I disturbi alimentari in Italia

I disturbi alimentari in Italia

disturbi alimentari in Italia

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I disturbi alimentari sono spesso considerati come figli dell’epoca moderna; ciò è solo parzialmente vero: risalgono a secoli fa le prime testimonianze di problematiche inerenti a un consumo alterato del cibo che compromette la salute fisica e il funzionamento sociale. D’altro canto, è innegabile che i casi di disturbi alimentari aumentino di anno in anno. In Italia nel 2019 vi erano 680.569 casi, nel 2020 ve ne erano 879.560, aumentati a 1.230.468 nel 2021 e a 1.450.567 nel 2022.

La situazione in Italia

In tutto il territorio nazionale vi sono 126 strutture che si occupano di disturbi dell’alimentazione, di cui 112 sono appartenenti al Servizio sanitario nazionale e 14 sono private accreditate. La metà dei centri si trova nelle regioni del Nord (in particolare Emilia Romagna e Lombardia), 23 in quelle del Centro (soprattutto in Lazio e Umbria) e le restanti 40 solo distribuite tra il Sud e le isole (soprattutto in Campania e Sicilia); molte regioni non hanno una rete completa di assistenza (ambulatori, servizi semiresidenziali, servizi residenziale, e servizi ospedalieri che prevedono il ricovero in emergenza). L’84% delle strutture prende in carico persone di età pari o superiore a 18 anni, l’82% persone tra i 15 e i 17 anni e il 48% minori di 14 anni.

Le tipologie di intervento proposte sono quasi sempre di tipo psicoterapeutico, nutrizionale, farmacologico, psicoeducativo e, nel 66% dei casi, riguardano la riabilitazione fisica e sociale.

In linea con i dati degli altri paesi, in Italia vi è una prevalenza dello 0.2-0.8% dei casi per l’anoressia e dell’1—5% per la bulimia.

L’impatto del Covid-19

La situazione pandemica ha influenzato non poco la vita delle persone, con ripercussioni rilevanti sulla loro salute. Durante la pandemia, infatti, vi è stato un aumento dei sintomi dei disturbi alimentari, di ansia, depressione e delle variazioni del BMI nei pazienti con disturbi alimentari.

Trattamento

Gli interventi di psicoterapia che si sono rivelati più efficaci nel trattamento dei disturbi alimentari sono, da un lato, quelli che coinvolgono la famiglia (particolarmente efficaci per gli adolescenti) e dall’altro quelli individuali di tipo cognitivo comportamentale (efficaci per gli adulti).

Riferimenti

  • https://piattaformadisturbialimentari.iss.it/
  • https://www.istitutobeck.com/psicoterapia-disturbi-psicologici-terapie/disturbi-nutrizione-alimentazione
  • J Devoe, D., Han, A., Anderson, A., Katzman, D. K., Patten, S. B., Soumbasis, A., … & Dimitropoulos, G. (2023). The impact of the COVID‐19 pandemic on eating disorders: A systematic review. International Journal of Eating Disorders, 56(1), 5-25.
  • Monteleone, A. M., Pellegrino, F., Croatto, G., Carfagno, M., Hilbert, A., Treasure, J., … & Solmi, M. (2022). Treatment of eating disorders: A systematic meta-review of meta-analyses and network meta-analyses. Neuroscience & Biobehavioral Reviews, 104857.

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