di trattamento basati sulla Mindfulness  e della DBT (Dialectical Behavior Therapy).

Tricotillomania

La tricotillomania, o disturbo da strappamento di peli, si manifesta nell’eccessivo e ricorrente comportamento della persona di strapparsi capelli o peli. Chi ne è affetto può dedicare a questa condotta dei brevi ma ricorrenti periodi di tempo durante la giornata o può farlo con meno frequenza ma, in questo caso, la durata dell’episodio può estendersi anche per delle ore. Prima e durante gli episodi le persone possono sperimentare diverse emozioni intense come ansia, noia, agitazione, ma anche piacere e sollievo nel momento in cui i peli o i capelli vengono strappati.

I sintomi caratteristici del disturbo possono essere presenti da mesi o addirittura da anni. Nella maggior parte dei casi la comparsa avviene durante l’adolescenza e il suo decorso è cronico.

Nelle persone affette da tricotillomania si rintracciano i seguenti sintomi:

  • ricorrente strapparsi capelli o peli, che porta alla perdita degli stessi;
  • ripetuti tentativi di ridurre o interrompere questo comportamento;
  • compromissione e deterioramento del normale funzionamento nelle aree importanti della vita, come in ambito sociale e lavorativo.

Molte delle persone affette da tricotillomania presentano altri comportamenti ripetitivi come mangiarsi le unghie o stuzzicare la propria pelle. Il disturbo è molto comune in chi presenta sintomi di Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC).

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (TCC) è un trattamento efficace per la tricotillomania. La TCC consente di:

  • identificare e modificare i pattern di pensiero che determinano il comportamento;
  • aumentare la consapevolezza del paziente sulla propria condotta;
  • identificare e mettere in atto comportamenti alternativi;
  • gestire l’ansia e lo stress.
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