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Autismo e disturbi alimentari: quale relazione?

Autismo e disturbi alimentari

Photo by Thought Catalog on Unsplash

“Circa un quinto delle donne che presentano anoressia nervosa presenta tratti autistici- e ci sono prove che queste donne traggano il minimo beneficio dagli attuali modelli di trattamento del disturbo alimentare. Le persone con autismo e disturbo alimentare potrebbero aver bisogno di un approccio diverso nei confronti del trattamento” (trad. William Mandy)

Ricerche recenti hanno messo in luce una sovrapposizione tra autismo e disturbo alimentare. Il 20-30 % degli adulti con disturbo alimentare presenta anche tratti tipici di un disturbo dello spettro dell’autismo: difficoltà sociali, rigidità di pensiero, rituali, ecc..(Vagni et al., 2016). Alcuni studi hanno dimostrato che la presenza di tratti autistici può essere associata ad una serie di comportamenti alimentari discontrollati come il bingeeating (Chris-tensen et al., 2019), suggerendo che i tratti dell’autismo potrebbero fungere da fattore di rischio operando nell’intero spettro della psicopatologia dei disturbi alimentari. Tuttavia, non è stato del tutto chiarito se sia l’autismo ad aumentare il rischio di sviluppare un disturbo alimentare o se la sintomatologia propria del disturbo alimentare a volte potesse mimare quella tipica dei tratti dell’autismo. Vi sono infatti anche prove che dimostrano come gli effetti psicologici della fame possano imitare i sintomi dell’autismo (Hiller & Pellicano, 2013), e altri studi che mostrano come alcune teorie relative alle difficoltà mentali osservate nell’anoressia nervosa diminuiscono quando il peso corporeo viene ripristinato nella norma (Oldershaw et al., 2010).

Lo studio recente

Uno studio recente ha coinvolto 5.381 partecipanti, monitorati in maniera longitudinale dalla nascita ai 16 anni di età. I ricercatori hanno valutato la presenza di tratti riferiti allo spettro dell’autismo all’età di 7,11, 14 e 16 anni e la presenza di disturbi alimentari all’età di 14 anni.

I risultati mettono in luce come gli adolescenti che hanno sperimentano comportamenti alimentari disordinati all’età di 14 anni ottenevano punteggi più alti sulla scala che misura la presenza di tratti riferiti all’autismo durante l’infanzia e fino alla metà dell’adolescenza. Ciò suggerisce che è probabile che la presenza di tratti dell’autismo possa predisporre allo sviluppo di un’alimentazione disordinata. Ulteriori analisi inoltre hanno confermato che i disturbi alimentari all’età di 14 anni non sembravano predire la presenza di tratti autistici all’età di 16 anni.

Le cause alla base della relazione significativa tra disturbo dello spettro dell’autismo e disturbo alimentare possono risiedere nelle difficoltà relative alla comunicazione sociale e lo sviluppo delle amicizie, che potrebbero contribuire a tassi più alti di depressione e ansia in giovane età. L’alimentazione disordinata potrebbe dunque derivare da metodi disfunzionali di far fronte a queste difficoltà emotive.

Conclusioni

La ricerca mette in luce come le persone con autismo siano più a rischio di presentare disturbi di tipo alimentare durante l’adolescenza.

Tali risultati potrebbero aiutare i clinici e i genitori delle persone con autismo ad individuare precocemente i primi segni di un disturbo alimentare e intervenire in maniera tempestiva su di essi.

Riferimenti

  • Christensen, S.S., Bentz, M., Clemmensen, L., Strandberg-Larsen, K., & Olsen, E.M. (2019). Disordered eating beha-viours and autistic traits-are there any associations innonclinical populations? A systematic review. EuropeanEating Disorders Review, 27,8–23
  • Solmi, F. Bentivegna, H. Bould, W. Mandy, R. Kothari, D. Rai, D. Skuse, G. Lewis. Trajectories of autistic social traits in childhood and adolescence and disordered eating behaviours at age 14 years: A UK general population cohort study. Journal of Child Psychology and Psychiatry, and Allied Disciplines. doi:10.1111/jcpp.13255
  • Hiller, R., & Pellicano, L. (2013). Autism and anorexia: A Cautionary note. The Psychologist, 26, 780.
  • Oldershaw, A., Hambrook, D., Tchanturia, K., Treasure, J., &Schmidt, U. (2010). Emotional theory of mind and emotionalawareness in recovered anorexia nervosa patients. Psycho-somatic Medicine, 72,73–79
  • Vagni, D., Moscone, D., Travaglione, S., & Cotugno, A. (2016). Using the Ritvo Autism Asperger Diagnostic Scale-Revised (RAADS-R) disentangle the heterogeneity of autistic traits in an Italian eating disorder population. Research in AutismSpectrum Disorders, 32, 143–155

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Salvati Morena
Psicologa, psicoterapeuta in formazione. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico e dei disturbi del comportamento. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.
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