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Anziani meno narcisi

Anziani meno narcisi

Photo by Ravi Patelon Unaplash

Il Disturbo Narcisistico di Personalità è particolarmente diffuso nella nostra società, tuttavia alcune delle sue caratteristiche tenderebbero ad affievolirsi con l’avanzare dell’età.

A tutti nella vita sarà capitato di entrare in contatto (magari senza saperlo) con persone dalla struttura di personalità di tipo narcisistico, secondo il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM 5) si tratta di soggetti che presentano almeno 5 dei seguenti aspetti caratteriali: eccesso di autostima e fiducia nelle proprie capacità, ambizione, bisogno di accentrare le attenzioni su di sé, utilizzo delle relazioni per il raggiungimento di scopi personali, carenza di empatia, ipersensibilità al fallimento, sentimenti di invidia o percezione di essere invidiati, arroganza.

Le relazioni affettive dei soggetti narcisisti sono spesso molto complesse in quanto alcuni tratti del disturbo rendono davvero difficile la costruzione di rapporti di tipo paritario, di contro non va tralasciato che alcuni peculiari lati del narcisista possono essere funzionali a specifici contesti, come ad esempio quello lavorativo.

Sebbene già durante l’infanzia si possano iniziare ad osservare alcune predisposizioni caratteriali, soltanto in età adulta si può parlare concretamente di personalità e dunque può essere elaborata la diagnosi di Disturbo Narcisistico di Personalità.

Un’interessante ricerca pubblicata nel 2019 su Psychology and Agingha ha voluto studiare l’evoluzione dei tratti narcisistici nel corso del ciclo di vita (Chopik& Grimm, 2019).

Il campione preso in analisi era di 747 soggetti con diagnosi di Disturbo di Personalità di tipo Narcisistico, i soggetti sono stati monitorati dall’età di 13 anni fino a quella di 77 anni. I risultati emersi hanno permesso di osservare come la struttura di personalità restasse moderatamente stabile lungo il corso della vita, ad eccezione di alcuni aspetti particolarmente maladattivi del disturbo, i quali sembrerebbero mitigarsi con l’andare avanti dell’età. In particolare l’ipersensibilità al fallimento e l’autostima ipertrofica, andrebbero in remissione, mentre caratteristiche più adattive, come l’ambizione, vedrebbero una crescita (Chopik& Grimm, 2019).

I ricercatori non hanno saputo spiegare il motivo dell’evoluzione del narcisismo, forse non è da escludere che le caratteristiche meno adattive possano ridimensionarsi perché meno accettabili socialmente in un soggetto anziano, o perché l’avanzare stesso dell’età possa portare a fare i conti con limitazioni della propria autonomia che mal si coniugano con l’esuberanza tipica della personalità narcisistica, del resto l’età senile è quella in cui si può apprezzare di solito il raggiungimento di una maggior saggezza.

 

Riferimenti bibliografici

  • Chopik, W. J., & Grimm, K. J. (2019). Longitudinalchanges and historicdifferences in narcissism from adolescence to olderadulthood. Psychology and Aging, 34(8), 1109.

 

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Laura Pascucci - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, psicoterapeuta, ha maturato esperienza clinica all’interno dei servizi afferenti alla struttura operativa Dipartimento di Salute Mentale della ASL RM/E acquisendo competenza nel trattamento dei disturbi d’ansia, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità, disturbo bipolare, schizofrenia, disturbo post-traumatico da stress. Collabora come libero professionista all’interno dell’istituto Beck e svolge attività di volontariato per l’associazione Onlus “Il Vaso di Pandora” dedicata alle vittime di eventi traumatici.
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