La Compassion Focused Therapy (CFT) nel trattamento del trauma

La Compassion Focused Therapy (CFT) nel trattamento del trauma

La Compassion Focused Therapy (CFT) nel trattamento del trauma

Photo by Marcos Paulo Prado on Unsplash

La Compassion Focused Therapy (CFT)

La CFT (Compassion Focused Therapy, in italiano “Terapia basata sulla Compassione”) è stata ideata da Paul Gilbert (2005) e rappresenta un approccio che riesce a integrare assunti provenienti da neuroscienze, Mindfulness e teoria evoluzionista al fine di coltivare la compassione verso se stessi e verso gli altri. La CFT è stata sviluppata per persone che presentano alti livelli di autocritica e vergogna, e attualmente viene molto utilizzata per aiutare le persone che presentano sintomi di PTSD (Post-Traumatic Stress Disorder), depressione, disturbi alimentari, dolore cronico e psicosi.

Perché è utile per i sopravvissuti a esperienze traumatiche?

I sopravvissuti a esperienze traumatiche presentano:

  • marcata autocritica;
  • bassa validazione delle proprie esperienze interiori;
  • alti livelli di colpa, vergogna e disprezzo di sé.

La CFT, dunque, risulta particolarmente indicata per chi ha una storia traumatica e presenta sintomi di PTSD, dal momento che sviluppare la compassione verso se stessi rappresenta un passo necessario per poter ricostruire una vita significativa e lasciare il passato nel passato.

Coltivare un atteggiamento compassionevole può aiutare i sopravvissuti a:

  • modulare l’intensa vergogna che sperimentano quotidianamente;
  • accedere maggiormente al sistema affiliativo;
  • regolare leemozioni basate sul senso di minaccia;
  • trovare, attraverso la compassione, delle strategie di fronteggiamento alternative per rispondere alla sofferenza.

Inoltre, la CFT promuove una maggiore comprensione dei diversi “domini” emotivi che possono essere in conflitto tra loro, in modo che possano essere integrati e regolati (Bell et al., 2021).

Uno studio qualitativo (Ashfield et al., 2020) ha rilevato che donne che avevano partecipato a un percorso di CFT di gruppo avevano mostrato: aumento della comprensione di sé, maggiore contatto con le emozioni e aumento della capacità di ricevere compassione dalle altre partecipanti.

Lo studio di Naismith e collaboratori (2020) è stato condotto su un gruppo di donne vittime di violenza che hanno partecipato a un programma di CFT di gruppo. I dati raccolti hanno mostrato la riduzione dei sintomi intrusivi e di iperarousal del PTSD al termine dell’intervento.

Conclusioni

Le evidenze empiriche suggeriscono che la CFT può intervenire su molti aspetti che mantengono e alimentano la sofferenza dei sopravvissuti a esperienze traumatiche. Nel percorso di “guarigione” dalle ferite del trauma è necessario:

  • aumentare la compassione verso se stessi;
  • regolare la paura rispetto un atteggiamento più compassionevole;
  • ridurre vergogna, senso di colpa e rabbia verso se stessi.

 

 

Riferimenti bibliografici

  • Ashfield, E., Chan, C., & Lee, D. (2020). Building ‘a compassionate armour’: The journey to
  • develop strength and self-compassion in a group treatment for complex post-traumatic stress
  • Psychology and Psychotherapy. https://doi.org/10.1111/papt.12275
  • Bell, T., Montague, J., Elander, J., & Gilbert, P. (2021). Multiple emotions, multiple selves: Compassion focused therapy chairwork. The Cognitive Behaviour Therapist,14, E22. doi:10.1017/S1754470X21000180
  • Naismith, I., Ripoll, K., & Pardo, V. M. (2020). Group compassion-based therapy for female
  • survivors of intimate-partner violence and gender-based violence: A pilot study. Journal of
  • Family Violence. https://doi.org/10.1007/s10896-019-00127-2

Autore/i dell’articolo

Cristina Marzano
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

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