L’adozione e l’affidamento familiare: caratteristiche, protagonisti, difficoltà e risorse.

L’adozione e l’affidamento familiare: caratteristiche, protagonisti, difficoltà e risorse.

L’adozione è uno strumento giuridico previsto per garantire ai minori uno dei loro diritti fondamentali: quello di avere una famiglia. Tutti i bambini hanno diritto a crescere ed essere educati nell’ambito della propria famiglia (art.1, comma 1, l.184/83), qualora però il Tribunale per i Minorenni, tramite i servizi sociali territoriali, ravvisi che le condizioni della famiglia di origine determinano un rischio o un pregiudizio per la crescita psico-fisica del minore, può scegliere un allontanamento, momentaneo o definitivo, del bambino dal suo nucleo familiare di origine.

Nel mese di ottobre 2017 il Ministero della Giustizia –Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità- ha pubblicato i dati relativi all’adozione in Italia per il 2016. I minori dichiarati adottabili sono stati complessivamente 1.194 contro i 1.345 dell’anno precedente: quello del 2016 è stato il numero più basso dal 2005. Le coppie che hanno presentato disponibilità ad adottare minori italiani sono state 8.305, con un calo del -7,8% rispetto al 2015; mentre quelle disponibili all’adozione di minori stranieri sono state 3.190, in calo rispetto alle 3.668 del 2015.

 L’affidamento familiare:

E’ una risposta di aiuto a un bambino o a un adolescente che non dispone per un periodo della sua vita di un ambiente familiare capace di assicurargli quello di cui ha bisogno, consiste nell’accoglienza in una famiglia che si occupi di lui sul piano affettivo, educativo, scolastico e sanitario. Durante l’accoglienza nella famiglia affidataria il minore mantiene dei rapporti di frequentazione con la famiglia di origine, che si impegna in quel periodo a recuperare le criticità che hanno determinato l’affido.

E’ uno degli strumenti previsti dalla legge Italiana per garantire il diritto del minore ad avere una famiglia, anche quando la sua famiglia di origine è temporaneamente non idonea a sostenere la sua crescita. L’affido familiare può essere consensuale, ovvero avvenire in accordo con la famiglia biologica, oppure giudiziale: predisposto dal Tribunale per i Minorenni.

L’articolo 2 della legge 184/83, con successive modifiche con la legge 149/2001, prevede una sequenza di priorità per individuare gli affidatari di un minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo: una famiglia con figli; una famiglia, una persona singola, una comunità di tipo familiare. L’affido familiare è dunque aperto a tutti i cittadini, anche alle coppie non sposate, e alle persone singole.

Cornice normativa: nel nostro paese  lo strumento dell’adozione è regolamentato dalle seguenti leggi:

  • 184 del 04.05.1983 “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori” che si occupa dell’adozione nazionale
  • 476 del 31.12.1998, sull’adozione internazionale, a ratifica ed esecuzione della Convenzione de L’Aia per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di Adozione Internazionale
  • 149 del 28.03.2001 “Diritto del minore ad una famiglia” che modifica la legge 185/83 e che regolamenta sia l’adozione nazionale che internazionale

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