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La Depressione

Matè Attila. Depression 70 x 50 x 2 cm – acrilycCosa si intende precisamente per depressione? Nel suo uso comune, il termine indica una persona che "si sente giù”. Eppure questa definizione non coglie la natura essenziale di "sindrome”, ovvero che la depressione consiste nella combinazione di elementi piuttosto che in una caratteristica unica. Può essere dovuta per lo più a circostanze ambientali o a una predisposizione biologica.

La depressione clinica, chiamata anche depressione maggiore, è uno stato in cui è presente un marcato e duraturo umore depresso o la perdita di interesse, insieme ad altri indicatori fisici e mentali, come ad esempio la difficoltà a dormire, scarso appetito, diminuita concentrazione e sentimenti di impotenza e inutilità.

È possibile fare diagnosi di depressione solo quando alcuni di questi elementi sono presenti nello stesso momento, per almeno due settimane, e interferiscono significativamente con la capacità della persona a svolgere le attività quotidiane (Segal, Williams, Teasdale, 2013).

La depressione è un disturbo dell’umore.

Le persone depresse, riferiscono la presenza di un tono dell’umore basso che le caratterizza per più di due settimane.

Nella forma lieve i sintomi non sono pervasivi per tutta la giornata: ad esempio, alcune situazioni piacevoli potrebbero determinare un innalzamento momentaneo del tono dell’umore con la conseguente riduzione della tristezza.

Nella depressione grave, invece, il tono basso dell’umore persiste tutto il giorno, indipendentemente dalla presenza di eventi piacevoli.

Alle volte la depressione può essere caratterizzata da una disregolazione emotiva e da uno scarso controllo degli impulsi. La Dialectical Behavior Therapy (DBT) è oggi riconosciuta come il trattamento psicologico gold standard per questi sintomi . Sei interessato a partecipare ad uno dei nostri gruppi DBT ? Clicca qui: Gruppi DBT a Roma oppure Gruppi DBT a Caserta.

Come notò lo stesso Aaron T.Beck, le persone depresse tendono a valutarsi in maniera negativa, solitamente si considerano inadeguate e indesiderabili, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in loro. L’ambiente esterno e le persone circostanti diventano una fonte di sofferenza e frustrazione, in grado di alimentare i pensieri di fallimento e insuccesso. L’individuo matura la convinzione di non saper interagire adeguatamente, ritenendo che gli altri non saranno disponibili nei suoi confronti e, dunque, sviluppando il timore che potranno solo peggiorare la sua situazione.

Nei contesti di gruppo, spesso si arriva a provare timidezza e ansia, perché si anticipa la possibilità di essere oggetto di rifiuto e critica. Le persone depresse, quindi, si sentono isolate e sole e, con il loro comportamento evitante, confermano questa percezione.

Molto spesso, inoltre, chi soffre di depressione non viene del tutto compreso dalle persone che gli stanno intorno, anche dai più stretti familiari, che sovente utilizzano espressioni come "tirati su”, "reagisci”, "dai, basta un po’ di buona volontà per risolvere tutto”.

Nonostante ci si possa sentire molto soli e incompresi quando si manifestano i sintomi della depressione, si deve tener presente che il disturbo depressivo è molto diffuso. Recenti ricerche epidemiologiche condotte in sei paesi europei su 14000 soggetti hanno rilevato infatti che il 17% della popolazione riferiva episodi depressivi negli ultimi 6 mesi (Lepine et al., 1997).

Secondo lo studio ESEMeD (European Study of the Epidemiology of Mental Disorders) in Italia, la prevalenza della depressione maggiore e della distimia nell’arco della vita è dell’11,2% (14,9% nelle donne e 7,2% negli uomini).

Nelle persone ultra 65enni la depressione maggiore e la distimia hanno una prevalenza nell’ultimo anno pari al 4.5% (ma tra le persone ricoverate di questa età la prevalenza è molto più elevata, in alcune casistiche arriva fino al 40%).

Da numerose indagini epidemiologiche risulta che il 2% dei bambini e il 4% degli adolescenti ha in un anno un episodio di depressione che dura almeno 2 settimane.

Se soffri di depressione, quindi, ricordati prima di tutto che non sei solo! 

Per fare diagnosi di depressione maggiore (APA, 2013) è necessario che 5 (o più) dei seguenti sintomi siano stati presenti per lo stesso periodo di 2 settimane e rappresentino un cambiamento rispetto al funzionamento precedente; almeno uno dei sintomi è (1) l’umore depresso oppure (2) la perdita di interesse o  di piacere.

  1. Umore depresso per la maggior parte della giornata, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto (ad esempio, si sente triste, vuoto, disperato) o dall’osservazione degli altri (ad esempio, appare sul punto di piangere) 
  2. Significativa diminuzione di interesse o piacere in tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte della giornata, quasi ogni giorno
  3. Significativa perdita di peso senza che si segua una dieta oppure aumento di peso, oppure diminuzione o aumento di appetito, quasi ogni giorno 
  4. Insonnia o ipersonnia, quasi ogni giorno 
  5. Agitazione o rallentamento psicomotorio, quasi ogni giorno
  6. Stanchezza o perdita di energia, quasi ogni giorno 
  7. Sentimenti di inutilità o eccessivi o inappropriati sensi di colpa, quasi ogni giorno
  8. Diminuita capacità di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi ogni giorno 
  9. Ricorrenti pensieri di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza uno specifico piano, tentato suicidio oppure uno specifico piano per suicidarsi 

 

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