La Mindfulness-Based Cognitive Therapy nella cura per il cancro

La Mindfulness-Based Cognitive Therapy nella cura per il cancro
La Mindfulness-Based Cognitive Therapy nella cura per il cancro

La Mindfulness-Based Cognitive Therapy nella cura per il cancro

La ferita è il luogo da cui entra la luce (Rumi)

La Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MCBT, Segal, Williams, & Teasdale, 2002, 2013) si è rivelata efficace nel trattamento di disturbi psicologici, quali ansia o depressione, ma anche di interesse medico, come ad esempio il cancro.

Ogni esperienza legata al cancro è personale e non esiste un modo giusto e unico per affrontarla. In generale, in situazioni difficili, si tende a utilizzare strategie che hanno avuto successo in passato. Se però la sfida è nuova o emotivamente opprimente, la persona comincerà a dubitare delle proprie capacità sentendosi vulnerabile e senza speranza. Spesso strategie come l’evitamento o la ricorsività di pensiero (ruminazione mentale) sono tentativi che la persona con diagnosi di cancro mette in atto per cercare di rispondere alla nuova avversità, ma con scarsi risultati e conseguenze negative sulla propria salute fisica e psicologica.

La creazione del protocollo di Mindfulness per pazienti oncologici si deve al personale incontro tra Trish Bartley, oggi insegnante di Mindfulness presso l’unità Alaw del Ysbyty Gwynedd Hospital in Galles, e il tumore. La sua diagnosi giunge a 50 anni (tumore al seno), accompagnata da una recidiva dieci anni dopo.

Nel suo protocollo grande spazio viene dato alla sofferenza con cui ogni persona accoglie e si relaziona alla malattia. Rabbia, paura, angoscia, disperazione sono tutte emozioni vissute subito dopo aver ricevuto la diagnosi e durante tutto il periodo del trattamento. Obiettivo degli incontri è quello di cambiare prospettiva imparando a rapportarsi alle esperienze negative e spiacevoli in modo diverso e nuovo.

La chiave di volta, come la stessa Bartley sostiene, è la compassione: l’apertura e la premura verso la propria sofferenza, il connettersi alla propria condizione umana per superare l’isolamento spesso imposto dalla paura o dall’angoscia.

Il protocollo Mindfulness per la cura del cancro, che oggi viene largamente usato in tutto il mondo e costantemente supportato da un elevato numero di ricerche scientifiche, è frutto di dieci anni di esperienza sul campo con più di trenta gruppi portati a termine.

Attraverso la meditazione si aiutano i partecipanti al gruppo a connettersi con il momento presente, al fine di imparare a non cadere nel circolo vizioso della preoccupazione ansiosa che spesso caratterizza i pazienti oncologici (Moorey & Greer, 2002). Quando si è in situazioni di vulnerabilità, come dopo aver ricevuto una diagnosi così difficile come quella di cancro, l’attenzione delle persone è quasi totalmente rivolta al monitoraggio delle sensazioni spiacevoli e negative dando così origine a interpretazioni come “La mia situazione sta peggiorando” oppure

“Ecco, sicuramente ho una recidiva”.

I pazienti oncologici sono, infatti, molto inclini a creare pensieri di preoccupazione, impotenza o mancanza di speranza. Questi pensieri generano sentimenti di forte preoccupazione e ansia alimentando così dolore fisico e tensione. In questo modo, però, si amplificano le interpretazioni negative rendendole ancora più reali e convincenti. Attraverso la pratica della Mindfulness, invece, le persone imparano a notare e a interrompere questo circolo vizioso assumendo un atteggiamento gentile e amorevole nei propri confronti. Apprendono a riconoscere pensieri, emozioni e sensazioni corporee per quello che sono e, grazie al respiro, si ancorano al momento presente così da interrompere il circolo vizioso e scegliere di mettere o non mettere in atto azioni consapevoli e non più automatiche.

La Mindfulness, quindi, offre ai pazienti oncologici una nuova modalità di approccio al trauma e alla sofferenza, imparando a essere presenti con la propria esperienza emotiva, cosi per come è, momento dopo momento (Bartley, 2012).

Come precedentemente accennato, la ricerca da anni dimostra l’efficacia del protocollo MBCT per pazienti oncologici. Ad esempio, in uno studio condotto con pazienti con diagnosi di cancro al seno o ginecologico sono emersi benefici in termini di distress percepito (Stafford, Thomas, & Foley, 2016) e altre ricerche dimostrano un importante contributo, in tal senso, anche nei riguardi dei parenti dei pazienti (Wood, Gonzalez, & Barden, 2016). Tali dati appaiono confermati da una ricerca condotta con 115 pazienti affetti da cancro che hanno preso parte a una sessione di Mindfulness di 8 settimane: l’assessment dei pazienti è stato condotto prima dell’attuazione del

protocollo e, trascorse 10 settimane dal termine dello stesso, ha mostrato miglioramenti in termini di ansia, depressione e distress (Foley, Baillie, Huxter, Price, & Sinclair, 2010).

La MBCT sembra avere, inoltre, un ruolo importante nel trattamento della spossatezza che caratterizza il decorso post-cancro, come emerso in uno studio condotto con 59 partecipanti, sottoposti a un assessment sia prima che a seguito del protocollo di 9 settimane, grazie al quale è stato possibile ridurre tale sintomo: l’effetto del trattamento si è mantenuto anche a 6 mesi di distanza (van der Lee & Garssen, 2012). In presenza di un disturbo somatico cronico, spesso associato a sintomi depressivi, il ricorso a una MBCT, sia a livello individuale che gruppale, consente di rafforzare la consapevolezza di sè e migliora il benessere psicologico (Schroevers, Tovote, Snippe, & Fleer, 2016). Inoltre, il ricorso a tale protocollo favorisce la gestione del dolore cronico integrando componenti della terapia cognitivo-comportamentale e della Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR, Kabat-Zinn, 1982), con il fine di incentrare il focus sulle cognizioni ma allo stesso tempo agire sulle emozioni e le sensazioni corporee (Day, 2016).

