L’insonnia e la Depressione

depressione e insonniaL’insonnia è una condizione molto comune tra le persone che soffrono di depressione (Taylor et al., 2005). Se circa il 15% delle persone depresse dorme più del necessario, l’80% riferisce difficoltà di addormentamento o di mantenimento del sonno (Franzen & Buysse, 2008). Tuttavia, la relazione fra sonno e disturbo depressivo è ritenuta ancora oggi complessa. La depressione può causare problemi di sonno e, a sua volta, i problemi di sonno possono contribuire all’accentuazione del disturbo stesso. Per alcune persone, i sintomi depressivi si presentano prima della comparsa di un disturbo del sonno; per altre, si verifica il contrario.

Ciò che è chiaro, è che la presenza di insonnia nella depressione è associata ad una quadro depressivo più severo. Le ricerche suggeriscono, inoltre, che le persone con insonnia hanno un rischio tre volte maggiore di sviluppare la depressione rispetto a coloro che hanno una buona qualità del sonno. Nonostante le persone depresse possano lamentare diversi sintomi tipici dell’insonnia, sembra che siano più a rischio di depressione coloro che soffrono di difficoltà del sonno nella fase di addormentamento e nel mantenimento del sonno notturno.

L’associazione fra insonnia e depressione è molto forte in tutte le fasce d’età, bambini e adolescenti compresi. I bambini che soffrono di insonnia e presentano anche sintomi depressivi, hanno molte più probabilità di sviluppare una forma grave e duratura di depressione, spesso associata con significative perdite di peso e difficoltà nel provare piacere (anedonìa). Nel 2006 la National Sleep Foundation ha documentato la forte associazione negli adolescenti fra un umore basso e la presenza di insonnia, riportando che il 73% di coloro che dichiaravano un basso tono dell’umore, riferiva di non dormire a sufficienza.

Il trattamento cognitivo-comportamentale è molto efficace nelle persone che soffrono di insonnia e depressione. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia delle tecniche di ristrutturazione cognitiva e di attivazione comportamentale, sia nel trattamento della depressione, sia in quello dell’insonnia (Butler et al., 2006; Mitchell et al., 2012). Inoltre, l’assenza di effetti collaterali, ha reso la terapia cognitivo-comportamentale un trattamento di prima scelta per il trattamento di entrambi i disturbi. Quando necessario, è prevista, in accordo col medico curante, l’implementazione di un supporto farmacologico.


Riferimenti:

  • Butler AC, Chapman JE, Forman EM, et al. “The empirical status of cognitive-behavioral therapy: a review of meta-analyses”. Clinical psychology review. 2006. Elsevier
  • Franzen PL & Buysse DJ. “Sleep disturbances and depression: risk relationships for subsequent depression and therapeutic implications”. Dialogues Clin Neurosci. 2008. 10: 473–481.
  • Mitchell MD, Gehrman P, Perlis M, et al. “Comparative effectiveness of cognitive behavioural therapy for insomnia: a systematic review”. BMC Family Practice. 2012. 13:40.
  • National Sleep Foundation. Summary Findings. Sleep in American Pool. 2006. Washington DC: Author.
  • Taylor DJ, Lichstein KL, Durrence HH, et al. “Epidemiology of Insomnia, Depression, and Anxiety”. Sleep. 2005. 28:11.
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