ADHD a Scuola

ADHD a Scuola

L’ambiente scolastico può essere un luogo difficile per un bambino con ADHD, basti pensare alle richieste che pone: stare fermi, ascoltare in silenzio, seguire le istruzioni, rimanere concentrati e attenti. Tutte cose che riescono difficili ai bambini con questo disturbo.

Gli studenti con ADHD presentano le seguenti sfide per gli insegnanti:

  • Spesso cercano di attirare l’attenzione chiacchierando
  • Si alzano spesso dal banco e vanno in giro per la stanza
  • Mostrano difficoltà a seguire le istruzioni
  • Spesso dimenticano di annotare i compiti per casa, di farli o di portare quanto svolto a scuola
  • Spesso hanno difficoltà con le operazioni che richiedono passi ordinati, come ad esempio una divisione lunga o la risoluzione di equazioni
  • Hanno difficoltà a portare a termine un progetto se non hanno una diretta supervisione da parte degli adulti
  • Bassa autostima
  • Prese in giro da parte di altri compagni
  • Comportamenti aggressivi nei confronti di compagni e insegnanti
  • Basse prestazioni scolastiche

I CONSIGLI UTILI AGLI INSEGNANTI PER GESTIRE IL BAMBINO CON DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ IN CLASSE

Il ruolo dell’insegnante sarà di valutare le esigenze e i punti di forza individuali di ciascun bambino. Attraverso la calma, la pazienza, la coerenza e la creatività, sarà possibile sviluppare delle strategie che aiuteranno gli studenti con ADHD a rimanere sul compito, e a esprimere al meglio le loro capacità.

I programmi di successo per i bambini con ADHD devono integrare le seguenti componenti:

  1. Organizzazione degli spazi. Cosa si può fare per facilitare l’apprendimento?
  2. Quali metodi utilizzare nella didattica?
  3. Come si gestiscono i comportamenti che disturbano la concentrazione degli altri studenti?

L’organizzazione degli spazi

È possibile apportare alcune modifiche alla disposizione dell’aula per ridurre al minimo le distrazioni dei bambini ADHD.

  • Far sedere lo studente con ADHD lontano dalle finestre e dalla porta
  • Far sedere lo studente proprio di fronte alla vostra scrivania, purché non sia una distrazione per lui
  • Disporre i banchi in file, questo permetterà di raggiungere più facilmente l’alunno e gli consentirà di non disturbare troppi compagni o di non esserne a sua volta disturbato
  • Ridurre al minimo le distrazioni come cestini, armadi, cartelloni, etc..
  • Porre l’orologio di classe fuori dalla visuale dei bambini

Istruzioni

  • Dare istruzioni una alla volta e ripeterle se necessario
  • Se possibile, affrontare gli argomenti più difficili nelle prime ore del giorno
  • Utilizzare immagini chiave e grafici durante le spiegazioni
  • Creare del materiale di lavoro e verifiche scolastiche ad hoc che prevedano un minor numero di esercizi da svolgere in breve tempo
  • Favorire la prestazione progettando modalità di valutazione che tengano conto dei punti di forza del bambino. Lo studente potrebbe avere prestazioni migliori in un compito con risposte a scelta multipla piuttosto che a domande aperte
  • Anche se un compito non viene terminato date credito al lavoro parziale che è stato svolto
  • Segnalare l’inizio di una lezione con un avviso sonoro (è possibile utilizzare segnali successivi per mostrare il tempo rimanente in una lezione)
  • Verificare che tutti i bambini abbiano il materiale per la lezione
  • Elencare le attività previste durante la giornata e i tempi di lavoro
  • Utilizzare istruzioni semplici e chiare
  • Prevedere delle pause frequenti
  • Assegnare i compiti a un orario stabilito, non verso la fine dell’ora perché altrimenti non vi è tempo di controllare se le consegne sono state comprese e segnate per intero

Intervento

Un comportamento può sempre essere analizzato e messo in relazione all’ambiente in cui viene emesso e alle conseguenze che produce. La risposta dell’ambiente è, dunque, una risorsa fondamentale di cui avvalersi per modificare un comportamento problema.

Partendo da un’osservazione strutturata dei comportamenti problema emessi dal bambino, dalla frequenza con cui compaiono e dal contesto in cui si verificano, si può pensare di costruire un intervento volto alla diminuzione della loro comparsa.

Individuati gli antecedenti (ciò che succede immediatamente prima dell’emissione del comportamento), le risposte dell’ambiente (descrizione di come gli altri reagiscono al comportamento) e le conseguenze (descrizione delle reazioni del bambino) di ogni comportamento si può procedere selezionando gli aspetti da modificare. Adottare, quindi, un sistema di Token Economy in cui bambino e insegnante s’impegnano a rispettare un contratto. Questo prevede l’assegnazione di un gettone per ogni comportamento corretto emesso dal bambino e la mancata assegnazione o addirittura la perdita di un gettone già assegnato per ogni comportamento scorretto. Al raggiungimento di un determinato numero di gettoni (precedentemente stabilito) il bambino riceverà il premio concordato.

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