Autostima e solitudine nei giovani: il ruolo dei social network

Autostima e solitudine nei giovani: il ruolo dei social network

Autostima e solitudine nei giovani: il ruolo dei social network. Quest'importante tema è affrontato nell'articolo.

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Introduzione

La solitudine, descritta come la sensazione di essere isolati anche quando ci si trova in presenza di altre persone, è tendenzialmente associata a ritiro sociale, depressione o abilità sociali deficitarie, e sembra caratterizzare alcune categorie di soggetti più di altre, tra cui gli anziani, le persone con patologie mentali o fisiche, gli individui a basso reddito e i giovani adulti (di età compresa tra i 18 e i 29 anni). Per questi, in particolare, la solitudine può arrivare a manifestarsi nel momento in cui sono portati ad allontanarsi dal contesto sociale conosciuto per motivi di studio o lavoro, ritrovandosi in un ambiente non familiare. È in questo momento che l’utilizzo dei social network da parte dei giovani sembra raggiungere un picco, ma gli studi realizzati sull’argomento non sono arrivati a dichiarare se ciò aumenta il senso di solitudine, o al contrario lo allevia. Negli anni, infatti, si è visto che la solitudine, oltre a essere connessa all’uso dei social network, risultava associata anche al rischio di sviluppare disturbi alimentari come anoressia e bulimia, e una distorsione dell’immagine corporea. Inoltre, si è visto che la solitudine aveva un impatto negativo sull’autostima (Çiçek, 2021), a sua volta connessa con la soddisfazione per il proprio corpo. Considerato che uno dei principali fattori che influenzano l’autostima è rappresentato dai mass media (Hardit & Hannum, 2012), e che un maggiore uso dei social network sembra essere predittore di un’autostima più bassa, Pop e colleghi (2022) hanno realizzato una ricerca volta a valutare la soddisfazione per la propria immagine corporea, l’autostima e la solitudine tra i giovani utenti dei social network, e a indagare la relazione tra queste diverse componenti.

Lo studio

Lo studio è stato condotto tra settembre e novembre 2021 in Romania, e ha coinvolto un totale di 540 studenti di medicina di due Università, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che hanno compilato dei questionari online. Gli unici criteri di inclusione dei soggetti richiedevano che gli studenti fossero attualmente iscritti all’Università e che compilassero i questionari entro la scadenza indicata. In tutto, 427 questionari sono stati analizzati per l’elaborazione dei risultati della ricerca. I questionari sono stati costruiti con l’intento di indagare l’immagine corporea dei partecipanti e l’influenza su questa dei social media (come Facebook, Instagram, WhatsApp e YouTube), e di ottenere un’autovalutazione dei soggetti circa immagine corporea, aspetto fisico, autostima e grado di solitudine percepita.

Risultati e conclusioni

Dallo studio è emerso che il 63% degli studenti coinvolti rientravano in un range di peso normale, e che l’80.6% praticava attività fisica con lo scopo di perdere peso o di non acquisirlo. I partecipanti non si descrivevano come depressi ma di definivano stressati, e in particolare i maschi hanno dichiarato di essere meno stressati e con una salute mentale migliore rispetto alle femmine. In generale, coerentemente con studi realizzati in precedenza, è emerso che gli studenti più giovani si definivano più depressi, mentre quelli più anziani si descrivevano stressati. Per quanto riguarda l’utilizzo dei social network, lo scopo principale visto nello studio era quello di socializzare, e solo una piccola parte degli studenti ha dichiarato di farne uso per motivi accademici. Quasi metà degli studenti, inoltre, hanno riportato livelli moderati di solitudine, mentre l’autostima risultava più alta nei maschi, e legata all’immagine corporea.

L’età dei partecipanti si è rivelata un fattore decisivo: gli studenti più giovani, infatti, hanno mostrato più alti livelli di solitudine e depressione e un maggior numero di ora passate sui social media. Lo studio ha dunque dimostrato una correlazione tra uso dei social media e solitudine, mentre si è visto che l’immagine corporea era migliore negli studenti che passavano più tempo su Snapchat e TikTok, così come il livello di autostima.

 

Riferimenti

  • Çiçek I. (2021). Mediating Role of Self-Esteem in the Association between Loneliness and Psychological and Subjective Well-Being in University Students. International Journal of Contemporary Educational Research, 8:83–97.
  • Hardit S.K., Hannum J.W. (2012). Attachment, the tripartite influence model, and the development of body dissatisfaction. Body Image, 9:469–475.
  • Pop, L.M., Iorga, M., Iurcov, R. (2022). Body-Esteem, Self-Esteem and Loneliness among Social Media Young Users. International Journal of Environmental Research and Public Health, 19(9): 5064.

Autore/i dell’articolo

Bacchio Roberta
Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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