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Scarsità, amore liquido e app di dating

amore liquido

Photo by instagram.com/pratikgpta on Unsplash

Il sociologo polacco Zygmunt Bauman, nel suo testo “Amore Liquido: Sulla Fragilità dei Legami Affettivi” (Bauman, 2003), ha descritto la condizione dell’amore contemporaneo come fondamentalmente diversa da quella del periodo precedente.

L’essenza del nuovo status quo all’interno delle relazioni, secondo Bauman, “è quella di potersene disfare senza problemi. Se ritenute scadenti o non di piena soddisfazione le merci possono essere sostituite con altri prodotti che si spera più soddisfacenti […] ma anche se mantengono le promesse, nessuno si aspetta da esse che durino a lungo; dopo tutto, automobili, computer o telefoni cellulari in perfetto stato e ancora funzionanti vengono gettati via senza troppo rammarico nel momento stesso in cui le loro versioni nuove e aggiornate giungono nei negozi e divengono l’ultimo grido. Perché mai le relazioni dovrebbero fare eccezione alla regola?”.

Il principio di scarsità ci conferma infatti che le situazioni ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata, e lo stesso può applicarsi alle persone.
In passato difatti la gente non usciva così spesso dalle città, non era connessa ad altre regioni, ad altri Paesi, e i contatti con il mondo esterno alla propria area erano molto più rari e limitati di oggi: le persone non avevano tutte le possibilità che abbiamo attualmente di conoscere altri individui al di fuori della propria cerchia o del proprio quartiere.
Molto spesso il marito e la moglie si conoscevano sin da piccoli, e avevano portato avanti gran parte della propria esistenza se non uno accanto all’altra, almeno nello stesso contesto sociale.

Via via che l’essere umano è riuscito ad ampliare il suo raggio di comunicazione e a far diventare la società attuale una comunità sempre più interconnessa e globalizzata, tutto ciò è cambiato.
Se il valore attribuito a un’opportunità aumenta quando questa risulta scarsamente disponibile, allora di conseguenza quando essa è altamente disponibile perde di valore. Diventa sostituibile, rimpiazzabile.

Il mondo dei social, e nello specifico delle dating apps, ha portato le persone a credere che il mondo fosse pieno di possibili partner, e conseguentemente ad alzare gli standard. “Perché accettare i difetti di un partner, se è possibile sostituirlo?” è diventato un pensiero comune.

Parallelamente al consumismo che ci porta a buttare via oggetti al posto di ripararli (facendo via via scomparire lavori come il calzolaio e il sarto, incentrati sul principio di riparazione), allo stesso modo anche le nostre relazioni sono diventate usa-e-getta: si tende sempre di più a rompere la relazione per un difetto – percepito o effettivo, indifferentemente – dell’altro che a lavorarci.

D’altra parte, non tutto è perduto: gli studi mostrano che sia possibile impiegare le app di dating anche in un modo non “liquido”, citando Bauman, limitando volontariamente il pool di potenziali partner prima di effettuare una scelta.

Due ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison (D’Angelo & Toma, 2017) hanno infatti mostrato che, una settimana dopo aver fatto la loro scelta, gli utenti di dating app che avevano scelto il loro compagno da un set grande di potenziali partner (ad esempio 24) erano molto meno soddisfatti nella loro scelta e avevano molta più possibilità di cambiarla rispetto a coloro che avevano selezionato il proprio partner da un set piccolo (ad esempio 6).
Addirittura coloro che, avendo scelto da un set più grande, avevano cambiato la propria scelta, erano i meno soddisfatti, dopo una settimana, dell’intero campione.

È quindi possibile impiegare il principio di scarsità utilizzando le app di dating in una maniera più sana semplicemente riducendo il proprio pool di scelta di potenziali partner, in modo da ricreare, ai giorni nostri, un ambiente simile a quello passato, in cui la scelta sia, com’era allora, altrettanto limitata ma anche altrettanto soddisfacente.

Similmente, anche gli psicologi e gli psicoterapeuti che svolgono il loro lavoro nell’ambito delle terapie di coppia, dovrebbero tener conto del fattore che la scarsità produce sulla motivazione al cambiamento e quanto le attitudini di scarsità o di abbondanza incidano nella ricerca di un partner soddisfacente per i loro clienti.

 

Riferimenti:

  • Bauman, Z. (2003). Liquid love: on the frailty of human bonds. New York: Polity Press.
  • D’Angelo J. D., Toma C. L. (2017). There are plenty of fish in the sea: the effects of choice overload and reversibility on online daters’ satisfaction with selected partners. Media Psychol. 20 1–27.

Autore/i dell’articolo

Alberto Infante
  • Dottore in Psicologia
  • Redattore Volontario per la ONLUS Il Vaso di Pandora - La Speranza dopo il Trauma
  • Content Creator per l'Istituto Beck

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