Campagna prevenzione diabete del Ministero della Salute

Diabete tipo 2

Il Ministero della Salute ha fatto partire una campagna mediatica per la prevenzione del diabete di tipo 2. Poiché sull’argomento c’è ancora un po’ di confusione, è bene ricordare che i tipi di diabete sono due. Di questi, il tipo 1 è una patologia autoimmune e, dunque, non è possibile la prevenzione con le attuali conoscenze mediche. Per il diabete mellito di tipo 2 (DMT2), invece, la prevenzione gioca un ruolo importantissimo.

Nelle persone che hanno sviluppato il DMT2, il pancreas non riesce a produrre sufficiente insulina per permettere allo zucchero nel sangue di entrare nelle cellule ed essere utilizzato come fonte di energia. Inoltre, le cellule stesse risultano meno sensibili all’azione dell’insulina.

Le stime parlano, in Italia, di circa il 5% della popolazione con DMT2, quindi oltre 3 milioni di italiani. In questo numero non sono inclusi quelli che hanno, sì, sviluppato la malattia ma non ne sono consapevoli o non si sono ancora rivolti al proprio medico di base. Normalmente il DMT2 viene diagnosticato in età adulta (intorno ai 64 anni). Purtroppo, negli ultimi anni, si sta assistendo a una grave riduzione dell’età di insorgenza, fino all’adolescenza, e una delle cause è da trovarsi nell’aumento dell’obesità infantile.

L’obesità infantile è, infatti, uno dei fattori di rischio che fanno parte dello stile di vita, oltre al consumo di nicotina e di alcool, sovrappeso, ridotti consumi di frutta e verdura, scarsa attività fisica. Da questo quadro emerge anche la modalità di prevenzione del DMT2: uno stile di vita sano, fatto di attività fisica regolare, dieta varia e seguendo le raccomandazioni alimentari di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura.

Oltre ai comportamenti pratici riguardo lo stile di vita, è importante avere anche le risorse psicologiche adatte: sembra infatti che ansia e depressione siano tra le cause dello sviluppo del diabete. La relazione tra queste condizioni psicologiche e il DMT2 non è diretta ma formata da una combinazione di fattori fra i quali predisposizione genetica e condizioni precipitanti come la sindrome metabolica. Inoltre, i farmaci usati per il trattamento di ansia e depressione hanno, fra i vari effetti collaterali, quello di far aumentare di peso, una delle cause già descritte in precedenza. Le evidenze scientifiche mostrano che vi è uno scompenso glicemico in concomitanza a determinati stati psicologici e sociali. Non bisogna poi dimenticare che cambiare abitudini di vita, come quelle alimentari, necessita di una stabilità emotiva e psicologica che il medico e lo psicologo dovrebbero aiutare il paziente a trovare e mantenere.

Proprio per diffondere l’idea dell’importanza della prevenzione, il Ministero della Salute ha ideato una serie di spot radiofonici, televisivi sulle reti Rai, pubblicità sui giornali e in internet. Testimonial scelto è Amadeus, il noto conduttore televisivo. Il messaggio è quello di essere consapevoli del potere delle proprie abitudini di vita e di dialogare con il proprio medico per saperne di più.

Riferimenti: