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ACT e Insonnia

ACT e Insonnia

Photo by Kinga Cichewiczon Unsplash

L’Acceptance & Commitment Therapy (ACT) è un approccio, sviluppato da Steve Hayes e collaboratori nel 1986, che ha come scopo ultimo quello di modificare la relazione con i propri pensieri disfunzionali ed emozioni dolorose.

Nell’ACT il processo d’intervento inizia con 3 domande principali:

  1. Cosa vuole la persona?
  2. Cosa ha provato a fare la persona?
  3. Come ci ha lavorato fino a oggi?

Quindi, inizialmente, il focus di interesse è comprendere cosa la persona ha provato a fare fino a quel momento, per poi individuare le strategie di controllo che sono risultate disfunzionali. Infine, si identificano le strategie alternative orientate all’accettazione.

Questo approccio può essere molto utile nel caso di persone con insonnia, perché i problemi del sonno rappresentano un esempio paradigmatico del fallimento delle strategie di controllo e di cambiamento nella riduzione dei sintomi presentati. Il circolo vizioso dell’insonnia, infatti, viene mantenuto e alimentato da alcune strategie di cambiamento che le persone mettono tipicamente in atto.

E’ importante individuare cosa l’insonne ha provato a fare per migliorare il proprio sonno, allo scopo di prevedere strategie alternative che aiutino ad accettare ciò che non si può cambiare (assenza di sonno).

Un altro concetto rilevante dell’ACT è “la defusione cognitiva” che vuol dire diventare consapevoli dei propri pensieri, per sviluppare un distanziamento non giudicante rispetto a essi. La persona viene aiutata a considerare i propri pensieri (legati all’assenza di sonno) come eventi mentali transitori, come un flusso di parole e immagini che non rappresentano dati di realtà.

Molti degli interventi per l’insonnia sono orientati a non sforzarsi di dormire, a far sì che il sonno arrivi spontaneamente, senza pensare di addormentarsi immediatamente. L’obiettivo del trattamento dell’insonnia, infatti, è imparare nuove abilità per migliorare la relazione con i sintomi d’insonnia e migliorare la qualità del sonno, non cercando di intervenire subito sull’aumento delle ore di sonno. Per questo motivo, l’ACT fornisce validi spunti d’intervento per il trattamento dei pazienti con insonnia.

 

Riferimenti

  • Lundh L.G. (2005). The Role of Acceptance and Mindfulness in the Treatment of Insomnia. Journal of Cognitive Psychotherapy: An International Quarterly, 19(1): 29-39.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Cristina Marzano - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).
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