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Bambini nello spettro autistico: consigli pratici per bambini in età prescolare

COVID-19 E BAMBINI CON AUTISMO

CONSIGLI PRATICI PER LA GESTIONE DEL TEMPO E DELLE ATTIVITA’ PER BAMBINI CON AUTISMO IN ETA’ PRESCOLARE

Il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo richiede a tutti noi una grande capacità di adattamento. Questa situazione mette a dura prova anche i bambini, soprattutto quelli con un disturbo dello spettro dell’autismo, per i quali l’interruzione delle routine quotidiane può rivelarsi destabilizzante e può comportare la messa in atto di diversi comportamenti problematici. Nei genitori dei bambini con autismo, abituati a spostarsi freneticamente tra le varie attività (scuola, terapie, sport, ecc.), e che ora si trovano a dover gestire lunghissime giornate e momenti di noia dei propri bambini, questa situazione solleva domande e incertezze rispetto al modo più opportuno per impiegare al meglio il tempo con i loro figli.

Ecco dunque alcuni consigli utili per la gestione del tempo e delle attività:

Spiegare ciò che accade

Il bambino potrebbe non comprendere la situazione che stiamo vivendo, risulta in alcuni casi dunque utile spiegare cosa sta succedendo in modo chiaro e rassicurante. Il livello di comprensione può variare molto da bambino a bambino. In alcuni casi è utile proporre una storia figurata elaborata con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).

Alcune risorse utili possono essere reperite sul web:

Mantenere stabili orari e abitudini principali

In questo momento in cui le abitudini familiari sono state modificate nettamente, mantenere degli orari e delle abitudini stabili come per esempio lo stesso orario di sveglia mattutina, di addormentamento, dei pasti e dei cambi, aiuta i bambini a creare regolarità e ritmo, e a richiamare in parte la routine scolastica alla quale erano abituati: svegliarsi, lavarsi e vestirsi, fare colazione, giocare, attività con mamma o papà, pranzo, ecc..

Le routine quotidiane possono inoltre dimostrarsi preziose occasioni per insegnare al bambino alcuni compiti di autonomia:

Bagnetto

Si può approfittare del momento dedicato al bagnetto per nominare le diverse parti del corpo, giocare con le bolle di sapone utilizzando delle cannucce, giocare con dei pupazzi da bagno in modo da incentivare il gioco simbolico e l’interazione, fare il bagno ai personaggi preferiti del bambino e così via..

Merenda

La merenda può diventare un momento utile in cui esercitare le capacità di richiesta del bambino e di denominazione. Possiamo proporre al bambino di scegliere tra due o più alimenti, di cui uno particolarmente gradito, facendolo nominare o indicare al bambino. Inoltre, possiamo chiedere al bambino di aiutarci ad apparecchiare la merenda, utilizzando ad esempio dei riferimenti visivi di modo che il bambino sappia dove posizionare i vari oggetti e utensili.

Vestirsi e svestirsi

Possiamo utilizzare il momento dedicato al vestirsi o allo svestirsi per far esercitare la capacità da parte del bambino di fare una scelta tra i vari indumenti, di riuscire ad effettuare alcuni passaggi in maniera autonoma, aiutandolo per esempio fisicamente a svolgere tutti i passaggi dell’azione, lasciando al bambino solo l’ultima da completare e andando di volta in volta a richiedere più passaggi a ritroso, da compiere in autonomia.

Scandire chiaramente la giornata

Se già per i bambini neurotipici subire uno stravolgimento delle attività giornaliere costituisce una difficoltà, ancora di più per i bambini con autismo non avere possibilità di controllo e previsione su ciò che accadrà durante la giornata conduce in molti casi a sperimentare una dose di stress notevole con la conseguente messa in atto di comportamenti problema.

È consigliabile dunque introdurre delle attività stabili che consentano al bambino di avere un’idea chiara del passare del tempo nella giornata, a comprendere con maggior tranquillità ciò che dovranno fare, in quale sequenza e per quanto tempo. In generale può essere utile che i vostri figli abbiano dei riferimenti visivi ovvero delle agende visive o schemi della giornata delle attività da svolgere, queste prevedono l’utilizzo di immagini in sequenza delle attività che il genitore prepara anticipatamente e che annunciano al bambino, in maniera prevedibile, i compiti richiesti.

L’agenda visiva

Lo schema della giornata è una sorta di calendario o agenda settimanale, costituita da immagini ovvero oggetti, foto reali, immagini stilizzate o disegni, utilizzati a seconda del livello di comprensione del bambino. L’agenda potrà essere costituita da due o più attività in sequenza, disposte in ordine verticale (dall’alto in basso) o orizzontale (da sinistra a destra) utilizzando un cartoncino e del velcro. L’agenda deve essere presentata giornalmente al bambino, e costruita anticipatamente dal genitore. Il bambino avrà così il tempo di capire quali attività scandiscono la sua giornata e avere la necessaria prevedibilità sui possibili cambiamenti di attività previsti, saprà dunque cosa aspettarsi dalla sua giornata.

