Autismo e Psicomotricità

Autismo e Psicomotricità

Negli ultimi anni, si è osservato un crescente interesse nell’utilizzo della terapia neuro psicomotoria come parte integrante dell’approccio terapeutico per i bambini con diagnosi dello spettro autistico. Le strategie  naturalistiche ed evolutive hanno ottenuto buoni esiti nel miglioramento di numerose competenze in base ai risultati evidenziati nelle Linee Guida per la diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti, redatte dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2023.

Attualmente l’autismo viene definito come una condizione organica causata da una concomitanza di fattori di rischio genetici e ambientali, presente fin dalla prima infanzia.

L’area principalmente coinvolta è quella della comunicazione e interazione sociale, si rilevano difficoltà nella gestione delle relazioni con gli altri e nella possibilità di comunicare , attraverso il linguaggio e/o la comunicazione non verbale.

Inoltre, molto spesso il repertorio di schemi motori ed esplorativi risulta scarso, sono presenti interessi ristretti: i bambini possono rivolgere la loro attenzione a piccole parti di oggetti e meccanismi ripetitivi e questo interferisce con l’interazione con i pari e lo sviluppo dell’area ludica.

Attraverso un’attenta selezione del materiale di interesse da parte del TNPEE, e proponendo schemi motori diversi, vengono potenziate l’interazione, le attività di scambio sociale, l’attenzione visiva e condivisa, oltre che sostenuta l’esplorazione e l’ampliamento degli schemi da esercitare sugli oggetti.

L’area motoria, caratterizzata spesso da uno sviluppo più lento e alterato rispetto a quello dei pari, viene sostenuta attraverso giochi motori volti a promuovere lo sviluppo delle abilità motorie grossolane e fini, migliorando la coordinazione, l’equilibrio e la consapevolezza corporea. Inoltre, molte attività psicomotorie coinvolgono anche processi cognitivi, come la pianificazione, l’attenzione, la memoria e l’imitazione, spesso carente in questi casi, contribuendo così a un miglioramento complessivo delle funzioni esecutive e delle capacità di apprendimento.

L’alterata sensibilità e gestione degli stimoli provenienti dai 5 sensi, registrata e studiata in maniera approfondita da Ayres già negli anni ‘80, può portare ad un’espressività ludica e ad un’attività sensomotoria alterate; uno degli obiettivi che ci si pone nell’intervento neuropsicomotorio è l’elaborazione e l’organizzazione delle informazioni sensoriali per favorire un’esperienza più armoniosa e regolata dell’ambiente circostante. Attraverso attività mirate, come giochi sensoriali, stimolazione tattile, giochi di equilibrio (e dis-equilibrio) questo tipo di intervento può contribuire a regolare le risposte sensoriali e l’adattamento agli stimoli ambientali.

In conclusione, l’inserimento della terapia neuropsicomotoria, all’interno del piano riabilitativo di bambini con autismo risulta funzionale per potenziare l’area relazionale, sociocomunicativa, l’ampliamento degli schemi di azione sugli oggetti, dell’esplorazione e delle sequenze ludiche che ne derivano. Particolare attenzione viene posta agli aspetti motori e sensoriali, estendendo il piano riabilitativo a tutti gli adulti coinvolti nella gestione del bambino per favorire l’emergere delle competenze.

Bibliografia

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  • Gison, G., Minghelli, E., & Bonifacio, A. (2012). Autismo e psicomotricità. Strumenti e prove di efficacia nell’intervento neuro e psicomotorio precoce. Edizioni Erickson.
  • Di Renzo, M., Guerriero, V., Mammarella, V., Bianchi di Castelbianco, F. (2020), Developmental interventions for children with autism spectrum disorders: a literature review. In Anne Bourque (Ed.), Understanding Children with Autism Spectrum Disorders, Nova Science Publishers, Inc. ISBN: 978-1-53617-647-6
  • Istituto Superiore di Sanità. (2023). Linea guida per la diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti
  • Biffi, E., Costantini, C., Ceccarelli, S., Cesareo, A., Marzocchi, G., Nobile, M., Molteni, M., & Crippa, A. (2018). GAIT pattern and motor performance during discrete GAIT perturbation in children with autism spectrum disorders. Frontiers in Psychology, 9. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2018.02530
  • Ayres AJ, Tickle LS (1980). Hyper-responsivity to touch and vestibular stimuli as a predictor of positive response to sensory integration procedures by autistic children. Am J Occup Ther 34, 375-381.

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