L’adozione in casi particolari

E’ prevista nei casi in cui la situazione del minore non consente l’adozione leggittimante, ovvero nei casi in cui non sia possibile dichiarare lo stato di abbandono del minore, dunque, non elimina i rapporti con la famiglia di origine, ma si fonda sul consenso tra le parti creando solo uno status personale tra adottante e adottato.

Questo particolare tipo di adozione, mediante l’articolo 44 della legge n. 184/1989 e 149/01, è possibile quando ricorre una delle seguenti condizioni:

  1. quando il minore è sia orfano di padre che di madre  ed esistono persone unite  a lui da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto  stabile e duraturo
  2. quando il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge
  3. quando il minore si trovi nelle condizioni previste dall’articolo 3 della legge 104/92: presenza di disabilità
  4. quando vi sia constatata l’impossibilità di affidamento preadottivo

Questa possibilità di adozione speciale non è chiaramente definita dalla legge,  la giurisprudenza negli anni ha operato secondo due criteri principali: la sussistenza di una situazione anomala del minore (disabilità, età avanzata ecc.) che renda, in maniera comprovata, impossibile trovare una coppia avente i requisiti di legge, disposta ad adottare; la sussistenza di una situazione di fatto come ad esempio legami affettivi già instaurati dal minore con persone che non possono ricorrere all’adozione legittimante, che non appare opportuno travolgere, nell’interesse del minore che ha maturato un senso di appartenenza alla famiglia presso cui si trova considerandola come la sua.

L’articolo 44 ha reso possibili in Italia le prime stepchild adoption a coppie omosessuali. La stepchild adoption consiste nella possibilità per il minore di essere adottato dal partner, unito civilmente o sposato, del proprio genitore. La prima sentenza in questo senso è stata emessa dal Tribunale per i Minorenni di Roma, nel 2014, e ha reso possibile l’adozione di una bambina da parte della compagna della madre, andando a legittimare un legame affettivo già esistente.