Omosessualità e Mindfulness

Gay meditation

La pratica Mindfulness risulta utile ed efficace anche nel ridurre ed eliminare i disagi interiori e quelli sperimentati nella vita quotidiana delle persone omosessuali, alle prese con l’omofobia esterna (i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti di gay e lesbiche diffusi nella società e nelle istituzioni) e l’omofobia interiorizzata (i preconcetti omofobi degli omosessuali stessi).

La pratica della meditazione e l’acquisizione della piena consapevolezza aiuta le persone omosessuali ad attivare le proprie risorse interne, accrescendo l’accettazione di sé e del proprio orientamento sessuale, riconoscendo e isolando tabù, pregiudizi e sentimenti negativi.

Mindfulness contribuisce inoltre a rafforzare la capacità degli omosessuali a padroneggiare le situazioni difficili incontrate nella vita di tutti i giorni, ove permangono ancora forti gli atteggiamenti di stigmatizzazione e l’avversità nei loro confronti, aumentando il potere di gestione dello stress conseguente, i conflitti interpersonali, le relazioni di coppia.

Inoltre i programmi Mindfulness-based sono diversi da altri interventi, in quanto non trattano i sintomi di una malattia mentale, ma promuovono una modalità di guardare il mondo, e anche tutti i suoi problemi, in modo accettante e distaccato.

Mindfulness non stigmatizza.

Mindfulness è anche un intervento di promozione della resilienza perché mira a ridurre la vulnerabilità complessiva a fattori di stress psicosociale, aiutando a gestire situazioni di disagio con maggiore flessibilità e a fare scelte migliori guidati da una visione interna di sé più equilibrata.

Gli interventi mindfulness-based appaiono quindi largamente appropriati per persone omosessuali, anche per coloro che non presentano sintomatologie conclamate come la depressione o l’ansia.

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