skip to Main Content

Istituto A.T. Beck - Centro Psicoterapia Roma

Piazza San Bernardo, 109
Roma 00187
+39 06 4819817
info@istitutobeck.it

Istituto A.T. Beck - Centro di Formazione e Psicoterapia Roma

Via Gioberti, 54
00185 Roma
+39 06 44703820
info@istitutobeck.it

Istituto A.T. Beck - Centro di Formazione e Psicoterapia Caserta

Corso Trieste, 33
8100 Caserta
+39 06 44703820
info@istitutobeck.it

Se hai bisogno di aiuto o semplicemente vuoi contattare l'Istituto A.T. Beck per qualsiasi informazione,
puoi compilare il modulo sottostante.

Si, acconsento a ricevere informazioni, promozioni e offerte esclusive e all'invio di materiale informativo e promozionale tramite email o posta

Quando il nuovo arrivato attiva vecchi ricordi

Depressione post partum

Photo by Zach Lucero on Unsplash

La depressione postpartum nelle donne che hanno subito un trauma durante l’infanzia

La Depressione post partum è un tipo di disturbo depressivo maggiore che si verifica durante il periodo post-parto. Nel periodo post-parto circa l’85% delle donne manifesta un qualche tipo di disturbo dell’umore. Per la maggior parte i sintomi sono lievi, di breve durata e si risolvono spontaneamente, nel 15-20% delle donne diventano invece un vero e proprio disturbo che assume una rilevanza clinica.

Dopo il parto, molte neomamme attraversano un momento di tristezza e di estrema stanchezza fisica, legata al cambiamento ormonale e allo stress vissuto con il travaglio e il parto, si parla di baby blues o maternity blues, che sta ad indicare una condizione di disagio interiore della neomamma: un lieve e transitorio disturbo emozionale in genere senza conseguenze psicologiche a lungo termine. Una percentuale tra il 30 e l’80% delle neomamme attraversa questa esperienza che fortunatamente è temporanea e regredisce nell’arco di 7 – 10 giorni senza lasciare conseguenze alla madre o al bambino. Una percentuale minore, tra il 15 e il 20%, va incontro a forme di depressione post partum che possono avere vari livelli di gravità, da forme più lievi di depressione alla grave psicosi post-parto. I sintomi dominanti includono tristezza estrema e perdita di interesse o piacere nelle attività che precedentemente erano considerate come piacevoli (APA, 2013). Sebbene la durata del periodo post partum, a livello medico, duri da due a sei settimane dopo la nascita (APA, 2013), la maggior parte dei ricercatori e dei professionisti della salute hanno evidenziato che i sintomi della depressione post partum possono apparire, in qualsiasi momento, da due settimane fino a un anno di vita del bambino.

I fattori che contribuiscono allo sviluppo o all’aggravarsi di questa condizione di disagio clinicamente rilevante sono: fattori biogenetici, psicosociali e socioeconomici.

Se non adeguatamente trattata, la depressione post partum può influenzare il funzionamento generale della madre, le capacità di caregiving e, in rari casi, contribuire all’infanticidio e al suicidio della madre (Polmanteer, Keefe, & Brownstein-Evans, 2019).

Altro importantissimo fattore di rischio per la salute mentale della neomamma è la presenza di esperienze traumatiche, che possono essere intercorse durante la fase perinatale oppure aver subito una storia di traumi nell’infanzia, quali abuso emotivo, fisico, sessuale e neglect. Le ricerche a livello internazionale suggeriscono che la sintomatologia del Disturbo Post Traumatico da Stress è la condizione maggiormente predittiva di depressione post partum. Le madri con una storia traumatica possono essere colte da sensi di colpa, vergogna e sentimenti di perdita che possono influenzare le abilità di caregiving, contribuendo allo stress genitoriale e ad un aumento del rischio di depressione post partum grave (Grekin, Brock, & O’Hara, 2017). Inoltre, la storia traumatica non sempre è consapevole, e quindi la gravidanza, il parto e la nascita del bambino successivamente, possono riattivare memorie traumatiche e innescare risposte traumatiche che possono contribuire allo sviluppo o all’esacerbazione della sintomatologia depressiva.

La ricerca evidenzia che le donne esposte ad una storia di tre o più eventi traumatici nell’arco di vita hanno un rischio quattro volte superiore alle donne non esposte a traumi di sviluppare depressione nel periodo perinatale.

Nonostante esistano trattamenti evidence based, sia farmacologici che psicoterapici, per la gestione della depressione post partum, molte donne non ne usufruiscono sia per ragioni economiche, ma soprattutto per ragioni legate alla difficoltà di riconoscere i sintomi e alla vergogna di “non sentirsi una buona madre”. È importantissimo invece per la neomamma dare un senso al proprio disagio e occuparsi tempestivamente della propria salute mentale al fine di occuparsi al meglio del proprio bambino.

Una best practice che dovrebbe essere utilizzata all’interno dei servizi neonatali è il Trauma Informed Care (TIC), gli operatori sanitari dovrebbero avere a mente che una grande percentuale di donne sono state esposte a una o più esperienze traumatiche nel corso della vita e quindi lavorare tempestivamente sulla consapevolezza della donna, e sulla gestione delle memorie traumatiche che influenzano il benessere della mamma e del nascituro e il funzionamento globale (Polmanteer et al., 2019).

Adottare un approccio TIC richiede agli operatori sanitari di sviluppare relazioni positive con la neomamma, focalizzate sulla positività, il rispetto, la validazione emotiva e la riabilitazione (Polmanteer et al., 2019).

Il Trauma Informed Care, ideato dal Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA) nel 2014, si basa sul riconoscimento e l’integrazione di sei principi: tra cui (1) sicurezza; (2) affidabilità e trasparenza; (3) supporto tra pari; (4) collaborazione e mutuo aiuto; (5) empowerment e scelte consapevoli; e (6) problemi culturali, storici e legati al genere.

Concludendo, è molto importante che la neomamma sia attenzionata e che sia tempestivamente aiutata a prevenire lo sviluppo di un possibile disagio psicologico.

RIFERIMENTI

  • (US), C. for S. A. T. (2014). Trauma-Informed Care in Behavioral Health Services. Trauma-Informed Care in Behavioral Health Services. Substance Abuse and Mental Health Services Administration (US).
  • (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders: Dsm-5 (5th ed.). Amer Psychiatric Pub Incorporated.
  • Grekin, R., Brock, R. L., & O’Hara, M. W. (2017). The effects of trauma on perinatal depression: Examining trajectories of depression from pregnancy through 24 months postpartum in an at-risk population. Journal of Affective Disorders, 218, 269–276. https://doi.org/10.1016/j.jad.2017.04.051
  • Polmanteer, R. S. R., Keefe, R. H., & Brownstein-Evans, C. (2019). Trauma-informed care with women diagnosed with postpartum depression: a conceptual framework. Social Work in Health Care, 58(2), 220–235. https://doi.org/10.1080/00981389.2018.1535464
  • https://www.istitutobeck.com/depressione/depressione-post-partum
Back To Top