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AspieLove: l’amore nello “spettro”

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AspieLove: l’amore nello “spettro”
AspieLove: l’amore nello “spettro”

AspieLove: l’amore nello “spettro”

I ricercatori hanno scoperto che solo il 9% degli adulti con autismo si è sposato. Non perché non ne sentono il bisogno, solo che non sanno proprio come fare. Suo figlio ha lo stesso desiderio di essere amato che abbiamo tutti, perché non dovrebbe provarci?” (da “Atypical”, serie tv)

Amore e autismo: una relazione complicata?

Abilità di comunicazione, interazione sociale e capacità di assumere la prospettiva dell’altro sembrano essere le basi per una relazione romantica soddisfacente.

È comunemente condivisa la credenza per cui le persone con Disturbo dello spettro autistico non siano in grado di costruire relazioni romantiche a lungo termine o di sposarsi, poiché in loro queste capacità risultano spesso compromesse. Tuttavia, molte persone con autismo ad alto funzionamento manifestano il desiderio di intraprendere una relazione romantica (Byers et al., 2013).

In uno studio recente (Strunz et al., 2016) sono state valutate la motivazione nei Soggetti con Disturbo dello spettro autistico a intraprendere e mantenere una relazione di coppia, e il grado di soddisfazione nella coppia a seconda che il partner appartenesse o meno allo spettro.

Dalla ricerca è emerso che solo il 7% del campione non manifestava alcun desiderio di essere coinvolto in una relazione romantica. Inoltre, è stato visto che tra coloro che avevano una relazione di coppia in corso, chi aveva un partner appartenente allo spettro mostrava maggiore soddisfazione rispetto a chi frequentava un partner “neurotipico”.

All’interno del gruppo dei partecipanti allo studio i single hanno manifestato difficoltà di varia natura:

  • Il contatto con gli altri era considerato eccessivamente stressante
  • Temevano di non essere in grado di soddisfare le aspettative del partner
  • Non sapevano come trovare un partner e legarsi ad esso
  • Non erano a conoscenza di come funziona un rapporto romantico e di come avrebbero dovuto comportarsi in una relazione

I primi passi nell’amore: l’adolescenza

È durante il periodo dell’adolescenza che i ragazzi cominciano a rapportarsi in maniera diversa con i coetanei, nascono i primi innamoramenti e si sperimentano le prime relazioni di coppia, che sembrano essere molto più comuni di quanto si possa pensare (Collins et al., 2008).

In questo contesto risulta molto importante saper interpretare i segnali sociali, il comportamento non verbale dell’altro, le regole implicite alla comunicazione e alla relazione. Per gli adolescenti con Sindrome di Asperger questo può risultare più complicato: l’adolescenza dei ragazzi nello spettro, infatti, sembra essere emotivamente più prolungata, e sembrano acquisire più tardi le competenze sociali necessarie per sviluppare una relazione con gli altri. Per tutte queste ragioni gli adolescenti con Sindrome di Asperger generalmente hanno le prime esperienze di relazioni intime molto più tardi rispetto ai coetanei.

Vita di coppia: caratteristiche del partner nello spettro

La persona nello spettro può presentare caratteristiche specifiche nella relazione:

  • in primo luogo potrebbe vivere in maniera particolare l’intimità fisica e usare poche parole e gesti che esprimano amore o affetto;
  • un altro aspetto particolare riguarda gli interessi ristretti e speciali tipici della Sindrome. Poiché questi costituiscono una costante priorità per il soggetto, le responsabilità del rapporto e della coppia possono ricadere esclusivamente sul partner;
  • sembra anche che la persona Asperger sia generalmente più fedele rispetto al rapporto di coppia e più parsimoniosa rispetto all’utilizzo del denaro;
  • la persona nello spettro si approccia diversamente alle proprie crisi personali: con maggiore frequenza si isola ed evita discussioni e litigi, rischiando in questo modo di frustrare il partner.;
  • infine, la persona adolescente/adulta nello spettro potrebbe manifestare, all’interno della relazione e nella vita quotidiana, una sorta di “dipendenza dal rinforzo”: poiché la tecnica del rinforzo è molto utilizzata nei metodi di insegnamento con persone dello spettro, si è visto che spesso il partner neurotipico tende ad adottare questo tipo di approccio, allo scopo di allinearsi con l’altro e mantenere la relazione su una base di condivisione. Questo, nel tempo, tende a definire i ruoli nel rapporto in modo rigido, e le persone neurotipiche riportano spesso di sentirsi come “genitori/insegnanti” del proprio partner, e questo li porta a farsi carico di aspetti della relazione che diversamente sarebbero condivisi da entrambi i partner (Wilson, B., et al., 2014; Atwood, 1998 ).

Alla luce di queste peculiarità, appare evidente che la coppia in cui uno o entrambi i partner presentano le caratteristiche dell’autismo ad alto funzionamento o della Sindrome di Asperger necessita di un’attenzione particolare, rivolta ai vissuti e alle modalità di gestione del rapporto di entrambi.

Rimanere soli: una scelta consapevole?

La scelta di non intraprendere un rapporto di coppia può assumere la valenza di una difesa dall’intimità fisica ed emotiva e dal dolore derivante dal fallimento di una relazione.

A questo proposito risulta fondamentale la possibilità per il soggetto di accedere ad un servizio di sostegno psicologico e psicoeducazione, che gli fornisca strumenti utili per superare eventuali fallimenti relazionali (Atwood, 1998), e per affrontare in modo consapevole l’eventuale scelta di non impegnarsi ulteriormente nella ricerca di un partner.

“[…] Accettami e comprendimi per quello che sono. Prendi quello che posso darti e non disperarti più di tanto se non sono quello che ti aspettavi dalla tua nuova vita. Ci sarò quando potrò permettermelo, ti amerò nel modo incompleto in cui riesco a farlo” (tratto da Barillari, “Amore come Inverno”).

Roberta Bacchio e Morena Salvati

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AspieLove: Riferimenti

  • Atwood T., (1998). Guida alla sindrome di Asperger. Diagnosi e caratteristiche evolutive. Erickson.
  • Bronwyn Wilson, Wendi Beamish, Stephen Hay and Tony Attwood (2014). Prompt Dependency Beyond Childhood: Adults With Asperger’s Syndrome and Intimate Relationships. Journal of Relationships Research, 5, e11doi:10.1017/jrr.2014.11
  • Byers, E.S., Nichols, S., Voyer, S.D., (2013). Challenging Stereotypes: Sexual Functionig of Single Adults with High Functioning Autism Spectrum Disorder. Journal of Autism and Developmental Disorders, 43:2617–2627.
  • Collins, W.A., Welsh, D.P., Furman, W., (2008). Adolescent Romantic Relationships. Annual Review of Psychology, 60:25.1–25.22.
  • Strunz, S., Ballerstein, S., Schermuck, C., Roepke, S., (2016). Romantic Relationships and Relationship Satisfaction Among Adults With Asperger Syndrome and High-Functioning Autism: Romantic Relationships Among Autistic Adults. Journal of Clinical Psychology, Vol. 00(0), 1–13.

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