Trauma Sensitive Yoga per il trattamento del Trauma

Trauma-sensitive yoga in therapy

Trauma-sensitive yoga in therapy

Nell’ambito del trauma si è visto come lo Yoga, e più specificatamente una variante dell’Hatha Yoga, che si chiama Trauma-Sensitive Yoga (TSY) (Emerson, 2015), possa essere un intervento complementare per il PTSD e il C-PTSD. Il Trauma-Sensitive Yoga è uno stile gentile di yoga che promuove l’equilibrio nella mente e nel corpo attraverso l’uso del respiro, la meditazione e, di particolare importanza in questo ambito, le posture fisiche o “asana”. I sopravvissuti a un trauma rivivono la loro esperienza sul corpo giornalmente. In questo senso, il corpo diventa il loro nemico (van der Kolk, 1994).

Sentono che il corpo li ha traditi nel passato e continua a farlo nel presente. In uno studio di van der Kolk si è visto come le donne che ricevevano il Trauma-Sensitive Yoga riportavano diminuzioni significative nella disregolazione emotiva e aumenti nelle attività di riduzione della tensione e dell’hyperarousal corporeo (van der Kolk et al., 2014). Un corso di 10 settimane di TSY è associato a una diminuzione significativa nei sintomi del PTSD nei sopravvissuti al trauma con un PTSD complesso.

Vi sono evidenze, inoltre, che l’Hatha Yoga abbia degli effetti anche sui livelli dei neurotrasmettitori (nello specifico, il GABA) associati al PTSD. Il GABA (acido γ-aminobutirrico) è il principale neurotrasmettitore inibitorio nel cervello; il suo rilascio, infatti, impedisce all’impulso nervoso di propagarsi da un neurone all’altro. Il GABA ha profondi effetti ansiolitici e smorza le risposte comportamentali e fisiologiche ai fattori di stress. Si è notato in diversi studi scientifici che i livelli di questo neurotrasmettitore sono particolarmente bassi nei soggetti con disturbi d’ansia e con PTSD, come se si perdesse la capacità chimica di limitare la risposta allo stress. In uno studio del 2007 si è rilevato (attraverso metodiche di neuroimaging) che i livelli di GABA nel cervello aumentano dopo una sessione di yoga. Questa osservazione ci suggerisce di esplorare le potenzialità della pratica dello yoga nell’affiancare il trattamento per tutti quei disturbi con bassi livelli di GABA, come i disturbi d’ansia, il PTSD, la depressione.

Esistono due modelli di Trauma-Sensitive Yoga: come parte integrante di una psicoterapia individuale, ad esempio la Terapia Cognitivo Comportamentale e come pratica a solo per individui o piccoli gruppi. Il Trauma-Sensitive Yoga offre opportunità relazionali uniche che sono particolarmente adatte a trattare il trauma complesso. Controllare quello che si fa con il proprio corpo nel contesto di una relazione di fiducia è particolarmente importante nel trattamento del trauma complesso perché la disregolazione associata al trauma infantile precoce è principalmente basata sul corpo. Ed è per questo che questa pratica a volte viene chiamata “il corpo come risorsa”. Uno dei primi obiettivi del TSY è quello di aiutare gli individui semplicemente a tollerare di avere un corpo. Non viene chiesto loro di farsi piacere il proprio corpo, ma solo di sperimentarlo in un modo sicuro, in maniera intenzionale, portando l’attenzione ai processi motori, senza dover trarre alcun significato dal corpo.


Riferimenti

Emerson, D. (2015). Trauma-Sensitive Yoga in Therapy. Bringing the Body into Treatment. Norton & Company.

van der Kolk, B. (1994). The body keeps the score. Harvard Review of Psychiatry, 1, 253-265.

van der Kolk, B., Stone, L., West, J., Rhodes, A., Emerson, D., Suvak, M. & Spinazzola, J. (2014). Yoga as an Adjunctive Treatment for Posttraumatic Stress Disorder: A Randomized Controlled Trial. Journal of Clinical Psychiatry, 75(0).