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l'Insonnia e il Disturbo Borderline di Personalità

Il disturbo borderline di personalità  è associato a diversi tipi di disturbi del sonno (insonnia, disturbo da incubi, disturbo della continuità del sonno, alterazione dell’architettura del sonno; Bastien et al., 2008). Questi sono spesso il risultato dell’interazione fra tratti di personalità, eventuali altre patologie e fattori ambientali relativi al contesto di vita del paziente. Nonostante l’alta prevalenza di problemi del sonno nelle persone con questo disturbo, si tratta di un aspetto ancora poco indagato.

I sintomi relativi al sonno maggiormente documentati riguardano principalmente la difficoltà di addormentamento e la difficoltà di risveglio al mattino. Una delle cause di questi sintomi può essere attribuita alla presenza di pensieri “ruminanti” alla sera che, oltre a rendere difficoltoso l’addormentamento, tendono a posticiparlo nel tempo, contribuendo così a generare uno sfasamento del ritmo sonno-veglia. Altre cause possono essere attribuite, a livello fisiologico, all’alterazione della regolazione di un noto neurotrasmettitore implicato nella regolazione dell’umore: la serotonina.

Inoltre, le difficoltà di addormentamento e di risveglio al mattino possono causare, a loro volta, problemi nell’ambito sociale e lavorativo (ad esempio, i frequenti ritardi a lavoro possono dar luogo al licenziamento), alimentando e ampliando ad altri ambiti di vita la condizione di malessere che può interferire col sonno stesso.

Molte persone con disturbo borderline di personalità ricorrono all’utilizzo di farmaci per dormire e, talvolta, rischiano di arrivare ad assumerne in larghe dosi. La terapia maggiormente indicata per il trattamento del disturbo borderline di personalità è invece la psicoterapia che, solo se necessario, è associata a un trattamento farmacologico. La terapia cognitivo-comportamentale è uno dei trattamenti più efficaci per il disturbo (Davidson et al., 2006) e, in particolar modo, la dialectical behavior therapy  (DBT; Carter et al., 2010). Nello specifico, per quanto riguarda i problemi di sonno che caratterizzano questi pazienti, la terapia cognitivo-comportamentale consente di agire sui pensieri e sulle abitudini disfunzionali, migliorando la qualità del sonno del paziente e riducendo, di conseguenza, la vulnerabilità alle emozioni negative nella vita di tutti i giorni.

La Dialectical Behavior Therapy (DBT) è oggi riconosciuta come il trattamento psicologico gold standard  per il Disturbo Borderline di Personalità (DBP). Sei interessato a partecipare ad uno dei nostri gruppi DBT ?

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Riferimenti:

  • Bastien CH, Guimond S, St-Jean G, et al. Signs of Insomnia in Borderline Personality Disorder Individuals. J Clin Sleep Med. 2008; 4: 462–470.
  • Carter GL, Willcox CH, Lewin TJ. “Hunter DBT project: Randomized controlled trial of dialectical behaviour therapy in women with borderline personality disorder”. Aust N Z J Psychiatry 2010; 44: 162–173.
  • Davidson K, Norrie J, Tyrer P, et al. “The effectiveness of cognitive behaviour therapy for borderline personality disorder: results from the borderline personality disorder study of cognitive therapy (BOSCOT) trial”. J Pers Disord 2006; 20: 450–465