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Linee-Guida diffuse dall’OMS sulla giusta combinazione tra attività fisica, comportamento sedentario e sonno nei bambini di età inferiore ai 5 anni

Attività fisica

Photo by Anna Samoylova on Unsplash

Premessa

La cattiva abitudine a non svolgere un’attività fisica regolare è stata identificata come uno dei fattori di maggior rischio relativi a casi di sovrappeso, obesità e mortalità.

La prima infanzia rappresenta un fase di vita di rapido sviluppo fisico e cognitivo, durante il quale si formano e stabilizzano le abitudini di vita di un bambino; il quale, nel periodo che va dai 0 ai 5 anni, risulta essere estremamente aperto al cambiamento e all’adattamento.

È bene considerare che l’attività complessiva di un bambino, racchiusa in un lasso di tempo di 24 ore, deve comprendere intervalli dedicati al sonno, alla sedentarietà e all’attività fisica (leggera, moderata o intensa).

Recentemente (nel 2019) professionisti dello sviluppo che forniscono consulenza ed orientamento alle famiglie e ai caregiver, impegnati nei diversi ministeri della salute, dell’istruzione e/o sociali (come ad esempio pediatri, terapisti occupazionali, infermieri, psicologi, ecc.), hanno pubblicato una serie di linee guida utili allo sviluppo di programmi nazionali finalizzati a favorire l’aumento dell’attività fisica, la riduzione della sedentarietà e la diffusione del concetto di “igiene del sonno” nei bambini piccoli.

L’obiettivo generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle linee guida pubblicate, è quello di diffondere e trasmettere utili raccomandazioni che promuovano il benessere psicofisico dei bambini sotto ai 5 anni di vita. In particolare puntano la loro attenzione sulla quantità di tempo che dovrebbe essere dedicato, nell’arco di 24 ore, all’attività fisica, a quella sedentaria e di sonno.

Il documento contenente le linee guida che ora presenteremo vanno a colmare le lacune lasciate nell’ultima commisione dell’OMS (avvenuta nel 2010) e introducono un importante spunto di riflessione a proposito delle raccomandazioni sulla salute e sull’attività fisica che verrano introdotte nel piano di azione previsto fino al 2030.

Esse sono applicabili per tutti i bambini di età inferiore ai 5 anni, indipendentemente dal sesso, dal background culturale o status socio-economico delle famiglie in cui sono inseriti. Sono rivolte a bambini con sviluppo tipico ed atipico (disabilità, condizioni mediche particolari). 

Raccomandazioni dell’OMS

Il gruppo di professionisti impegnato nel delineare le linee guida ha dichiarato che al fine di ottenere migliori benefici per la salute, neonati e bambini dovrebbero seguire, nell’arco delle 24 ore, tutte le raccomandazioni relative al tempo dedicato all’attività fisica, al comportamento sedentario e al sonno. Inoltre, maggiore è la tendenza a sostituire il tempo dedicato alla sedentarietà con un’attività fisica (da moderata ad intensa), mantendo un giusto equilibrio con le ore di sonno necessarie, più vantaggiosi saranno i benefici apportati alla salute del bambino.

  • Per quanto riguarda l’attività fisica
  • Il neonato (al di sotto del primo anno di vita) dovrebbe mantenersi fisicasmente attivo più volte al giorno in diversi modi possibili. In particolare, attraverso il gioco interattivo posizionato sul pavimento. Per tutti quei neonati che ancora non hanno raggiunto una mobilità adeguata, l’attività include 30 minuti (spalmati nell’arco delle 24 ore) in posizione prona.
  • Per i bambini tra il primo e il secondo anno di vita è auspicabile che trascorrino almeno 180 minuti, distribuiti durante l’arco delle 24 ore, impegnati in diverse tipologie di attività fisica che varia d’intensità.
  • Il bambino tra il terzo e il quarto anno di età dovrebbe trascorrere almeno 180 minuti in qualsiasi tipo di attività fisica; 60 minuti (di questi 180) devono essere dedicati ad un impegno di tipo moderato ed intenso.

Si fa presente che, negli studi condotti, l’attività fisica dei bambini in queste fasce di età era associata ad un ottimale sviluppo del sistema motorio, osseo, cognitivo, psicosociale e cardiometabolico.

  • Per ciò che concerne il comportamento sedentario
  • Il neonato (al di sotto del primo anno di vita) non dovrebbe essere sottoposto ad attività sedentaria (in carrozzina, passeggino, seggiolino, ecc.) per più di un’ora consecutivamente. Inoltre, nei momenti di sedentarietà è bene intrattenere il bambino con attività relazionali di narrazione con il caregiver.
  • Nel primo e secondo anno di vita, rimane la raccomandazione di non superare i 60 minuti consecutivi di sedentarietà all’interno di supporti quali carrozzine o passeggini. In tal senso, si aggiunge l’accortezza di non favorire la visualizzazione statica di programmi Tv, computer o videogame. Anche in questo caso, nei momenti di sedentarietà è bene intrattenere il bambino con attività relazionali di narrazione con il caregiver.
  • Per il bambino di tre e quattro anni, stesse indicazioni fornite nella fascia di età precedente.

Si sottolinea che sarebbe auspicabile che il comportamento sedentario includa momenti impegnati nel gioco comprendente puzzle, costruzioni, disegno, narrazione e lettura di libri ecc. Tali accortezze apportano benifici a livello cognitivo e psicosociale.

  • In riferimento alle raccomandazioni sul sonno, nell’arco di 24 ore
  • Il neonato (al di sotto del primo anno di vita) dovrebbe dormire dalle 14 alle 17 ore (dai 0 ai 3 mesi di vita) e dalle 12 alle 16 ore (dai 4 agli 11 mesi di vita). Tali indicazioni temporali comprendono anche i sonnellini giornalieri.
  • I bambini tra il primo e il secondo anno di vita dovrebbero trascorrere dormendo in modo qualitativamente adeguato tra le 11 e le 14 ore. Questo tempo dovrebbe alternarsi regolarmente tra momenti di veglia e sonno.
  • Nei bambini fino a quattro anni di vita è auspicabile una quantità di sonno regolare  compresa tra le 10 e le 13 ore.

Riferimenti

  • Commission on Ending Childhood Obesity (2016) “Report of the Commission on Ending Childhood Obesity” Geneva: World Health Organization.
  • Matthews CE, Chen KY, Freedson PS, Buchowski MS, Beech BM, Pate RR, et al. (2008) “Amount of time spent in sedentary behaviors in the United States”. American Journal of Epidemiology;167(7):875-81.
  • Ministry of Health (2017) “Sit less, move more, sleep well: Active play guidelines for under-fives” Wellington: Ministry of Health.
  • World Health Organization (2010) “Global recommendations on physical activity for health”. Geneva: World Health Organization.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Fantacci Chiara
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Lazio dal 15/10/2012 n. 19486.Esperta nel settore dei disturbi in età evolutiva e, in particolare, nell’attività diagnostica finalizzata all’individuazione di aspetti sintomatologici che possano rallentare e/o interferire con il benessere di natura psicologica ed emotiva del bambino. Si occupa, inoltre, del trattamento e di fornire sostegno psicologico a genitori ed insegnanti implicati nel processo di crescita del paziente. Ha conseguito il primo livello di formazione in EMDR e secondo livello in Terapia Metacognitiva Interpersonale dei Disturbi di Personalità.
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