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Ostilità, aggressività di coppia e condizioni di salute: quando i litigi aprono la porta alle infiammazioni intestinali

Aggressività di coppia

Photo By DAVID Sola on Unsplash

Partner molto ostili tra di loro, che litigano spesso e in modo acceso, hanno un’elevata probabilità di sviluppare cambiamenti nella flora intestinale, infiammazioni e di ammalarsi di patologie gastrointestinali. “L’ostilità è un segno distintivo dei brutti matrimoni, il tipo che porta a cambiamenti fisiologici avversi”, afferma Janice Kiecolt-Glaser, direttrice dell’Istituto di medicina comportamentale presso L’Ohio State University Wexner Medical Center.

Un po’ di storia

“Tutte le famiglie felici sono simili tra loro; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”.

Recita così l’incipit del romanzo “Anna Karenina” in cui Lev Tolstoj narrava i conflitti, le sofferenze e le lacerazioni del cuore delle coppie sposate dell’aristocrazia russa del 1877. Anche se sono ormai lontani i tempi in cui la felicità era più di facciata, com’era in uso nell’aristocrazia di quel tempo, “l’amore non basta per stare e per rimanere insieme” (Aron T. Beck,1988). Benché l’amore costituisce lo stimolo a darsi reciprocamente aiuto e sostegno, a rendersi felici a costruire un progetto insieme, esso non crea di per sé la sostanza del rapporto coniugale. Passata, infatti, la fase iniziale dell’innamoramento, della passione e dell’idealizzazione dell’altro, la relazione incomincia a mostrare tutte le sue difficoltà. Quotidianità, noia, fraintendimenti e impegni lavorativi, sostituiscono l’innamoramento e la passione. Al partner non si concedono più sconti sui suoi tratti individuali.

Negli ultimi anni, si è assistito ad un interesse sempre più crescente, da parte della comunità scientifica, sulla conflittualità della coppia in generale, ma, soprattutto, sul rapporto tra “brutti matrimoni e cattive condizioni di salute” dei partner.

Le ricerche

I ricercatori dello stato dell’Ohio (Janice K. Kiecolt-Glaser, 2018) hanno reclutato 43 coppie sposate sane. Dopo averli osservati e valutati in momenti di complicità e di sintonia, i ricercatori, in un secondo momento, hanno incoraggiato i partner a discutere e a risolvere un conflitto che poteva provocare, però, anche forti disaccordi tra i due. Gli argomenti di discussione più delicati prevedevano i soldi e il rapporto con i suoceri. Una volta osservate e registrate per 20 minuti, le interazioni venivano poi operativizzate in items: aggressività verbale, aggressività non verbale, ostilità, sguardo drammatico, espressioni di critiche o di disprezzo ecc. Successivamente i ricercatori confrontavano anche i valori ematici rilevati in una fase pre e post conflitto.

I risultati

Uomini e donne che avevano tenuto comportamenti più ostili e aggressivi durante le discussioni osservate, detenevano livelli più alti di un biomarker nell’ intestino che perdeva la proteina legante LPS aumentando di fatto le possibilità di infezioni intestinali rispetto alle coppie che litigavano in maniera meno ostile. I livelli di questo biomarker aumentavano ancora di più se nella coppia era presente un disturbo dell’umore. “Lo stress coniugale è uno stress particolarmente potente, perché il tuo partner è in genere il tuo sostegno principale e, in un matrimonio travagliato, il tuo partner diventa la tua principale fonte di stress”, riferisce Janice Kiecolt-Glaser.

Conclusioni

Questo risultato conferma ancora di più l’esistenza di un legame stabile tra stress, sistema nervoso simpatico e cambiamenti nella flora batterica presente nell’intestino.“Con l’intestino così permeabile, le strutture che in genere sono molto adatte a mantenere il cibo parzialmente digerito invece si degradano, aumentano di fatto il rischio che questi batteri arrivino nel sangue contribuendo a far partire un’infezione”. Tutto questo, innesca un ciclo inquietante che rimane stabile nel tempo” afferma il Dr Michael Bailey, co-autore dello studio e parte dell’Istituto per la medicina comportamentale della Ohio State e dell’Istituto di ricerca presso l’ospedale pediatrico nazionale.

 

Un buono stato di salute è sempre il risultato di una serie di fattori: un’alimentazione sana, praticare attività fisica in maniera costante, prendersi cura del proprio benessere e delle proprie emozioni, una rete sociale efficace ma, se non impariamo a gestite i confronti con il nostro partner tutto questo si rifletterà in un disagio significativo su di noi, sulla salute e sulla nostra vita di coppia. Una coppia felice non è quella che non litiga mai ma quella che vede il confronto come mezzo per trovare una soluzione che è responsabilità sempre di entrambi i partner. Bisogna quindi cooperare, scendere a compromessi a agire in base a decisioni prese insieme: coltivando queste doti si può far crescere e maturare l’unione tanto desiderata.

Riferimenti

  • Beck A.T. (1990) L’amore non basta. Come risolvere i problemi del rapporto di coppia con la terapia cognitiva”. Astrolabio;
  • Cavaliere R. (2018). Quando l’amore non basta più. Esercizi per superare le difficoltà di coppia”. FrancoAngeli;
  • Janice K. Kiecolt-Glaser, Stephanie J. Wilson, Michael L. Bailey, Rebecca Andridge, Juan Peng, Lisa M. Jaremka, Christopher P. Fagundes, William B. Malarkey, Bryon Laskowski, Martha A. Belury (2018). Marital distress, depression, and a leaky gut: Translocation of bacterial endotoxin as a pathway to inflammation. Psychoneuroendocrinology,98: 52 DOI: 10.1016/j.psyneuen.2018.08.007.
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