Il precipitoso declino dell’intelligenza emotiva

Il precipitoso declino dell’intelligenza emotiva

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Una nuova ricerca ( Khan e colleghi, 2021) attesta il declino dell’intelligenza emotiva nell’arco di due decenni. Più precisamente, una meta-analisi mostra livelli di intelligenza emotiva in costante declino rilevati in campioni di studenti universitari occidentali in studi completati tra il 2001 e il 2019.

Introduzione

Secondo  Daniel Goleman (Psicologo e Co-Director Consortium for Research on Emotional Intelligence in Organizations, Rutgers University) maggiore è la nostra intelligenza emotiva (E.I.), migliore sarà la nostra risposta di fronte a situazioni di stress.

Ma cos’è l’Intelligenza Emotiva?

Per spiegarla è necessario fare riferimento a 4 domini ovvero:

  • Self Awareness (Consapevolezza di sé stessi.  La base dell’intelligenza emotiva)
  • Self Management (Autocontrollo. Parliamo di ottimismo, adattabilità, autoregolazione, capacità di definire e raggiungere obiettivi)
  • Social Awareness (Coscienza sociale. Include l’empatia e la consapevolezza organizzativa)
  • Relationship Management (Gestione delle relazioni. Si riferisce alla capacità di ispirare e influenzare gli altri, di aiutarli agendo come un coach o un mentore, gestire i conflitti e lavorare in team)

Il fattore “benessere” comprende l’autovalutazione positiva di sé, così come i sentimenti di felicità e ottimismo.

Il fattore ”autocontrollo” include l’abilità di regolare i propri sentimenti, incluse le emozioni, lo stress e gli impulsi.

Il fattore  ”emotività” racchiude le abilità relazionali, come ad esempio la capacità di percepire accuratamente le proprie emozioni e quelle degli altri, dunque la capacità di sperimentare empatia.

Infine, il fattore “socievolezza” si riferisce alla capacità di saper comunicare efficacemente, esercitare influenza sugli altri e costruire reti sociali (Khan et al., 2021).

La ricerca

La presente ricerca ha incluso 70 studi con quasi 17.000 studenti universitari provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia a cui è stato somministrato il Trait Emotional Intelligence Questionnaire, in un periodo che va dal 2001 al 2019. I ricercatori hanno quindi condotto una “meta-analisi intertemporale” per esaminare i cambiamenti nell’intelligenza emotiva nel tempo, controllando l’età degli individui nel campione. Il loro interesse era cercare  di determinare “se i cambiamenti a livello sociale hanno coinciso con i cambiamenti nel tratto EI [intelligenza emotiva] nei giovani adulti “.

I risultati

I ricercatori hanno scoperto (durante le verifiche sul genere dei partecipanti e sul paese in cui è stato condotto lo studio) che il tempo era associato in modo significativamente negativo a tre aspetti dell’intelligenza emotiva:

  • benessere,
  • autocontrollo,
  • emotività.

Inoltre, il calo dell’intelligenza emotiva era più forte man mano che la proporzione di donne nel campione diminuiva. Gli autori hanno anche condotto analisi supplementari che mostrano che l’accesso alla tecnologia in ciascuno dei paesi era “associato a livelli inferiori di benessere e autocontrollo“.

Gli autori hanno ipotizzato che il rapido aumento dell’uso dei social media da parte dei giovani adulti potrebbe essere responsabile di alcuni dei cali dell’intelligenza emotiva. “L’interazione sociale di persona offre maggiori opportunità di vicinanza emotiva e legame rispetto alla comunicazione online il che è problematico se gli individui stanno sostituendo le interazioni sociali di persona con la comunicazione online”.

Conclusioni

I cambiamenti nella società negli ultimi due decenni possono anche essere responsabili di “diminuzioni generazionali dell’empatia e aumento dei sintomi di depressione e ansia”, nonché “aumento dei disturbi dell’umore, ideazione suicidaria e tentativi di suicidio”.

Sebbene il design dell’attuale studio non permetta di trarre conclusioni causali, gli autori ipotizzano che i social media “sostituiscono sempre più la comunicazione di persona con conseguente aumento della solitudine e facilitano i confronti sociali e l’invidia tra pari”. I ricercatori propongono che anche altri fattori come lo stress accademico o l’instabilità familiare possono guidare questi cali dell’intelligenza emotiva.

“Individuare le cause alla base del calo dei livelli di benessere, autocontrollo ed emotività è particolarmente importante per la prevenzione dei problemi di salute mentale”. Gli autori affermano anche la possibilità che “il benessere possa diminuire nel tempo come conseguenza dell’abbassamento di altri aspetti del tratto EI (ad esempio, autocontrollo ed emotività).”

 

Riferimenti

Autore/i dell’articolo

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