Ansia da Separazione

Ansia da Separazione

Che cos’è l’Ansia da Separazione?

Il disturbo d’ansia da separazione è caratterizzato da un’eccessiva ansia o preoccupazione riguardante la separazione da casa o dalla figura di attaccamento primaria, sia essa un genitore, un parente o una baby-sitter. Un certo livello di ansia da separazione si manifesta comunemente nei bambini tra i 6 e i 12 mesi di età, per poi diminuire gradualmente quando il bambino sviluppa un maggiore senso di autonomia, capacità cognitive e una comprensione che le figure di attaccamento torneranno anche se temporaneamente assenti. Nel disturbo d’ansia da separazione, invece, questa ansia è estremamente intensa e persistente e interferisce significativamente con il funzionamento del bambino.

Caratteristiche e sintomi dell’Ansia da Separazione

I bambini con disturbo d’ansia da separazione possono essere descritti come bambini esigenti, invadenti e bisognosi di attenzione costante. Tendenzialmente manifestano:

 

  1. Eccessivo disagio quando viene anticipata o si verifica una separazione da casa o dalle figure di attaccamento
  2. Preoccupazione eccessiva e persistente circa il benessere (malattie, infortuni, incidenti ecc..) o la morte delle figure di attaccamento. Quando si separano da esse hanno bisogno di rimanere in contatto con loro e di sapere sempre dove stanno
  3. Preoccupazione eccessiva circa eventi imprevisti o sfavorevoli per sé stessi (perdersi, essere rapiti, ammalarsi, ecc..) che comporterebbero una separazione dalla figura di attaccamento
  4. Riluttanza persistente o rifiuto di uscire di casa da soli, di stare a casa o in altri ambienti senza le figure di attaccamento primarie. Possono avere difficoltà a stare da soli in una stanza o ad andare in un’altra stanza senza essere accompagnati
  5. Riluttanza persistente o rifiuto di dormire fuori casa o di andare a dormire senza avere accanto le figure di attaccamento primarie. Il bambino può, inoltre, fare ripetuti incubi il cui contenuto esprime l’ansia da separazione
  6. Lamentele ripetute circa sintomi fisici quali dolori di stomaco, nausea, vomito, mal di testa ecc.., quando viene anticipata o si verifica la separazione
  7. Lamentele di sintomi cardiovascolari come palpitazioni, senso di svenimento, vertigini sono rare nei bambini più piccoli, ma possono insorgere negli adolescenti

 

Quando vengono separati dalle figure di attaccamento i bambini con disturbo d’ansia da separazione possono mostrare tristezza, ritiro sociale, apatia, difficoltà a concentrarsi nel gioco, rabbia e talvolta aggressività verso coloro che li hanno costretti alla separazione.

 

Quando sono soli di sera o di notte, i bambini più piccoli possono riferire esperienze percettive insolite come creature spaventose che cercano di toccarli, occhi che li scrutano o persone che entrano nella stanza. Il disturbo d’ansia da separazione può portare anche al rifiuto di andare a scuola, con conseguenti difficoltà accademiche e ritiro sociale.

 

Di seguito riportiamo una tabella che descrive i principali sintomi comportamentali riscontrabili in bambini e adolescenti con diagnosi di ansia da separazione

 

BAMBINIADOLESCENTI
Pianto, aggrapparsi ai genitori, scatti di rabbia quando anticipano o nel momento in cui avviene la separazione. Difficoltà ad addormentarsi da soli, frequenti incubi di separazione o morte di persone care. I bambini inoltre potrebbero rifiutarsi di dormire in camera da soli, stare a scuola o partecipare alle attività scolastiche senza che una persona di cui si fidano stia al loro fianco, stare a casa con la baby sitterAnche gli adolescenti potrebbero esserne colpiti in momenti di particolare stress come il divorzio dei genitori o la perdita di una persona cara. All’improvviso potrebbero non essere più capaci di: andare a dormire dai loro amici, rimanere a scuola senza la presenza di un genitore o di una persona fidata, andare in gita scolastica, utilizzare i mezzi pubblici da soli

 

Diffusione dell’Ansia da Separazione

Il disturbo d’ansia da separazione è uno dei disturbi d’ansia più comuni dell’infanzia, con una prevalenza stimata intorno al 4% nei bambini di 6-12 mesi. Tuttavia, può manifestarsi anche in adolescenza ed età adulta, anche se con una minore incidenza.

Comorbidità dell’Ansia da Separazione

Il disturbo d’ansia da separazione è spesso associato al disturbo d’ansia generalizzato e la fobia specifica.

Diagnosi dell’Ansia da Separazione

Per porre diagnosi di Disturbo d’ansia da separazione, facendo riferimento al DSM 5 TR,  è necessario che il bambino presenti sintomi che soddisfino almeno 3 dei seguenti criteri:

  1. Eccessivo disagio quando si anticipa o si sperimenta la separazione dalla figura di attaccamento primaria
  2. Eccessiva e persistente preoccupazione riguardo la perdita o la possibilità che accada qualcosa di dannoso alla figura di attaccamento primaria (malattie, morte, catastrofi ecc..)
  3. Eccessiva e persistente preoccupazione riguardo al fatto che un evento imprevisto causi la separazione dalla figura di attaccamento (essere rapito, avere un incidente, ammalarsi, perdersi, ecc..)
  4. Persistente riluttanza o rifiuto di uscire di casa per andare a scuola o in qualsiasi altro luogo a causa della paura della separazione
  5. Eccessiva e persistente paura di stare a casa o in altri ambienti senza la figura di attaccamento primaria
  6. Persistente riluttanza o rifiuto di dormire senza la figura di attaccamento primaria o fuori casa
  7. Ripetuti incubi riguardanti il tema della separazione
  8. Lamentele di sintomi fisici (mal di testa, mal di stomaco, nausea, vomito, ecc..) in concomitanza dell’anticipazione della separazione o della sperimentazione della stessa

Tale ansia o evitamento sono persistenti e devono avere una durata di almeno 4 settimane in bambini e adolescenti.

