Sbocchi occupazionali del master in Etnopsichiatria e Psicologia delle migrazioni

L’iniziativa formativa del master di etnopsichiatria e psicologia delle migrazioni è stata selezionata in base ad una precisa esigenza del territorio.

Da una parte la migrazione come fenomeno che presenta continui risvolti sociali (anche tragici come i recenti avvenimenti degli sbarchi), e dall’altra interculturale richiedono un aggiornamento dei profili di qualifica.

Ad oggi questo aggiornamento è ancora elementare e scarso nei percorsi formativi istituzionali delle facoltà universitarie, nella specialistica in psichiatria, nelle scuole di psicoterapia.

Diverse figure professionali (medici, psicologi, psichiatri, ma anche educatori, infermieri, assistenti sociali, avvocati) sono chiamate a saper valutare situazioni complesse.

Gli ospedali, i CSM, le scuole, i tribunali e comunque le istituzioni che perseguono politiche di prevenzione e di recupero richiedono competenze interculturali.

Il privato sociale (associazioni, comunità terapeutiche, case alloggio, eccetera) incontra percentuali sempre più significative di pazienti o cittadini stranieri e anche nell’attività libero-professionale (psicoterapeuti, avvocati, psichiatri forensi) si presentano, con sempre maggior frequenza, casi che riguardano l’intercultura.

Il Master di etnopsichiatria e psicologia delle migrazioni offre ai vari profili professionali operanti sul territorio competenze poco comuni, spendibili in contesti interculturali emergenti e in grado di fornire una maggiore visibilità ai curricula.

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