Autismo e maternità: mamme autistiche si raccontano in prima persona

Autismo e maternità: mamme autistiche si raccontano in prima persona

Autismo e maternità: mamme autistiche

Photo by Tara Winstead on Pexels

Molte donne arrivano a sperimentare, prima o dopo nel corso della vita, la maternità, e con essa tutta la gamma di conseguenze che ne deriva: sicuramente molte positive, ma alcune anche negative, come un aumentato livello di stress, connesso all’esperienza del parto, alla deprivazione di sonno eccetera. Le donne autistiche, come quelle neurotipiche, possono trovarsi ad affrontare la maternità, la cui esperienza può essere influenzata da alcune caratteristiche del loro funzionamento: per esempio, la grande attenzione ai dettagli e gli elevati standard di performance possono contribuire a renderle madri attente e resilienti. Tuttavia, altri aspetti spesso riscontrati nello spettro possono avere un’influenza negativa: ad esempio, la maggiore co-occorrenza di psicopatologia rispetto alle donne neurotipiche (Croen et al., 2015) può renderle vulnerabili ad esordio depressivo post-partum, per cui si rende necessario un monitoraggio accurato. Ad ogni modo, le conoscenze dirette dell’esperienza della maternità nelle donne autistiche sono ancora oggi molto limitate, e gli studi a riguardo poco numerosi. Per questo, Dugdale e colleghi (2021) hanno realizzato una ricerca allo scopo di identificare i temi specifici connessi all’esperienza della maternità nelle donne autistiche.

Lo studio

La ricerca ha coinvolto nove madri di bambini e ragazzi tra i 5 e i 15 anni di età, tutte maggiorenni, di cui otto avevano già ricevuto una diagnosi formale di autismo, mentre una era in attesa della valutazione. Tutte le partecipanti che avevano già la diagnosi l’avevano ricevuta in tempi relativamente recenti, al massimo sei anni prima. Sono state escluse le partecipanti con disturbi dell’apprendimento o non fluenti in inglese. Tutte erano femmine, sposate e di età compresa tra i 27 e i 44 anni. Per realizzare lo studio è stata sviluppata, in collaborazione con due genitori autistici che non hanno partecipato alla ricerca, un’intervista semi-strutturata sottoposta poi alle partecipanti.

Risultati e conclusioni

In seguito alla somministrazione dell’intervista, sono emersi quattro temi generali:

  1. L’autismo influenza la genitorialità: le donne coinvolte nello studio hanno sollevato la questione delle caratteristiche dello spettro autistico, che rendono l’esperienza della maternità per le donne autistiche diversa rispetto a quella delle donne neurotipiche, sia in positivo sia in negativo; è emerso anche il tema della diagnosi condivisa con i propri figli; la maggior parte delle donne che hanno partecipato, infatti, avevano almeno un figlio nello spettro, e hanno affermato che la condivisione della condizione aveva contribuito a formare con i propri figli un legame speciale e unico;
  2. La battaglia per ottenere supporto: un aspetto che secondo le partecipanti accomuna le donne autistiche nello sperimentare la maternità è la difficoltà con cui si ottiene il giusto supporto, che include anche la necessità di capire quale tipo di aiuto sia effettivamente adatto; imprescindibile, secondo loro, sarebbe la conoscenza dell’autismo che chi offre assistenza alle madri nello spettro dovrebbe possedere;
  3. Sviluppo e accettazione: poiché tutte le partecipanti che avevano già la diagnosi l’avevano ricevuta dopo essere diventate madri, è emerso chiaramente come in seguito alla valutazione sia iniziato un processo di migliore comprensione di sé, adattamento e auto-accettazione, che ha incluso una nuova prospettiva su aspetti del proprio funzionamento che prima della diagnosi generavano, spesso, senso di colpa;
  4. Gli alti e bassi della genitorialità: le donne coinvolte nello studio hanno riflettuto, in questo caso, sia sugli aspetti per loro positivi della maternità (es. il legame molto profondo con il loro bambino e il valore rinforzante della relazione), sia su quelli negativi, come l’impatto personale che aveva avuto il dover affrontare le sfide portate dall’autismo dei figli.

Considerato che questa è stata la prima ricerca ad analizzare in modo approfondito l’esperienza della maternità per le donne autistiche, e i risultati che ha prodotto, si mostra necessario un potenziamento delle conoscenze e delle competenze del personale sanitario sul tema dell’autismo, e delle sue diverse manifestazioni, nello specifico nelle donne. Anche il ruolo delle donne autistiche stesse è stato sottolineato, in quanto fondamentale nell’evidenziare e spiegare i propri bisogni e nel valorizzare le proprie risorse.

Riferimenti

Autore/i dell’articolo

Bacchio Roberta
Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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