ADHD e DOC: le principali caratteristiche cliniche negli adulti

ADHD e DOC: le principali caratteristiche cliniche negli adulti

ADHD e DOC

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Introduzione

Il disturbo da deficit d’attenzione/iperattività (ADHD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da difficoltà attentive e/o sintomi di impulsività e iperattività, che si accompagna spesso a problemi nella regolazione delle emozioni. Ha esordio nell’infanzia, con una prevalenza nei bambini del 7,2%, mentre negli adulti si stima intorno al 2,5%. Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), invece, viene definito come una condizione caratterizzata dalla presenza di ossessioni e compulsioni: le prime sono descritte come impulsi, pensieri o immagini indesiderati e persistenti, mentre le seconde sono comportamenti o azioni mentali ripetuti e rigidi, che l’individuo si sente costretto a mettere in atto. Il doc può esordire nell’infanzia, più comunemente tra i maschi, o in età adolescenziale/adulta, e la sua prevalenza si colloca intorno all’1,2%. La presenza di ADHD incrementa le probabilità di esordio del DOC in comorbilità (APA, 2023). Sebbene ci siano numerose ricerche sulla comorbilità di ADHD e DOC in infanzia e adolescenza, non si può dire altrettanto per quanto riguarda gli adulti, per cui Kilic e colleghi (2020) hanno realizzato uno studio per valutare le manifestazioni cliniche in adulti con diagnosi di DOC, con o senza ADHD, anche per indagare l’’influenza del disturbo del neurosviluppo sul decorso del disturbo ossessivo-compulsivo.

Lo studio

Sono stati reclutati 72 partecipanti (50 donne e 22 uomini), che non presentavano ulteriori diagnosi in comorbidità (sono stati esclusi disturbi psicotici, disturbo dello spettro autistico, disturbi d’ansia, disturbo bipolare, disabilità intellettiva, uso di sostanze e tutti i disturbi mentali di origine organica; l’obiettivo era quello di formare un gruppo con diagnosi esclusiva di DOC). Nei partecipanti sono poi stati valutati i sintomi riconducibili all’ADHD. Alla fine delle valutazioni si sono ottenuti due gruppi, uno di 32 persone con ADHD, e uno di 35 senza ADHD; altri cinque partecipanti sono stati esclusi perché non soddisfacevano i criteri per l’ADHD in età adulta.

Risultati e conclusioni

In questo studio, a differenza di quanto rilevato in ricerche precedenti (Masi et al., 2006), in cui c’era una maggioranza di uomini nel gruppo con DOC e ADHD in comorbidità, non sono state rilevate differenze di genere significative. In accordo con studi precedenti, invece, si è visto che la presenza di ADHD contribuisce ad anticipare l’esordio del DOC, e aumenta la probabilità che i sintomi ossessivo-compulsivi si manifestino prima dei 18 anni. Non si sono viste invece differenze significative rispetto alla gravità dei sintomi del DOC nei due gruppi, mentre è stato confermato che il numero medio di ossessioni e compulsioni è più elevato nei soggetti con doppia diagnosi di ADHD e DOC. Rispetto al contenuto delle ossessioni, si è visto che quelle di simmetria e di accumulo, così come le compulsioni di ordine e accumulo sembrano associate alla presenza di ADHD in comorbidità. Infine, si è visto che la presenza di impulsività (uno dei nuclei diagnostici dell’ADHD) potrebbe essere un indicatore di comorbidità tra ADHD e DOC.

In base a quanto emerso dallo studio, risulta evidente l’importanza di conoscere la relazione tra le due condizioni, e la consapevolezza di quali siano le principali manifestazioni cliniche della comorbidità, allo scopo di effettuare diagnosi corrette ed esaustive e di prevedere interventi realmente efficaci.

Riferimenti

  • American Psychiatric Association (2023). Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta edizione – Text revision (DSM-5-TR). Washington, DC: American Psychiatric Association.
  • Mersin Kilic, S., Dondu, A., Memis, C. O., Ozdemiroglu, F., & Sevincok, L. (2020). The Clinical Characteristics of ADHD and Obsessive-Compulsive Disorder Comorbidity. Journal of Attention Disorders, 24(12), 1757-1763.
  • Masi, G., Millepiedi, S., Mucci, M., Bertini, N., Pfanner, C., & Arcangeli, F. (2006). Comorbidity of obsessive-compul sive disorder and attention-deficit/hyperactivity disorder in referred children and adolescents. Comprehensive Psychiatry, 47, 42-47.

Autore/i dell’articolo

Bacchio Roberta
Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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