Autismo e psicopatologia: disturbi psicotici

Autismo e psicopatologia: disturbi psicotici

Studi recenti hanno dimostrato che gli individui con autismo hanno un rischio più elevato di sviluppare un disturbo psicotico, anche se a oggi l’esatta incidenza non è ancora conosciuta.

Il processo di diagnosi di psicosi in un paziente autistico può essere molto complesso, soprattutto quando i sintomi iniziano a emergere nell’infanzia o nell’adolescenza. La sintomatologia psicotica può infatti essere confusa con quella autistica, e viceversa: fondamentali per un efficace procedimento diagnostico sono una raccolta attenta della storia di sviluppo e una valutazione accurata degli aspetti comportamentali.

Risulta più semplice identificare e distinguere le due condizioni quando le manifestazioni sintomatologiche sono estreme, ma le forme più lievi sono spesso molto più difficili da individuare e categorizzare correttamente.

Sindrome di Asperger e schizofrenia

La vecchia diagnosi di Sindrome di Asperger, oggi inclusa nella più ampia categoria diagnostica dei Disturbi dello spettro autistico, si riferisce ad un quadro di autismo ad alto funzionamento, che spesso viene diagnosticato tardi nella vita, a causa della natura lieve dei sintomi. È frequente che la Sindrome di Asperger venga confusa con una diagnosi di schizofrenia, creando difficoltà nel trattamento e diminuendo significativamente l’efficacia dell’intervento.

Ciò avviene perché alcune caratteristiche della Sindrome si ritrovano anche nella schizofrenia, come le difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione e la presenza d’ interessi ristretti. Ci sono però aspetti dello spettro dell’autismo che si discostano dalla sintomatologia schizofrenica, e che consentono di distinguere le due diagnosi: in particolare, l’esordio precoce, la storia famigliare di disturbi pervasivi dello sviluppo, gli aspetti pragmatici del linguaggio, e una capacità immaginativa limitata.

È dunque vero che alcuni sintomi dell’autismo possono sovrapporsi a quelli psicotici, ma non è ancora chiara la relazione tra le due condizioni, lasciando aperto il dibattito sulla possibilità che la presenza di un Disturbo dello spettro autistico nell’infanzia possa aumentare il rischio di sviluppare schizofrenia o altri quadri psicotici nel corso della vita. Il confine tra Sindrome di Asperger e schizofrenia, dunque, non è ancora chiaramente delineato, ma la ricerca in merito è fondamentale per garantire l’efficacia dell’intervento e dell’eventuale trattamento farmacologico.

Autismo, disabilità intellettiva e psicosi

La presenza di una disabilità intellettiva in comorbilità con un Disturbo dello spettro autistico contribuisce a modificare il quadro di manifestazione dei sintomi psicotici: c’è una maggiore variabilità dell’esordio, che spesso risulta meno evidente, e quindi meno facilmente identificabile; il linguaggio e il comportamento sono disorganizzati, e i deliri si caratterizzano per incoerenza, frammentazione e ingenuità del contenuto.

Inoltre, le allucinazioni sono solitamente di contenuto semplice, ed è presente un appiattimento dell’effettività. Sembrano essere più frequenti i sintomi negativi, tra cui in particolare l’isolamento sociale e il decadimento cognitivo.

Autore/i

Dott.ssa Roberta Bacchio

Dott.ssa Roberta Bacchio

Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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Dott.ssa Morena Salvati

Dott.ssa Morena Salvati

Psicologa, psicoterapeuta in formazione. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico e dei disturbi del comportamento. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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