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I ragazzi sono amici più fedeli delle ragazze

Differenze di genere

La scienza è piena di scoperte fatte per caso mentre i ricercatori erano impegnati a cercare qualcos’altro. Dovremmo ringraziare Alexander Fleming per aver lasciato dei campioni di stafilococchi per qualche giorno e aver così scoperto la penicillina; oppure Percy Spencer, la cui cioccolata in tasca si sciolse mentre accendeva una macchina dedicata ai radar e scoprì l’effetto delle microonde sul cibo; o ancora i dottori Campbell e Robers che realizzarono il Viagra mentre cercavano di curare l’ipertensione.

Un altro esempio molto recente è dato dal London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM) in collaborazione con University of Cambridge. Il loro studio era, infatti, finalizzato all’osservazione dei modelli di socializzazione nelle scuole per studiare come scoppiano le epidemie di malattie infettive, ad esempio l’influenza o il morbillo: tali malattie, infatti, hanno la tendenza a diffondersi rapidamente soprattutto tra i bambini in ambiente scolastico. Tuttavia la ricerca ha fatto un grosso servizio alle scienze sociali e psicologiche.

Studi simili precedenti si sono generalmente focalizzati nell’osservazione durante una sola giornata, mentre la ricerca del LSHTM ha raccolto le risposte di 460 studenti di 4 scuole secondarie inglesi per 5 mesi. In totale i ragazzi hanno fornito 1.254 questionari in cui hanno riportato informazioni come, ad esempio, con chi passavano la maggior parte del tempo.

I risultati mostrano dei particolari molto interessanti. Prima di tutto, i dati raccolti nelle quattro scuole non differivano significativamente tra di loro. Inoltre, nel corso del periodo di studio, i contatti e la rete individuale degli studenti non cambiava: in altre parole, i ragazzi poco popolari o molto popolari lo rimanevano durante i cinque mesi.

Uno dei dati più importanti proviene dalle differenze di genere. Infatti, i ragazzi tendevano a rimanere “fedeli” allo stesso gruppo di amici, mentre le ragazze sembravano più propense a cambiare amicizie. In particolare, è stato trovato che il genere dello studente influisce più di altri fattori sulle caratteristiche delle reti sociali.

Questa osservazione empirica è di segno opposto allo stereotipo molto diffuso che vedrebbe le ragazze formare gruppi molto uniti, intimi e chiusi e i ragazzi avere al massimo un amico.
Una spiegazione di questo fenomeno viene data dalla psicologa di Cambridge Terri Apter: potrebbe essere la pressione sociale sulle ragazze a mostrarsi amichevoli e socievoli anche con persone che non sono nella loro cerchia ristretta e, probabilmente, che si fanno delle amicizie di sicurezza, nel caso dovessero esserci problemi con, ad esempio, la migliore amica.

 

Riferimenti:

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