Alternare le attività proposte

I più piccoli, in mancanza della scuola, potrebbero percepire queste giornate come interminabili, sperimentando lunghi momenti di noia. È consigliato dunque trovare nuovi modi di far trascorrere loro il tempo libero, cercando allo stesso tempo di strutturare in maniera chiara gli spazi e i tempi, per fornire al contempo chiarezza e prevedibilità. Un suggerimento è quello di scandire il tempo alternando momenti di attività più libere a momenti in attività strutturate.

Si potranno organizzare infatti momenti di gioco e relax, attività svolte in autonomia, attività da fare insieme alla famiglia, e momenti in cui prevedere l’utilizzo degli apparecchi elettronici.

Attività di gioco o relax

Lo scopo di queste attività è creare un momento divertente, condividere qualcosa di piacevole con il bambino e se possibile incentivare la comunicazione. Si può estendere la fantasia pensando a molti giochi come attività art & craft, lettura di libri, applicazioni di tipo educativo selezionate su tablet, ecc

Ecco alcune idee:

  • Attività di carattere educativo: utilizzare colori a tempera o acquerelli, leggere libri, fare collage, collane di pasta, usare la pasta di sale o plastilina, creare personaggi con le costruzioni, utilizzare puzzle o incastri di legno, ecc..
  • Giochi sensoriali: si può ad esempio giocare con le bolle di sapone, organizzare un gioco di caccia al tesoro con la torcia, un teatrino delle ombre, utilizzare la tempera soffiata con la cannuccia, giocare con la sabbia magica, si possono utilizzare i colori a dita per creare le orme, giocare con la digitopittura, creare delle bottigliette sensoriali utilizzando dei brillantini e dell’acqua, ecc…
  • Giochi con la palla: si può costruire per esempio un bowling fai da te utilizzando delle bottiglie di plastica oppure giocare al tiro al bersaglio o al canestro, anche in acqua, utilizzando ad esempio delle barchette e delle palline.
  • Giochi a turno: si possono utilizzare dei giochi che creino effetti interessanti per il bambino come “il pirata pop-up”, giochi che esercitino la motricità fine del bambino come “la pesca dei pesciolini”, giochi di memoria come semplici memory, o tombole, giochi da tavolo come quello dell’oca, o i puzzle da fare insieme.
  • Letture di libricini: a seconda dell’età del bambino e del livello di comprensione è possibile proporre diversi libri. Per i più piccoli è consigliato proporre libri con una sola immagine per pagina, da indicare e nominare. Per i bambini più grandi è consigliato utilizzare delle semplici storie, magari riguardanti il personaggio preferito del bambino o che già conosce. Non è necessario leggere tutte le pagine, si può anche narrare la storia al bambino in maniera semplice, portando la sua attenzione sulle immagini del libro. In alcuni casi, qualora il bambino utilizzi già le immagini per la comprensione quotidiana e le richieste, è consigliato utilizzare libri realizzati con il sistema CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) di modo che al bambino risulti più semplice seguire la storia passo dopo passo.

Attività domestiche

Sono molte le attività quotidiane alle quali può partecipare il bambino. Per le attività nuove e più complesse si può facilitare il compito utilizzando il supporto di immagini che chiariscano gli step da eseguire. Alcune di queste attività riguardano ad esempio: riordinare le posate pulite nel cassetto, dividere i diversi indumenti nelle ceste, attaccare gli indumenti usando le mollette, apparecchiare e sparecchiare la tavola, annaffiare le piante, cucinare insieme, riempire e svuotare la lavatrice, piegare gli asciugamani, ecc…

  • Cucinare: può diventare un modo divertente per esercitare abilità di motricità fine del bambino, di organizzazione del compito e programmazione, svolgendo piccoli esercizi quali impastare, travasare acqua e farina nei contenitori, ecc.. Mangiare insieme ciò che si è cucinato poi può essere motivante, e può aiutare in alcuni casi ad ampliare il repertorio alimentare del bambino.

Quando proponete queste attività, potete utilizzare una sequenza figurata delle cose da fare: preparate i vari step in sequenza e associatevi delle foto, per il vostro bambino sarà più semplice e motivante seguire la procedura (molti siti propongono le foto della ricetta in sequenza, altri un video degli step da eseguire).

Fare attività motoria in casa

Vista l’impossibilità di uscire, può essere quello di fare movimento in casa: correre, saltare, sono attività fondamentali per l’autoregolazione e per i bambini più attivi.

