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Chi siamo

photo by Ambra Saraceno © 2012 Istituto Beck

Nel 2001, la stima e la fiducia accordate dal Prof. A.T. Beck - padre universalmente riconosciuto della terapia cognitiva - alla Dott.ssa Antonella Montano hanno consentito di fondare a Roma e Caserta l’Istituto di Terapia Cognitivo Comportamentale a lui intitolato.

In conformità con l’omonimo Istituto americano di Philadelphia, l’Associazione scientifico-professionale "Istituto A.T. Beck" annovera tra le motivazioni fondanti quella di offrire il proprio contributo nel settore della salute mentale in linea con le più aggiornate linee guida evidence-based internazionali. 

L’Istituto Beck nasce, dunque, dalla determinazione di un gruppo di professionisti che a partire dal 1997 si radunano attorno alla Dott.ssa Montano (oggi membro della prestigiosa Academy of Cognitive Therapy, il cui presidente onorario è lo stesso A.T. Beck). 

Tali psicoterapeuti, di orientamento cognitivo-comportamentale, fanno tutti riferimento alla sfera culturale e professionale dell’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva (AIAMC), a sua volta affiliata alla European Association for Behaviour and Cognitive Therapy (EABCT) e al Collegium Internationale Activitatis Nervosae Superioris(CIANS).

L’orientamento scientifico-professionale dell’Istituto Beck si basa sugli sviluppi più recenti e aggiornati della Terapia cognitiva-comportamentale moderna. Essa prese le mosse, a metà degli anni ’50, dal concepimento, da parte di Ellis, della Terapia razionale-emotiva (RET).

Un nuovo, grande impulso alla Terapia cognitivo-comportamentale provenne nei primi anni ’60 dai lavori di Beck sulla depressione, e successivamente, intorno alla metà degli anni ’70, dal lavoro di Mahoney (Cognitive and Behavior Modification, 1974), di Beck (Cognitive Therapy and Emotional Disorders, 1976) e di Meichenbaum (Cognitive-Behavior Modification, 1977).

I professionisti oggi afferenti all’ Istituto Beck riconoscono, pertanto, alla base del loro lavoro di pratica clinica, di ricerca e di formazione, i fondamenti teorici del modello cognitivo e i principali concetti di riferimento della terapia cognitiva, nonché alcuni elementi fondamentali e imprescindibili delle acquisizioni della moderna Terapia cognitivo-comportamentale

 

  • il rapporto di collaborazione tra paziente e terapeuta (l’"empirismo collaborativo” di Beck);
  • l’assunto che i disturbi emotivi e il comportamento dipendono (almeno in buona parte) da disturbi dei processi cognitivi;
  • l’attenzione centrale sul cambiamento delle cognizioni al fine di produrre le modifiche desiderate nell’affettività e nel comportamento;
  • il trattamento educativo in genere limitato nel tempo e mirato ad affrontare problemi che comportano uno specifico obiettivo.

Più in dettaglio, come riconosciuto e convalidato empiricamente ormai da una vastissima letteratura scientifica, si riconosce alla base di ogni trattamento terapeutico l’importanza: 

  • della ristrutturazione cognitiva, per modificare i modelli di pensiero disadattivi;
  • dei programmi di problem solving, come approccio sistematico alla risoluzione dei problemi personali;
  • l’educazione alle coping skills (ossia le abilità ad affrontare le situazioni ansiogene della vita quotidiana) e lo stress inoculation (immunizzazione dello stress);
  • la prevenzione delle ricadute tramite le tecniche Mindfullness based e il training sull' assertività.

 

L’operato dei professionisti dell’ Istituto Beck, pertanto, si basa sull’applicazione e l’insegnamento della diagnosi dei diversi disturbi, la formulazione cognitiva del caso, la relazione terapeutica, la struttura e il formato della prima seduta e di quelle successive, la specificazione degli obiettivi del paziente e del terapeuta, la pianificazione dell’intervento terapeutico, l’identificazione e il trattamento di pensieri automatici, emozioni e core beliefs disfunzionali, i contenuti immaginativi distorti, il repertorio di tecniche cognitive e comportamentali a disposizione del terapeuta, l’ideazione e l’assegnazione degli homework, il ricorso a strumenti di valutazione standardizzati (test psicodiagnostici), l’uso di schede e materiali utili a produrre progressi nella terapia, la preparazione alla conclusione della terapia, il training per la prevenzione delle ricadute.