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Nuova ricerca: la Mindfulness migliora i sintomi ADHD negli adulti

ADHD

Quello da deficit di attenzione e iperattività (ADHD, dall’inglese Attention-deficit hyperactivity disorder) è un disturbo dello sviluppo neurologico diagnosticato in età infantile e la cui causa è ancora ignota. La prevalenza si attesta intorno al 5% anche se la diagnosi dipende dallo strumento utilizzato. In ogni caso, la prevalenza stimata in età adulta è del 2,5%. Il trattamento del disturbo passa per alcuni psicofarmaci ma nei Paesi Bassi si affianca a psicoeducazione e skills training, mentre emerge sempre più la volontà da parte degli specialisti di rivolgersi ai trattamenti psicosociali per evitare gli effetti collaterali dei farmaci, per trattare i pazienti riluttanti all’uso di medicine o con bassa sensibilità ai principi attivi. Inoltre, sebbene la farmacoterapia del caso si è rivelata efficace, gli effetti positivi a lungo termine non sono stati dimostrati in modo convincente.

Sempre più studi mostrano che l’associazione dei trattamenti psicosociali come la terapia cognitivo- comportamentale implementa l’efficacia dei farmaci e riduce l’intensità dei sintomi di ADHD negli adulti. Tra le tecniche utilizzate figura anche la Mindfulness: in soggetti senza il disturbo, gli interventi basati sulla Mindfulness migliorano la regolazione dell’attenzione e l’attività cerebrale, oltre ad avere effetti positivi sulle aree alterate del cervello relative all’attenzione. Secondo Bachmann (et al., 2016), la Mindfulness può rinforzare il funzionamento delle regioni del cervello che stanno dietro ai deficit neuropsicologici dell’ADHD; inoltre, sempre più evidenze scientifiche promuovono questa meditazione per il trattamento del disturbo, anche se è necessaria una maggiore esplorazione nei prossimi anni.

A supporto di questi risultati, una ricerca di quest’anno (2018), secondo la quale la Mindfulness-Based Cognitive Therapy per adulti, associata al trattamento farmacologico, è efficace nella riduzione dei sintomi principali dell’ADHD e questi effetti si sono mantenuti anche in seguito, come verificato con un follow-up a sei mesi dalla fine del programma. Inoltre, la pratica della Mindfulness ha aumentato la self-compassion, ovvero la gentilezza amorevole che possiamo provare verso noi stessi, e la salute mentale in generale. Va sottolineato che l’associazione della Mindfulness alla terapia con gli psicofarmaci ha portato a una riduzione maggiore dei sintomi e a un migliore funzionamento esecutivo rispetto al solo uso dei farmaci.

I risultati di questi studi confermano la necessità prima di tutto di ricordare che i bambini a cui viene diagnosticato l’ADHD nel giro di qualche anno diventeranno adulti e dovranno, quindi, entrare nella società con quelle caratteristiche di indipendenza e funzionalità che sono richieste alle persone adulte. Detto ciò, includere la Mindfulness nel trattamento restituisce al paziente il suo ruolo nella gestione della propria condizione psicofisica, facendo di lui parte attiva e consapevole.

Riferimenti:

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