Percorsi motori

A casa, basterà anche poco spazio per organizzare dei brevi percorsi motori, che riguardino ad esempio l’attività di portare oggetti da un punto di partenza ad uno di arrivo, superando ostacoli, e raggiungendo traguardi. Si possono utilizzare materassini, sedie, tavolini, sgabelli, tappeti e cestini. Si possono creare degli slalom, dei ponti e dei tunnel utilizzando i mobili di casa. I cuscini possono essere utilizzati per le capriole o per i salti. Si possono utilizzare dei cartoncini che rappresentino segnali o frecce, ad indicare il percorso, lo start e lo stop. I cestini possono diventare dei canestri, della carta di giornale può assumere la forma di una palla.

Se l’attività viene svolta insieme a fratelli e genitori, si può segnalare la turnazione utilizzando delle sedioline posizionate in orizzontale, di modo che il bambino abbia chiaro quando è arrivato il suo turno. Inoltre, si suggerisce di fornire al bambino un modello di esecuzione del percorso, facendolo eseguire prima al genitore per esempio o al fratellino.

Giochi di movimento

Si possono mettere in scena sfide di:

  • Imitazione del movimento: un membro della famiglia, a turno, effettua un movimento (in equilibrio su un piede, salto a piedi uniti, salto su una gamba sola, giravolta, oscillo la gamba, ecc) e viene chiesto agli latri membri di imitare il movimento svolto.
  • Imitazione degli animali: un componente della famiglia pesca a turno un’immagine di un animale e viene chiesto agli altri componenti di imitare il verso o il movimento.
  • Sfide di resistenza fisica: Un componente della famiglia compie un movimento motorio (per es. su una gamba sola) e viene chiesto agli altri membri di resistere quanto più a lungo in questa posizione, coinvolgendo il bambino in maniera divertente.
  • Imitare i gesti i gesti delle canzoncine: sul web sono presenti diversi video di canzoncine ritmate che prevedono la ripetizione di alcuni movimenti. Potrebbe essere divertente imitare i movimenti delle canzoncine tutti insieme, fornendo al bambino la possibilità di osservare i movimenti sullo schermo oppure ponendoci davanti a lui mentre li effettuiamo.
  • Giocare a nascondino: designare un’area con confini chiari entro la quale ci si può nascondere e fare in modo che a turno ogni componente della famiglia cerchi gli altri. Se all’inizio il bambino ha difficoltà nel riuscire a trovare un nascondiglio è possibile guidarlo giocando in coppia a nascondersi.
  • Svolgere esercizi di ginnastica: si può preparare per il bambino una “scheda” delle varie attività motorie proposte lui, sia utilizzando delle sue foto mentre compie dei movimenti, sia reperendole dal web. Si può preparare una sequenza di esercizi anche molto semplici e poi numerarli, di modo che il bambino abbia ben chiara la progressione e la durata dell’attività. Un altro suggerimento è quello di utilizzare come musica quella gradita dal bambino che può rendere lo svolgimento dell’attività più motivante per lui.
  • Organizzare una caccia al tesoro in casa: possiamo consegnare al bambino delle immagini o delle foto reali degli oggetti nascosti che deve trovare in casa. Per i più piccoli si può pensare di svolgere la caccia al tesoro posizionando gli oggetti in una sola stanza e dando dei suggerimenti guidando il bambino o indicando il luogo dove si trovano gli oggetti. Per i più grandi l’attività può essere estesa a più stanze o all’intera casa. Si può inoltre esercitare la memoria richiedendo di trovare oggetti in numero crescente e mostrando al bambino l’immagine dell’oggetto da trovare solo per pochi secondi.
  • Realizzare un tappeto twister in casa: si può realizzare un twister casalingo utilizzando dei cartoncini colorati e un telo. È sufficiente recuperare della carta di 4 colori diversi, tagliare dei cerchi del diametro di circa 20 centimetri e fissarli a terra uno accanto all’altro su quattro file. In un cappello possiamo inserire le immagini relative al comando “mano” o “piede” e in un altro cappello i vari colori. Possiamo far pescare ad un componente della famiglia la parte del corpo e il colore designato e chiedere a chi è sul telo di muoversi seguendo le istruzioni pescate.

Attività di rilassamento

Importante introdurre a fine giornata degli esercizi di rilassamento trovando qualcosa che funga da attività tranquillizzante per il bambino. La decisione su cosa proporre deve essere scelta in maniera personalizzata, cercando di capire cosa funzioni per il bambino in questione. In generale è possibile proporre delle attività quali l’ascolto di una musica dolce, un bel bagno caldo, massaggiare il bambino e così via. Per alcuni bambini l’utilizzo di alcuni strumenti sensoriali, come le bottigliette sensoriali, ha un effetto calmante e rassicurante.

