Un’altra cicogna è arrivata…Mamma e papà mi ameranno lo stesso?

Un’altra cicogna è arrivata…Mamma e papà mi ameranno lo stesso?

Bambino

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La nascita di un bambino in una famiglia che ha già figli comporta cambiamenti importanti che coinvolgono tutto l’intero sistema. I fratelli maggiori sono spesso disorientati dall’arrivo del piccolo, il timore tipico è  quello di non essere più al centro delle attenzioni dei genitori e degli adulti in generale (parenti, amici di famiglia).

Quando la gelosia ha la  meglio

Se la gelosia è un’esperienza che un bambino può sperimentare quando crescendo si rende conto che i genitori hanno anche un mondo extra familiare, con la nascita del fratellino questa emozione impegnativa può tornare alla ribalta (Scalisi, 1995).

Secondo alcuni studi, la rivalità tra fratelli sarebbe tipica nei bambini tra i due e i quattro anni, dunque quando la differenza di età non è marcata.  I fratelli di circa 8 anni tendono ad essere più comprensivi rispetto all’arrivo del piccolo, anche perché a quell’età è già presente una rete di amicizie, attività varie, che li rende meno dipendenti dai genitori  (Leung, 1991).

I canali di comunicazione che la gelosia trova possono essere vari. Eccone alcuni di seguito.

  • Le manifestazioni di rabbia (rivolte a genitori, insegnanti, nonni, unite a frequenti capricci).
  • L’indifferenza (difesa provvisoria che riguarda di solito  i bambini più grandi, i quali cercano di esercitare un controllo sulla gelosia apparendo distaccati rispetto al più piccolo e fingendo di non nutrire bisogni di attaccamento verso i genitori).
  • La sottomissione (il bambino diventa eccessivamente accomodante e dipendente dai genitori per timore di essere trascurato).
  • La regressione (modalità molto frequente, ha luogo quando il fratello più grande assume le condotte tipiche delle pregresse fasi evolutive, con la finalità di ricanalizzare totalmente l’attenzione dei genitori su di sé).
  • La somatizzazione (l’emotività del bambino si esprime attraverso sintomi fisiologici connessi alle emozioni;  ne sono un esempio i mal di testa, i mal di pancia).

Per aiutare il bambino a vivere con serenità la nascita del fratellino, è essenziale informarlo usando un linguaggio adatto alla sua età e trasmettendo affetto ed empatia. Può essere molto utile dargli piccoli e stimolanti compiti che lo facciano sentire importante (es. Vogliamo andare a  scegliere un vestitino per la sorellina? Ci aiuti a scegliere? E’ bello fare queste cose tutti insieme).

La gelosia del bambino non va punita ma ascoltata e contenuta. E’ fondamentale che il piccolo abbia chiaro che una famiglia che cresce è come una pianta che accoglie altri fiori che sbocciano.

 

Riferimenti

  • Leung, A.K.D. & Robson, W.L.M (1991). Sibling Rivalry. Clinical Pediatrics, 30(5).
  • Scalisi, R. (1995). La gelosia tra fratelli: Come aiutare i nostri figli ad accettare il nuovo arrivato. Milano: Franco Angeli.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Laura Pascucci
Psicologa, psicoterapeuta, ha maturato esperienza clinica all’interno dei servizi afferenti alla struttura operativa Dipartimento di Salute Mentale della ASL RM/E acquisendo competenza nel trattamento dei disturbi d’ansia, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità, disturbo bipolare, schizofrenia, disturbo post-traumatico da stress. Collabora come libero professionista all’interno dell’istituto Beck e svolge attività di volontariato per l’associazione Onlus “Il Vaso di Pandora” dedicata alle vittime di eventi traumatici.

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