skip to Main Content

Disturbo Comportamentale del Sonno REM e TCC

Disturbo Comportamentale del Sonno REM e TCC

Photo by Quin Stevenson on Unsplash

Il Disturbo Comportamentale del sonno REM (Rapid-Eye-Movement Sleep Behavior Disorder, RBD) è un disturbo caratterizzato dalla mancanza di atonia muscolare durante il sonno REM, che determina, quindi, la messa in atto dei propri sogni. E’ un disturbo del sonno che può provocare un danno alla persona che ne è affetta e al compagno di letto. Spesso l’attività onirica include delle scene in cui la persona deve difendere se stessa da attacchi esterni e si presentano, di conseguenza, delle manifestazioni comportamentali caratterizzate da movimenti violenti (p.e., tirare pugni) e vocalizzazioni (p.e., grida e urla).

Il disturbo si può presentare in comorbilità con alcuni disturbi neurologici come la malattia di Parkinson, il decadimento cognitivo lieve, la malattia di Alzheimer e la malattia di Huntington (Abenza Abildúa et al., 2019).

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, i farmaci tipicamente utilizzati sono la melatonina e il clonazepam. Vengono somministrate anche le benzodiazepine, ma per le persone che hanno più di 65 anni di età questo rappresenta un intervento con alti effetti collaterali e poco efficace.

Molto importante è la fase in cui si considerano i diversi aspetti che possano garantire una “sicurezza ambientale”. Per esempio, gli oggetti pericolosi vanno rimossi dalla camera da letto, le finestre devono essere chiuse e protette, il materasso può essere posizionato sul pavimento e i cuscini possono essere collocati intorno al letto. Questi accorgimenti sono ancor più necessari se la persona sviluppa intolleranza ai farmaci o se questi risultano inefficaci.

Altri interventi consigliati sono l’utilizzo di tecniche di rilassamento, della coperta ponderata, del sacco a pelo, di allarmi posizionati nel letto o sulla porta.

Per il trattamento vengono consigliati anche alcuni interventi della TCC (Terapia Cognitivo-Comportamentale): Imagery Rescripting (IR) e Imaginal Exposure (IE).

Attraverso la IR la persona può identificare le credenze negative e le immagini dolorose presenti negli incubi per poi trasformarle in esperienze significative e positive.

Con la IE le persone vengono incoraggiate a immaginare le scene, i pensieri e le situazioni che caratterizzano gli incubi al fine di confrontarsi ripetutamente con essi, fino a che vengano valutati come meno spaventanti (Aurora et al., 2010).

Si sottolinea, tuttavia, la necessità di ulteriori studi che possano valutare l’efficacia di altri interventi non farmacologici per il trattamento delle persone con RBD.

Riferimenti bibliografici

  • Abenza Abildúa M.J., Miralles Martinez A., Arpa Gutiérrez F.J., Lores Gutiérrez V., Algarra Lucas C., Jimeno Montero C., et al. (2019). Patologías asociadas al trastorno de conducta de sueño REM. Descripción de una serie hospitalaria. Neurología, 34: 159-164. 
  • Aurora RN, Zak RS, Maganti RK, et al. (2010). Best practice guide for the treatment for REM sleep behavior disorder (RBD). J Clin Sleep Med, 6(1): 85-95.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Cristina Marzano - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).
Back To Top
Send this to a friend