  • Realizzare delle bottiglie sensoriali:

Si tratta di bottiglie o contenitori di plastica trasparenti che possono essere riempite con diversi tipi di materiali, il cui scopo è esercitare un effetto rilassante o calmante sui bambini. Le bottiglie sensoriali devono essere capovolte o scosse per esercitare il loro effetto, sentire i diversi suoni e così via.

Come realizzarle? Per realizzare le bottiglie sensoriali servirà una bottiglia di plastica trasparente e dei materiali a scelta per riempirle. Si possono utilizzare per esempio bottoni, sabbia colorata, sassolini, perle, palline colorate, chicchi di caffè, ecc…

Per realizzarle è’ sufficiente inserire il materiale scelto, anche più di uno, nella bottiglia e aggiungere, se si desidera ottenere un effetto più particolare, colla o acqua, o in alternativa entrambe insieme a una cascata di brillantini. Lo step successivo consiste nell’avvolgere dello scotch intorno al tappo, di modo che non possa essere rimosso. Le bottiglie sensoriali si suddividono in varie tipologie, vi sono infatti bottiglie sonore, bottiglie olfattive e visive. La scelta dipende dagli interessi sensoriali del bambino e da ciò che funziona per lui ai fini del rilassamento.

Utilizzo degli apparecchi elettronici

Lo stare in casa per molto tempo espone i bambini ad un utilizzo massiccio di questi mezzi. Aspetti sensoriali quali colori, luci, suoni, potrebbero assorbire i bambini in attività elettroniche per tempi prolungati. Si consiglia dunque di stabilire delle modalità precise di utilizzo in anticipo: definire il momento della giornata dedicato all’utilizzo degli apparecchi elettronici (inserendo l’attività ad esempio all’interno dell’agenda giornaliera del bambino), i tempi di utilizzo (per quanto tempo) e di intervallare la proposta di strumenti elettronici con attività non elettroniche, ovvero attività didattiche o di gioco, magari da svolgere insieme. Sul tablet è possibile selezionare alcuni giochi educativi, come quelle che permettono l’uso di uno strumento musicale, quelle che aiutano a familiarizzare con l’alfabeto, quelle che aiutano a familiarizzare con le emozioni e l’alfabetizzazione, quelle che permettono di esercitare la memoria come i memory degli animali, quelle che permettono di imparare le parti del corpo e così via…Anche la televisione va bene, se proposta ad intervalli: il consiglio è quello di far vedere un programma breve che abbia un inizio e una fine, come una puntata di un cartone animato. Se sarete accanto al bambino mentre vede un cartone animato, potreste utilizzare questo momento per commentare brevemente ciò che succede (“Ooh, guarda cosa ha pescato Orso!”) e quindi favorire l’attenzione congiunta del bambino, oppure potete sfruttare l’attività per lavorare sulle emozioni facendo notare al bambino ciò che prova il personaggio in quel momento (“Oh no, Peppa è triste”).

Timer visivo o sonoro

Nel caso in cui al bambino risulti difficile mettere fine ad attività molto gradite (come quelle dei cartoni animati) a cui altrimenti dedicherebbe tutto il suo tempo, il consiglio è quello di utilizzare dei timer visivi o sonori, che concretamente aiutano a chiarire la durata dell’attività elettronica (segnalandone la fine) e il passaggio altre forme di attività.

Tempo dedicato ai genitori

Anche il tempo dedicato alla cura di sé stessi costituisce un’importante risorsa per affrontare il difficile momento al meglio. È fondamentale sia per i genitori che per i bambini avere del tempo da gestire in autonomia e in cui ricorre alle attività più piacevoli. Dunque, importantissimo creare dei momenti in cui il genitore possa svolgere delle attività rilassanti: un bagno caldo, una chiacchiera con gli amici, fare esercizio fisico, esercizi di rilassamento, ecc.. In particolare, la pratica della meditazione può aiutare nel gestire questo momento con consapevolezza e maggiore forza interiore.

Dott.ssa Morena Salvati

Autore del contenuto

Psicologa, Psicoterapeuta iscritta all’Ordine degli Psicologi della regione Lazio dal 23/02/2015 n. 21119.

Possiede esperienza clinica in ambito adulto e dell’età evolutiva, e si occupa prevalentemente di disturbi dello Spettro autistico e disturbi del comportamento, rispetto ai procedimenti di diagnosi e psicoterapia sia per adulti sia per bambini, percorsi di parent training per genitori e famiglie, percorsi di teacher training per insegnanti.

Tratta inoltre disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, relazionali e disturbo ossessivo-compulsivo. La dott.ssa Salvati tiene alcuni seminari a carattere divulgativo sul tema dell’autismo all’interno dell’Istituto A.T. Beck.

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