Mindfulness Based Stress Reduction: una strategia per ansia e depressione

Mindfulness Based Stress Reduction: una strategia per ansia e depressione
Mindfulness Based Stress Reduction: una strategia per ansia e depressione

Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR, Kabat-Zinn, 1982)

La Mindfulness è stata ampiamente definita come il “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante” (Kabat-Zinn, 1994, p. 4). Essa si sostanzia in una pratica connessa alla consapevolezza e accettazione della propria “esperienza”, momento per momento, sia esterna che interna: una forma mentis che, sebbene tragga origine da una corrente del pensiero buddista, è oggigiorno parte di vari interventi clinici (Gu et al., 2016).

La Mindfulness è, infatti, considerata strettamente essenziale per accrescere il benessere e la salute mentale poichè suggerisce una visione decentrata delle proprie emozioni e pensieri, priva di una contaminazione dettata dal giudizio e dalla riflessione (Ludwig & Kabat-Zinn, 2008).

La Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR, Kabat-Zinn, 1982) si collega a benefici sulla salute mentale, in generale, e anche relativamente alla gestione del distress psicologico, sia in pazienti psichiatrici che non. Una copiosa letteratura scientifica sembrerebbe confermare i benefici relativamente a varie problematiche, tra cui ansia e depressione: ad esempio, in uno studio condotto con un campione di 143 adulti è emerso che una consapevolezza costante del momento presente favorisce una migliore regolazione dello stress quotidiano (Donald et al., 2016). A tal riguardo, una ulteriore ricerca dimostra che tale regolazione delle emozioni viene facilitata sia a livello implicito che esplicito (Remmers, Topolinski & Koole, 2016), ed è proprio tale regolazione emotiva ad avere un ruolo cruciale nella salute mentale, come emerge in uno studio condotto con un campione di 853 adulti in cui viene esaminata l’associazione della Mindfulness con sintomi di ansia e depressione, confermando il ruolo di mediazione esercitato dall’emotion-regulation: un training incentrato sulla Mindfulness favorisce una gestione positiva delle emozioni e, dunque, benefici in una popolazione sia clinica che non (Freudenthaler et al., 2017).

Interventi basati sulla MBSR dimostrano efficacia nel ridurre non solo ansia e depressione ma anche le difficoltà incontrate dalle madri durante e dopo la gravidanza, come ad esempio l’ansia perinatale e la depressione post-partum (Shi & MacBeth, 2017). In una interessante ricerca (Spowart, 2015) volta ad indagare gli effetti a lungo termine della MBSR è emerso che ansia, depressione e stress beneficiano dei numerosi vantaggi del protocollo, nello specifico, se questi continua a esser messo in atto anche a seguito delle 8 settimane (10 incontri) di programma previste da Kabat-Zinn (1994).

Gli effetti positivi della MBSR sono stati, inoltre, confermati da uno studio condotto su 1285 pazienti in cui, ancora una volta, emerge l’importanza di ricorrere a un tale protocollo, da affiancare senza dubbio a un trattamento cognitivo-comportamentale, nella cura di ansia e depressione (Veehof, Trompetter, Bohlmeijer, & Schreurs, 2016).

Concludendo, la MBSR si è rivelata nel corso negli anni un atteggiamento mentale funzionale non solo nel caso di patologie psicologiche ma, in molti casi, anche mediche (Lewis, 2016).

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Riferimenti

  • Donald, J. N., Atkins, P. B., Parker, P. D., Christie, A. M., & Ryan, R. M. (2016). Daily stress and the benefits of mindfulness: Examining the daily and longitudinal relations between present-moment awareness and stress responses. Journal Of Research In Personality, 6530-37.
  • Freudenthaler, L., Turba, J. D., & Tran, U. S. (2017). Emotion regulation mediates the associations of mindfulness on symptoms of depression and anxiety in the general population. Mindfulness.
  • Gu, J., Strauss, C., Crane, C., Barnhofer, T., Karl, A., Cavanagh, K., & Kuyken, W. (2016). Examining the factor structure of the 39-item and 15-item versions of the Five Facet Mindfulness Questionnaire before and after mindfulness-based cognitive therapy for people with recurrent depression. Psychological Assessment, 28(7), 791-802.
  • Kabat-Zinn, J. (1982). An outpatient program in behavioral medicine for chronic pain patients based on the practice of mindfulness meditation: Theoretical considerations and preliminary results. General Hospital Psychiatry, 4, 33–47.
  • Kabat-Zinn, J. (1994). Wherever you go, there you are: Mindfulness meditation in everyday life. New York, NY: Hyperion Books.
  • Lewis, B. (2016). Mindfulness, mysticism, and narrative medicine. Journal Of Medical Humanities, 37(4), 401-417.
  • Ludwig, D. S., & Kabat-Zinn, J. (2008). Mindfulness in medicine. JAMA: Journal of the American Medical Association, 300, 1350–1352.
  • Remmers, C., Topolinski, S., & Koole, S. L. (2016). Why being mindful may have more benefits than you realize: Mindfulness improves both explicit and implicit mood regulation. Mindfulness, 7(4), 829-837.
  • Shi, Z., & MacBeth, A. (2017). The effectiveness of mindfulness-based interventions on maternal perinatal mental health outcomes: A systematic review. Mindfulness, 8(4), 823-847.
  • Spowart, S. A. (2015). Long-term mindfulness meditation: Anxiety, depression, stress and pain, is there a connection for public health?. Dissertation Abstracts International, 75.
  • Veehof, M. M., Trompetter, H. R., Bohlmeijer, E. T., & Schreurs, K. G. (2016). Acceptance- and mindfulness-based interventions for the treatment of chronic pain: A meta-analytic review. Cognitive Behaviour Therapy, 45(1), 5-31.