Deprivazione di sonno e utilizzo dei dispositivi elettronici

Deprivazione di sonno e utilizzo dei dispositivi elettronici

Deprivazione di sonno e utilizzo dei dispositivi elettronici

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L’insonnia

L’insonnia è un disturbo caratterizzato da difficoltà di addormentamento, di mantenimento del sonno e/o dalla presenza di risvegli anticipati. E’ un problema molto comune, presente nel 10-15% della popolazione. La prevalenza è maggiore negli anziani, nelle donne e nelle persone con disturbi fisici e mentali.

Gli effetti negativi dell’utilizzo dei dispositivi elettronici sul sonno

Con la globalizzazione tecnologica è aumentato esponenzialmente l’utilizzo dei dispositivi elettronici. E’ stato riscontrato che l’elevato tempo trascorso utilizzando dispositivi elettronici, soprattutto nei giovani, è correlato a una diminuzione della durata del sonno, a problemi di mantenimento del sonno e a un aumento della latenza di addormentamento e del sonno REM (Cardoso et al., 2022).

Dati sperimentali hanno rilevato che circa il 22% delle persone va a dormire con il proprio cellulare acceso e che circa il 10% viene svegliato dal dispositivo mobile, con conseguente difficoltà di ri-addormentamento, cosa che accade più volte a settimana (p.e., Grander et al., 2013).

La deprivazione di sonno è un fenomeno molto frequente e spesso questa riduzione del sonno è dovuta al numero eccessivo di ore trascorse di fronte ai dispositivi elettronici, soprattutto la sera (Harrington, 2017). Rimandare il momento di andare a letto e, di conseguenza, dedicare poco tempo al sonno rappresentano dei veri e propri comportamenti disfunzionali (Preety et al., 2018). Una ridotta quantità e qualità del sonno, infatti, interferisce con le prestazioni diurne e spesso ostacola il raggiungimento di obiettivi importanti per la persona.

Conclusioni

Si sottolinea la necessità, soprattutto per i giovani, di effettuare interventi preventivi di promozione dell’igiene del sonno. e mirati a descrivere gli effetti dell’utilizzo eccessivo dei dispositivi elettronici. Nel contesto scolastico ma anche lavorativo, appare indispensabile l’inserimento di programmi che forniscano indicazioni su un utilizzo limitato di tali dispositivi nella camera da letto e nella fase pre-sonno, come anche suggerimenti per ridurre l’emissione di luce blu.

Riferimenti bibliografici

  • Cardoso G.M.D.S., da Silva M.P.F.N., Corrêa C.C. & Weber S.A.T. (2022). Insomnia and excessive daytime sleepiness in medical students: consequences of the use of technologies? Sleep Sci,15(1): 116-119.
  • Grandner M.A., Gallagher R.A.L. & Gooneratne N.S. (2013). The use of technology at night: impact on sleep and health. J Clin Sleep Med, 9(12): 1301-1302.
  • Harrington C. (2017). Sleep–the secret to great health and wellbeing. Pathology, 49(1): S3.
  • Preety R., Devi R.G. & Priya A.J. (2018). Sleep deprivation and cell phone usage among teenagers. Drug Invention Today, 10(10): 2073-2075.

Autore/i dell’articolo

Cristina Marzano
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

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