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La depressione: Tecniche comportamentali per guarire

La Terapia Cognitivo Comportamentale della depressione si basa sull’uso combinato di tecniche comportamentali e cognitive.
Le Tecniche Comportamentali vengono utilizzate soprattutto nella prima fase del trattamento e hanno lo scopo di promuovere l' ATTIVAZIONE COMPORTAMENTALE.
I sintomi depressivi modificano notevolmente la vita, le attività quotidiane e il comportamento delle persone. Molti di questi cambiamenti determinano un peggioramento del problema.
Ad esempio, la mancanza di motivazione o di energia porta la persona depressa a ridurre le attività, a trascurare i compiti e le responsabilità quotidiane lasciando che siano gli altri spesso a prendere le decisioni.
Come abbiamo già detto, quando si riducono le attività si tende a diventare sempre meno motivati, più stanchi e con meno energie, innescando un circolo vizioso che determina così un ulteriore peggioramento del tono dell’umore.
Nello stesso modo in cui l’ansia è alimentata da preoccupazioni riguardo le eventuali catastrofi future, la depressione è mantenuta da pensieri negativi riguardo al passato.
Decidere di non fare più le cose che solitamente si ama fare, preclude necessariamente la possibilità di sperimentare emozioni ed eventi positivi.
Le responsabilità quotidiane e i compiti di lavoro si accumulano perché non si ha la forza per svolgerli, e il solo pensare a questa crescente lista di attività mancate può provocare sensi di colpa o confermare la propria idea di essere inadeguato, incapace o fallito, peggiorando ulteriormente lo stato depressivo.
Un modo per interrompere questo circolo vizioso è proprio quello di aumentare il livello attuale di attività, specialmente di quelle piacevoli.
Questo dà la possibilità, infatti, di pensare ad altro, di non ruminare e di guardare avanti riconquistando, così, piano piano il controllo della propria vita e riassaporando di nuovo il piacere di provare emozioni positive.
Non bisogna cominciare proponendosi di fare troppe attività tutte insieme, perché quando si è depressi anche le singole azioni che prima non richiedevano alcuno sforzo diventano un enorme ostacolo da superare e sembrano necessitare di tantissima energia.
Dal momento che pensieri del tipo "è troppo difficile”, "non ce la farò mai”, "non ne ho la forza” o "non mi divertirò facendolo” potrebbero bloccare, un obiettivo iniziale potrebbe essere quello di svolgere un compito che richieda poco tempo.
Ognuno sceglierà un compito, anche piccolo, da cui cominciare.

Per aiutarti, nell’opuscolo completo troverai un elenco di attività piacevoli da cui poter selezionare quelle che vorrai includere nel tuo programma settimanale (pag.12), uno schema in cui indicare la data e l’attività che hai svolto, nonché il livello di depressione percepito, il senso di padronanza e di piacere (pag.13) e un programma settimanale di attività (pag.14).

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