Alterazioni del sonno nelle persone con Disturbo Affettivo Stagionale

Alterazioni del sonno nelle persone con Disturbo Affettivo Stagionale

Alterazioni del sonno nelle persone con Disturbo Affettivo Stagionale

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Caratteristiche del disturbo

Il disturbo affettivo stagionale (Seasonal Affective Disorder, SAD) è caratterizzato dalla presenza di episodi depressivi in particolari periodi dell’anno. I sintomi spesso iniziano in autunno e diminuiscono in primavera, e prevedono la presenza di umore depresso accompagnato da marcata mancanza di energia, aumento di appetito e ipersonnia o insonnia.

Alterazioni del sonno nelle persone con SAD

Nelle persone con SAD il periodo di sonno si presenta in una fase più avanzata della serata, e vengono spesso riferite ipersonnia ed eccessiva sonnolenza diurna. Non è molto chiaro se il sonno si presenti più tardi a causa di un disallineamento circadiano o di tipo comportamentale e, di conseguenza, se trattamenti potenzialmente efficaci possano giovare indipendentemente dal coinvolgimento del sistema circadiano.

Un aspetto interessante è che le persone con SAD riportano, oltre che l’ipersonnia, anche alti livelli di insonnia (come indicato dalle misure misure soggettive). Ciò sembra suggerire la presenza di un pattern in cui si alternano insonnia e ipersonnia, che potrebbe però risultare “oscurata” dall’informazione media ottenuta dalle misure relative a più notti. Lo scenario potrebbe essere il seguente: dopo una notte caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi, il giorno successivo le persone potrebbero compensare con un sonnellino diurno, andando a letto presto o dormendo di più la mattina successiva. Questa estensione del sonno potrebbe indurre marcata insonnia nelle notti successive (Wescott et al., 2020).

Bambini e adolescenti con SAD riferiscono principalmente sintomi d’insonnia che includono più breve durata del sonno, fase del sonno ritardata, minore efficienza del sonno e maggiore latenza del sonno rispetto ai controlli.

Negli adulti e negli adolescenti con SAD sono state rilevate difficoltà al risveglio e successiva sonnolenza diurna (p.e., Tonetti et al., 2014). Queste alterazioni potrebbero indicare che il fenomeno dell’inerzia del sonno (cioè un temporaneo “rallentamento” delle funzioni sensoriali, motorie e cognitive che si presenta immediatamente dopo il risveglio) possa essere un componente dell’eccessiva sonnolenza mattutina nelle persone con SAD.

Infine, nelle persone con SAD sono stati riscontrati un maggiore ammontare e una minore latenza del sonno REM rispetto ai controlli (Bertrand et al., 2021).

Conclusioni

Mentre nei casi di depressione non stagionale il lavoro mirato sul sonno ha dato buoni risultati, l’ambiguità delle alterazioni del sonno nella SAD ha ostacolato sia lo sviluppo di mirati interventi sul sonno che l’utilizzo di quelli attualmente esistenti (utilizzati per altri disturbi). Si necessita, pertanto, di un maggior numero di studi volti a indagare l’efficacia dell’ampio ventaglio degli interventi della TCC-I per effettuare un lavoro specifico sul sonno nelle persone con SAD.

 

Riferimenti bibliografici

  • Bertrand L., D’Ortho M.P., Reynaud E., Lejoyeux M., Patrice Bourgin & Geoffroy P.A.. (2021). Polysomnography in seasonal affective disorder: A systematic review and meta-analysis. Journal of Affective Disorders, 292: 405-415.
  • Tonetti L., Fabbri M., Erbacci A. et al. (2014). Association between seasonal affective disorder and subjective quality of the sleep/ wake cycle in adolescents. Psychiatry Res, 215: 624-627.
  • Wescott D.L., Soehner A.M. & Roecklein K.A. (2020). Sleep in seasonal affective disorder. Current Opinion in Psychology, 34: 7-11.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Cristina Marzano - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

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