Il ricorso alla Mindfulness consente di destrutturare l’esperienza di dolore esperita dai pazienti: l’obiettivo del trattamento è far sì che le tecniche adoperate divengano parte della quotidianità in modo da essere applicate in qualsiasi momento, indipendentemente dalla presenza di un terapeuta, favorendo in tal modo il decorso (Lengacher, 2012).

In una interessante review, che fa riferimento a un campione di 1709 donne con cancro al seno, sono emersi una serie di effetti significativi della MBCT concernenti non solo ansia, depressione e spossatezza, bensì anche qualità della vita e qualità del sonno: trascorsi 6 o 12 mesi al termine del trattamento permangono gli effetti significativi relativi ad ansia e depressione (Haller et al., 2017).

Da anni l’Istituto Beck, in collaborazione con il professor Cortesi dell’Ospedale Umberto I di Roma, è sede di corsi interamente gratuiti di Mindfulness per pazienti oncologici e per i loro familiari. Di seguito un estratto della lettera di ringraziamento di una partecipante:

“Sento il bisogno di scrivere questa lettera perché mi mancheranno i nostri incontri. (…) Solo con il gruppo sono riuscita ad aprirmi e a parlare tranquillamente anche davanti a persone che neanche conoscevo e che adesso sono per me assai care. Non so come sia successo ma le parole scorrevano da sole, come un flusso continuo. Sono riuscita a esprimere sensazioni che solo con un’amica riesco a condividere. Prometto che l’impegno profuso durante il corso sarà ben riposto.

Anche se di mio sono abbastanza positiva, ha contribuito a confermare e a tener vivo il mio ottimismo e a placare gli innumerevoli momenti negativi, tristi e stressanti che ogni giorno ci si pongono davanti e a saperli affrontare con più forza!”

Per maggiori informazioni sui prossimi corsi, è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@istitutobeck.it.

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Bibliografia

  • Bartley, T. (2012). Mindfulness- Based Cognitive Therapy for Cancer. West Sussex (UK): Wiley-Blackwell.
  • Day, M. A. (2016). The application of mindfulness-based cognitive therapy for chronic pain. In S. J. Eisendrath, S. J. Eisendrath (Eds.) , Mindfulness-based cognitive therapy: Innovative applications (pp. 65-74). Cham, Switzerland: Springer International Publishing.
  • Foley, E., Baillie, A., Huxter, M., Price, M., & Sinclair, E. (2010). Mindfulness-based cognitive therapy for individuals whose lives have been affected by cancer: A randomized controlled trial. Journal Of Consulting And Clinical Psychology, 78(1), 72-79.
  • Kabat-Zinn, J. (1982). An outpatient program in behavioral medicine for chronic pain patients based on the practice of mindfulness meditation: Theoretical considerations and preliminary results. General Hospital Psychiatry, 4, 33–47.
  • Haller, H., Winkler, M. M., Klose, P., Dobos, G., Kümmel, S., & Cramer, H. (2017). Mindfulness-based interventions for women with breast cancer: an updated systematic review and meta-analysis. Acta Oncologica, 1-12.
  • Johannsen, M., O’Toole, M. S., O’Connor, M., Jensen, A. B., & Zachariae, R. (2017). Clinical and psychological moderators of the effect of mindfulness-based cognitive therapy on persistent pain in women treated for primary breast cancer–explorative analyses from a randomized controlled trial. Acta Oncologica, 56(2), 321-328.
  • Lengacher, C. A. (2012). Review of Mindfulness‐based cognitive therapy for cancer. Psycho-Oncology, 21(8).
  • Moorey, S., & Greer, S. (2002). Cognitive behaviour therapy for pople with cancer. Oxford: Oxford Press Univesity.
  • Segal, Z. V., Williams, J. M., & Teasdale, J. (2002). Mindfulness-based cognitive therapy for depression: A new approach to preventing relapse. New York, NY: Guilford Press.
  • Segal, Z. V., Williams, J. M., & Teasdale, J. (2013). Mindfulness-base cognitive therapy for depression (2nd ed.). New York, NY: Guilford Press.
  • Schroevers, M. J., Tovote, K. A., Snippe, E., & Fleer, J. (2016). Group and individual mindfulness-based cognitive therapy (MBCT) are both effective: A pilot randomized controlled trial in depressed people with a somatic disease. Mindfulness, 7(6), 1339-1346.
  • Stafford, L., Thomas, N., & Foley, E. (2016). Mindfulness-based cognitive therapy in women with breast and gynecologic cancers. In S. J. Eisendrath, S. J. Eisendrath (Eds.), Mindfulness-based cognitive therapy: Innovative applications (pp. 47-63).
  • van der Lee, M. L., & Garssen, B. (2012). Mindfulness‐based cognitive therapy reduces chronic cancer‐related fatigue: A treatment study. Psycho-Oncology, 21(3), 264-272.
  • Wood, A. W., Gonzalez, J., & Barden, S. M. (2016). Mindfulness-based cognitive therapy and caregivers of cancer survivors. In S. J. Eisendrath, S. J. Eisendrath (Eds.), Mindfulness-based cognitive therapy: Innovative applications (pp. 215-227).