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La cannabis migliora il sonno?

Cannabis e il sonno

Photo by @kimzy on Unsplash

Molte persone che usano la cannabis riferiscono di assumerla per migliorare il sonno. Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista Drug and Alcohol Dependence, la cannabis sembra aiutare a indurre il sonno ma non sembra favorirne la continuità. Lo studio esamina il tempo trascorso tra l’uso di cannabis e l’ora di inizio del sonno, e la sua associazione con due dei principali indicatori di continuità del sonno: la latenza di addormentamento e il numero di risvegli durante la notte.

I ricercatori hanno chiesto a 54 consumatori abituali di cannabis di completare un sondaggio tramite i loro smartphone ogni mattina per 7 giorni consecutivi. Il sondaggio ha raccolto dati come il numero di minuti necessari per addormentarsi la notte precedente, il numero di volte in cui i partecipanti si sono svegliati, a che ora i partecipanti hanno usato la cannabis la sera precedente e a che ora si sono addormentati.

I risultati hanno evidenziato come un tempo più breve trascorso tra l’uso di cannabis e l’ora di inizio del sonno era associato ad un addormentamento più rapido ma non ad un numero minore di risvegli notturni. In altre parole, coloro che avevano usato la cannabis poco prima di coricarsi tendevano a riferire che ci voleva meno tempo per addormentarsi, ma non ci sono prove che si svegliassero meno frequentemente nel cuore della notte.

Lo studio fornisce alcune nuove intuizioni sulla relazione tra sonno e consumo di cannabis, evidenziando come sia possibile che la cannabis induca il sonno ma non sia utile a mantenerlo, mentre molte altre questioni sono ancora da indagare. Ad esempio, è possibile che le persone che usano cannabis (per scopi medici o ricreativi) a lungo termine possano sviluppare tolleranza agli effetti che inducono il sonno oppure che specifici tipi di varietà di cannabis o cannabinoidi possono avere diversi sul sonno.

In conclusione, secondo Sharon Sznitman, docente senior presso la School of Public Health dell’Università di Haifa, la ricerca può aiutare a far comprendere alle persone che, nonostante la diffusa credenza sugli effetti positivi della cannabis sul sonno, ancora ci sono poche ricerche che prendono in esame l’argomento in modo approfondito. In attesa di ulteriori prove degli effetti della sostanza sul sonno, i consumatori di cannabis dovrebbero prendere in considerazione delle alternative terapeutiche evidence-based per migliorare il sonno, ad esempio trattamenti farmacologici e cognitivo- comportamentali.

Riferimenti

  • Sharon R. Sznitman S.R., Shochat T., Greene T. (2020), “Is time elapsed between cannabis use and sleep start time associated with sleep continuity? An experience sampling method”, Drug and Alcohol Dependence , Vol. 208

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Autore/i dell’articolo

Dottor Marco Stefanelli - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Docente presso l’Istituto di Psicoterapia cognitivo- comportamentale A.T.Beck di Roma e di Caserta. Socio Ordinario della SITCC (Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva) e Terapeuta EMDR I livello. Vanta esperienza clinica in ambito adulto e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo e omofobia interiorizzata.  
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