Alcol e personalità

Alcol e personalità

Alcol e personalità

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Come le caratteristiche della personalità influiscono sul disturbo da uso di alcol

Può la struttura di personalità avere un ruolo nel mantenimento del disturbo da uso di alcol (Alcohol Use Disorder, AUD) al punto da rendere inefficaci i trattamenti? Uno studio del 2018 ha approfondito l’argomento.

Cos’è l’AUD

L’eccessivo utilizzo di alcol o la franca dipendenza da esso, sono condotte altamente problematiche, in quanto producono conseguenze che hanno un impatto sulla propria ed altrui salute, sulle relazioni, sul lavoro.

L’AUD si manifesta attraverso una serie di caratteristiche: l’assunzione della sostanza alcolica in quantità maggiori o per periodi prolungati rispetto a quanto previsto; la necessità di ridurre le bevute; l’impiego massiccio di tempo finalizzato a procurarsi, utilizzare e riprendersi dalla sostanza; il bisogno marcato di assumere la sostanza; un uso continuativo di alcol nonostante la presenza di problematiche di tipo sociale e relazionale; in casi più gravi si può arrivare all’abbandono o alla marcata riduzione di attività sociali, lavorative o di svago e sviluppare tolleranza e crisi di astinenza (American Psychiatric Association [APA], 2013).

L’AUD è un problema che riguarda molti paesi del mondo e nonostante la grande diffusione di campagne di sensibilizzazione mirate a limitare il presentarsi del fenomeno, i tassi di prevalenza, ad oggi, non sono diminuiti. Negli Stati Uniti gli esperti del settore sono arrivati a considerare l’AUD come la causa di una vera e propria crisi di salute pubblica (Grant et al., 2017), esasperata dalla facilità con la quale è possibile procurarsi l’alcol e dalla presenza di strategie di marketing che ne promuovono la vendita a prezzi vantaggiosi (Babor, 2010).

Personalità ed AUD

Nella lotta alla diffusione dell’AUD è fondamentale comprendere quali siano i fattori predisponenti e perpetuanti alla base del problema, ad esempio è utile operare uno studio mirato a cogliere le caratteristiche di personalità del bevitore.

La personalità può essere definita come un’organizzazione solida di modi di essere e di agire che dà un senso di unità, coerenza, continuità, stabilità al rapporto che l’individuo instaura con il mondo (Caprara, Gennaro, 1994).

Newton-Howes e Foulds nel 2018 hanno approfondito il nesso tra comorbilità tra disturbi di personalità e l’AUD. Lo studio ha evidenziato una comorbilità tra disturbi di personalità e l’AUD, pari al 50%. È stato osservato che i pazienti con AUD e un disturbo di personalità in comorbilità tenderebbero a non seguire il trattamento mirato alla cura della dipendenza dall’alcol (Newton-Howes & Foulds, 2018).

La ricerca ha inoltre rilevato come i pazienti che presentavano una personalità di tipo novelty seeking, ovvero con una forte necessità di ricercare stimoli e novità, erano soggetti alla ricaduta più frequentemente (Cloninger, Svrakic, & Przybeck, 1993; Newton-Howes & Foulds, 2018). Gli individui novelty seeking esperirebbero stati di esaltazione ed euforia, sarebbero esplorativi, presenterebbero una bassa tolleranza alla monotonia, impulsività nel prendere decisioni e difficoltà nella gestione delle frustrazioni. Tali tratti di personalità sarebbero altamente compatibili con lo sviluppo e il mantenimento della dipendenza dall’alcol.

Conclusioni

La ricerca di Newton-Howes e Foulds ha evidenziato come sia i disturbi di personalità, sia la personalità con caratteristica di tipo novelty seeking, incidano negativamente sulla cura dell’AUD, dunque si rende necessario un lavoro mirato al trattamento dei sintomi di tali strutture di personalità che inevitabilmente renderebbero vani i tentativi di cura della dipendenza dall’alcol. 

 

 

Riferimenti

  • https://www.stateofmind.it/2021/05/alcol-disturbi-personalita/

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Laura Pascucci - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, psicoterapeuta, ha maturato esperienza clinica all’interno dei servizi afferenti alla struttura operativa Dipartimento di Salute Mentale della ASL RM/E acquisendo competenza nel trattamento dei disturbi d’ansia, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità, disturbo bipolare, schizofrenia, disturbo post-traumatico da stress. Collabora come libero professionista all’interno dell’istituto Beck e svolge attività di volontariato per l’associazione Onlus “Il Vaso di Pandora” dedicata alle vittime di eventi traumatici.

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