Il disturbo causa un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento sociale o in altre aree importanti.

Il disturbo non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale.

L’ansia nell’allontanarsi da mamma o papà si manifesta già prima dell’anno e può durare all’incirca fino all’età di sei anni. Il livello d’intensità e la tempistica nella comparsa dell’ansia possono variare enormemente da bambino a bambino. Alcuni, tuttavia, sperimentano uno stato d’ansia all’atto della separazione che tende a non decrescere nel tempo, nonostante gli sforzi dei genitori. Se l’ansia o l’evitamento sono persistenti e durano per almeno 4 settimane nei bambini e adolescenti, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta per un inquadramento diagnostico ed eventualmente la strutturazione di un intervento.

Per stabilire la necessità di un aiuto da parte di un professionista, è importante cogliere i “segnali d’allarme”:

  • Capricci e difficoltà a staccarsi fisicamente dal genitore (inappropriati all’età del bambino)
  • Continue lamentele fisiche
  • Ritiro sociale e difficoltà a relazionarsi con gli altri bambini
  • Rifiuto di andare a scuola per settimane
  • Scarso rendimento scolastico
  • Eccessiva richiesta di rassicurazioni
  • Incubi ricorrenti
  • Difficoltà a far dormire il bambino nel suo letto
  • Eccessiva paura di allontanarsi da casa

Cause e fattori di rischio

Il disturbo d’ansia da separazione spesso si sviluppa dopo uno stress nella vita, specialmente una perdita (ad esempio, la morte di un parente o di un animale domestico; una malattia dell’individuo o di un parente; un cambio di scuola; il divorzio dei genitori; un trasloco in un nuovo quartiere; l’immigrazione; un disastro che comporta periodi di separazione dalle figure di attaccamento). Un ambiente familiare caratterizzato da eccessiva protezione e intrusività da parte dei genitori potrebbe essere correlato allo sviluppo del disturbo d’ansia da separazione.

Ci sono prove che indicano come il disturbo d’ansia da separazione possa avere una componente ereditaria: In un campione di popolazione di gemelli di 6 anni, si è stimata un’ereditabilità del 73%, con una prevalenza più elevata nelle bambine.

Trattamento dell’Ansia da Separazione

Il trattamento d’elezione per il disturbo d’ansia da separazione è la terapia cognitivo-comportamentale. Durante la terapia il supporto e la collaborazione attiva dei genitori sono elementi fondamentali, in grado di influire sui risultati ottenuti. Il loro grado di coinvolgimento varia in base all’età del bambino.

La terapia si avvale di diversi strumenti:

  • Psicoducazione all’ansia:Il terapeuta spiega al minore cos’è il disturbo d’ansia da separazione, la sintomatologia con cui si manifesta e i comportamenti che lo mantengono nel tempo
  • L’individuazione e la modificazione dei pensieri disfunzionali:ai bambini viene insegnato a individuare i pensieri disfunzionali legati alle situazioni di separazione. Successivamente si insegna loro a valutare le situazioni con maggiore oggettività, in modo da poterle affrontare con pensieri più funzionali e realistici
  • L’esposizione:questa tecnica consiste nel provare gradualmente ad affrontare le situazioni temute. L’esposizione alle situazioni di separazione permetterà al bambino di verificare che queste non comportano un reale pericolo, imparando inoltre che affrontare e gestire l’ansia è possibile
  • Il rinforzo:ogni comportamento avuto dal bambino, a casa, a scuola o in terapia e che si avvicina all’obiettivo prefissato, verrà premiato al fine di renderne più probabile la ricomparsa
  • Il modellamento:si basa sull’utilizzo dell’adulto come modello funzionale di comportamento nell’affrontare le situazioni di separazione dai genitori
  • Le tecniche di rilassamento:secondo le preferenze e le caratteristiche dei singoli bambini, possono essere utilizzate diverse tecniche di rilassamento, tra cui il rilassamento muscolare progressivo, la respirazione diaframmatica o il rilassamento per immagini
  • La costruzione della resilienza: viene insegnato ai bambini che, pur non potendo controllare gli eventi, è possibile modificare l’impatto che essi hanno su di loro. L’utilizzo delle tecniche apprese durante la terapia permetterà di affrontare i momenti di difficoltà, superarli e trarre degli insegnamenti utili per il futuro.
  • Il parent training: il coinvolgimento dei genitori nella terapia con i bambini è di fondamentale importanza. Il terapeuta insegnerà loro come rispondere alle richieste e ai comportamenti dei bambini, in modo da non rinforzare le loro preoccupazioni promuovendo così una maggiore autonomia

Bibliografia e sitografia

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