La Mindfulness e il programma MBSR per prevenire le ricadute

budda - la MindfulnessPer mantenere e migliorare i risultati maturati nel percorso del trattamento è necessario acquisire una nuova modalità di relazionarti alla tua esperienza interna, attraverso un nuovo atteggiamento verso i pensieri catastrofici, le sensazioni fisiche e le situazioni vissute, accettandoli e tollerandoli.

L’accettazione e l’accoglienza non giudicante delle tue sensazioni fisiche, pensieri e emozioni, e la promozione di una modalità aperta e recettiva della tua esperienza interiore verranno sviluppate mediante la pratica del programma MBSR.

La Mindfulness (meditazione di consapevolezza), nello specifico il programma MBSR, negli ultimi anni, è stata integrata nella Terapia Cognitivo Comportamentale. Il presupposto di base della pratica Mindfulness nel disturbo da attacchi di panico è che in situazioni di ansia e panico la tendenza delle persone è quella di interpretare le sensazioni corporee in chiave catastrofica e fare previsioni negative su ciò che potrà avvenire. L’MBSR in questa fase può favorire il raggiungimento di uno stato di distanziamento dalle sensazioni fisiche, pensieri ed emozioni, e di concentrazione non giudicante sul presente.

L’obiettivo è duplice: dirigere la propria attenzione sul momento presente intenzionalmente e con accettazione e distanziarsi dai pensieri catastrofici riguardanti possibili eventi negativi del futuro.

È stato dimostrato che l’MBSR promuove un nuovo modo di approcciare alle proprie sensazioni fisiche, pensieri ed emozioni acquisendo consapevolezza della loro natura fluttuante e transitoria. In questo senso, si prenderà consapevolezza di come il dolore, le attivazioni fisiologiche dell’ansia o dell’attacco di panico non sono immutabili o permanenti.

Attraverso il programma MBSR nei disturbi d’ansia la persona acquisisce consapevolezza dei propri stati interni e un nuovo modo di rapportarsi alle sensazioni fisiche e agli stati mentali, imparando a stare nel momento presente con quello che c’è.

La pratica della consapevolezza aiuta ad accogliere le sensazioni fisiche come un segnale separato dal loro contenuto emotivo, attraverso l’osservazione della sensazione sgradevole o dolorosa (per esempio sede, intensità, frequenza) in maniera distinta dalle componenti emotive associate (per esempio impazienza, paura, ansia). Un’osservazione continuativa e non giudicante delle sensazioni correlate all’ansia, senza mettere in atto tentativi di fuga o comportamenti di evitamento, riduce la reattività emotiva sollecitata dalle sensazioni fisiche temute.

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