L’autismo nascosto: il camuffamento nella popolazione nello spettro

L’autismo nascosto: il camuffamento nella popolazione nello spettro

L’autismo nascosto

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Introduzione

Il fenomeno del camuffamento (“camouflaging”) viene spesso osservato in adulti e bambini con Disturbo dello Spettro autistico (ASD): esso consiste nello sforzo attivo da parte dell’individuo a nascondere le caratteristiche dello spettro, con l’obiettivo di “mimetizzarsi” al meglio all’interno della popolazione neurotipica. In particolare, una definizione completa di camuffamento si riferisce all’impiego di specifiche strategie cognitive e comportamentali da parte delle persone autistiche per adattarsi al mondo neurotipico, o imparare a gestirlo (Cook et al., 2021). Nonostante di recente si siano realizzate numerose ricerche sull’argomento, ci sono ancora perplessità sostanziali sulle possibili correlazioni esistenti tra camuffamento e altri elementi quali genere, età, tratti autistici, sintomi ansiosi e depressivi, abilità cognitive. Per quanto riguarda il genere, ad esempio, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che le donne nello Spettro, rispetto agli uomini, potrebbero sviluppare un maggior numero di problemi di salute mentale, perché più portate a camuffare i propri tratti autistici rispetto alla controparte maschile (Beck et al., 2020).

Alcuni esempi di camuffamento possono essere forzare il contatto oculare, sopprimere le stereotipie, ricorrere a copioni sociali per gestire le interazioni, avvalersi di regole sociali “apprese” per comprendere il comportamento non verbale altrui e rispondere in modo adeguato.

Infine, un aspetto fondamentale da considerare è la diffusione del camuffamento nella popolazione autistica: anche le persone neurotipiche, infatti, possono mettere in atto strategie allo scopo di apparire più socialmente desiderabili, ma le persone con ASD nello specifico riportano che il camuffamento è fondamentale nel loro caso per aumentare le possibilità di impiego e istruzione, sviluppare e mantenere le amicizie e le relazioni romantiche e evitare bullismo e pregiudizi (Cage & Troxell-Whitman, 2019).

Lo studio

Cook e collaboratori (2021) hanno realizzato una revisione sistematica della letteratura allo scopo di analizzare le ricerche che finora hanno studiato a livello quantitativo il fenomeno del camuffamento in persone autistiche di ogni età e genere, valutando nel dettaglio le caratteristiche dei partecipanti agli studi, così come i metodi di misurazione e la qualità delle ricerche.

Risultati e conclusioni

La revisione della letteratura realizzata da Cook e colleghi (2021) ha permesso di arrivare a tre conclusioni:

  1. Gli adulti che riportavano tratti autistici più significativi dichiaravano anche un maggior sforzo nel camuffamento. Inoltre, il camuffamento sembrerebbe essere maggiormente associato ai tratti autistici, piuttosto che allo stato della diagnosi, ma il tema necessita di ulteriori indagini;
  2. Viene confermato che, nel corso della vita, le donne e ragazze autistiche tendono a mostrare maggiore impegno nei tentativi di mascheramento dei sintomi, rispetto alla controparte maschile; ciò potrebbe in parte spiegare la maggiore probabilità di diagnosticare più tardi o in modo errato la popolazione autistica femminile;
  3. Maggiori livelli di camuffamento negli adulti con autismo sono associati a sintomi più severi di malessere psicologico, e sembrerebbe che questi siano maggiormente associati alla percezione dell’individuo di avere la necessità di mascherare le proprie caratteristiche, piuttosto che all’effettiva abilità nel farlo.

Nonostante siano sicuramente necessari ulteriori studi sul tema, data la grande eterogeneità della popolazione autistica e il carattere preliminare di molti degli studi realizzati, la conoscenza del fenomeno del camuffamento è di fondamentale importanza per i professionisti, sia nel processo di diagnosi, sia nel corso del trattamento.

Riferimenti

  • Beck, J.S., Lundwall, R.A., Gabrielsen, T., Cox, J.C., South, M. (2020). Looking good but feeling bad: “Camouflaging” behaviors and mental health in women with autistic traits. Autism, 24(4):809-821
  • Cage, E., Troxell-Whitman, Z. (2019). Understanding the Reasons, Contexts and Costs of Camouflaging for Autistic Adults. Journal of Autism and Developmental Disorders, 49(5):1899-1911
  • Cook, J., Crane, L., Hull, L., Bourne, L., Mandy, W. (2021). Self-reported camouflaging behaviours used by autistic adults during everyday social interactions. Autism, 26(2) 406–421
  • Cook, J., Hull, L., Crane, L., Mandy, W. (2021). Camouflaging in autism: A systematic review. Clinical Psychology Review, 89, DOI:10.1016/j.cpr.2021.102080
  • https://www.istitutobeck.com/autismo?sm-p=249631188
  • https://www.istitutobeck.com/beck-news/lautismo-invisibile-caratteristiche-delle-donne-nello-spettro?sm-p=1910471235

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Roberta Bacchio - Psicologa, terapista specializzata nell’ambito dell’autismo, specializzanda in terapia cognitivo-comportamentale presso l’Istituto A.T. Beck.
Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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