skip to Main Content

Ecco come 15 minuti al giorno soli con noi stessi riducono lo stress

Anti stress

La maggior parte di noi vive in città sovraffollate e i nostri impegni sociali ci obbligano a condividere determinati spazi e determinati tempi con gli altri. Ci infiliamo, letteralmente, in situazioni in cui la distanza sociale viene temporaneamente ma sgradevolmente ridotta, come negli ascensori o in una delle tante file che assorbono i nostri minuti. Se questo non bastasse, la presenza costante degli smartphone ci tiene in contatto con parenti, amici, conoscenti e sconosciuti quasi costantemente. Abbiamo ancora il tempo di starcene un po’ da soli?

Differentemente dalla lingua italiana, in quella inglese, lo “star soli” viene tradotto con due termini diversi: “loneliness“, che indica uno stato negativo, doloroso, spesso effetto di emarginazione, isolamento, timidezza; “solitude“, ovvero la caratteristica dell’essere solitario, di chi decide di privarsi (anche brevemente) della compagnia altrui.

Ed è proprio questo il punto che fa la differenza: la scelta.

Secondo una ricerca di quest’anno (Nguyen et al., 2018), scegliere di stare da soli per un po’ di tempo ha il vantaggio di poter staccare per qualche istante e di diminuire l’intensità delle emozioni, positive o negative che siano. Stare lontani dagli altri (e da dispositivi elettronici come gli smartphone) avrebbe un effetto calmante.

La ricerca si è composta di quattro studi diversi che hanno aggiunto informazioni molto preziose:

  1. l’effetto di disattivazione non ha luogo se c’è un’altra persona con noi;
  2. non è importante se si legge un libro, si ascolta musica o si vaga semplicemente con la mente, l’importante è stare da soli;
  3. scegliere a cosa si vuole pensare avrebbe un impatto più positivo;
  4. come detto in precedenza, per avere questo effetto rilassante sarebbe necessario scegliere attivamente di stare da soli.

I risultati della ricerca sembrano quindi sottolineare che sarebbe l’autonomia, in questa situazione, a giocare un ruolo molto importante nell’esperienza benefica dello star soli senza provare le emozioni sgradevoli della solitudine e, indicano i dati, senza perdere un eventuale stato di entusiasmo o eccitazione positiva. Vuol dire che dobbiamo poterci sentire liberi di ritagliarci del tempo lontano dal resto del mondo, sentire che c’è una via di fuga psicologica.

Basterebbero dunque quindici minuti al giorno che dedichiamo attivamente a noi stessi per ridurre lo stress percepito e ristabilire uno stato di calma necessario a continuare le occupazioni quotidiane.

Riferimenti:

Back To Top