Suona la campanella! Come aiutare i bambini per un sereno rientro in classe

rientro a scuola rientro in classe
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Rientro in classe – Rientro a scuola

Le vacanze al mare o in montagna sono tutt’altro che un ricordo lontano, la pelle è ancora dorata, e proprio in questi giorni i bambini di tutto il Paese rientrano in classe o danno inizio al loro percorso scolastico con il primo giorno di scuola!

Grembiuli, zainetti nuovi o già usati, astucci pieni (ancora per poco!) di tutto l’occorrente, quaderni e libri pronti per essere usati. Ma il rientro a scuola non è solo questo: che si abbia a che fare con bambini o con ragazzi alla soglia della maturità, la scuola rappresenta il ritorno a giornate scandite da abitudini e da orari, da attività ludiche e da impegni da rispettare, e tutto questo non è affatto semplice dopo la lunga sosta estiva.

Una volta suonata la campanella non si può più lasciare spazio alle abitudini estive ma bisogna  ricominciare a regolarizzare le attività per agevolare il bambino, rendendogli il passaggio dalle vacanze alla routine quotidiana il meno faticoso possibile.

Continuare ad andare a letto tardi, mangiare ad orari non regolari, giocare dopo cena o alzarsi all’ultimo momento la mattina, porteranno il bambino ad arrivare già stanco a scuola, nervoso e poco propenso ad imparare.

Ecco qui di seguito 5 indicazioni da mettere in pratica per rendere il rientro dei nostri bambini a scuola meno pensate:

  1. Ristabilire la routine del sonno
    Il momento dell’addormentamento deve essere chiaro al bambino e deve rispettare gli orari invernali. Dopo cena si spengono televisione, tablet, ogni tipo di dispositivo multimediale e i giochi devono essere già messi in ordine.Lavarsi i denti e mettersi il pigiama sono azioni da farsi in un “ambiente” che precede il sonno: le luci sono basse e i rumori attutiti (questo vale per tutti i membri della famiglia!). Il bambino deve essere parte integrante di questo rituale: avrà infatti già scelto la fiaba della buonanotte o la ninna nanna da ascoltare. Può essere messa in atto qualsiasi attività di rilassamento e, se il bambino sa già leggere, può essere lui stesso a farlo prima di dormire. Nessun dispositivo multimediale deve essere presente nella stanza perché potrebbe essere di ostacolo all’addormentamento.
  1. Non solo compiti
    La scuola non è fatta di soli compiti! Questo deve essere ben presente al bambino fin da subito. La scuola è anche un posto dove saziare la propria curiosità e fare amicizie nuove, o ancora superare la vergogna per un rimprovero o la tristezza perché il compagno di banco preferisce giocare con un altro bambino.Per dare più dinamicità alla scuola, i genitori possono aiutare i bambini attraverso delle specifiche domande, diverse dalle solite stereotipate: “Cosa hai fatto oggi a scuola?” oppure “Come sono andati i compiti?” ma piuttosto domande che diano l’opportunità al bambino di raccontare a pieno la sua giornata permettendogli anche di esprimere ciò che ha provato. Si potranno usare domande del tipo “Mi racconti la cosa che ti ha reso più felice oggi a scuola?”, oppure “C’è qualcosa che ti ha fatto arrabbiare oggi?” o ancora “Mi racconti la cosa che ti è piaciuta di più tra quelle imparate oggi?”
  1. So quel che faccio
    Dopo un periodo in cui niente era scontato e ogni giorno poteva fare da sfondo per una nuova avventura, tornare alla routine non è affatto semplice, soprattutto se non si sa nemmeno cosa ci aspetta!Una soluzione è quella di redigere insieme al bambino la tabella delle attività della settimana ed esporla in un posto che sia ben visibile, come per esempio il frigo in cucina. E’ meglio usare tre colori: uno per la mattina, uno per le attività pomeridiane e uno per la sera.Se il bambino sa usare l’orologio possono essere segnate le ore altrimenti si potranno usare dei disegni che indichino la posizione del sole nelle varie fasi della giornata.  Il sole verrà poi sostituito dal disegno dalla luna per le attività della sera.Nella tabella si segneranno tutte le attività della settimana così che il bambino sappia cosa accadrà e come si svolgeranno le sue giornate. Alcune regole sono fondamentali per la stesura di questa tabella: ogni pomeriggio ci deve essere un tempo concordato per i compiti, almeno due volte a settimana deve essere prevista un’attività fisica e soprattutto, come detto prima, ben chiara la regola che nessun dispositivo multimediale  potrà essere usato dopo cena!
  1. Il lunedi’ di gioco
    Se è vero che il lunedì è considerato dalla maggior parte delle persone il giorno peggiore della settimana, figuriamoci al rientro a scuola! Un modo per superare questo inconveniente è trasformare la giornata in un appuntamento piacevole. Un’idea è quella di istituire il “lunedì di gioco”: ovvero un momento ludico in cui tutti i membri della famiglia sono presenti: giochi da tavola, disegni, ogni idea è ben accetta, meglio senza l’aiuto di smartphone o tablet! In questo modo il bambino, domenica sera, quando andrà a letto, non penserà solo al lunedì e alla settimana di scuola che lo aspetta ma anche a quale gioco proporrà la sera da fare tutti insieme.
  1. Faccio cio’ che fai
    Teniamo bene a mente che i genitori fungono sempre da modello per i figli, e questo vale anche quando si riprendono le regolari abitudini familiari. Non dobbiamo stupirci se i bambini a stento rispettano le regole date se siamo per primi noi adulti a non rispettarle!

Roberta Rubbino

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