skip to Main Content

OMS introduce anche disturbo da sesso compulsivo?

Disturbo da sesso compulsivo

La settimana scorsa abbiamo dato notizia dell’introduzione del gaming disorder, vale a dire la dipendenza da videogiochi, nell’11a edizione della Classificazione internazionale delle malattie (ICD, dall’inglese “International classification of diseases“) pubblicata quest’anno.
Secondo una pubblicazione recente, nel nuovo manuale sarà aggiunto anche il disturbo da comportamento sessuale compulsivo (DCSC).

In realtà, a differenza del gaming disorder, il DCSC non sarà incluso nella sezione dei disturbi da dipendenza e uso di sostanze ma in quella dei disturbi degli impulsi. Sarebbe a dire che l’individuo si ritrova a fare esperienza di numerosi, ripetuti fallimenti nel controllo degli impulsi che sfociano in comportamenti intimi, facendo scivolare in secondo piano le altre aree della vita, come relazioni sociali, lavoro, salute, ecc.
La persona si ritrova quindi a iniziare attività sessuali ripetitive nonostante le conseguenze negative, come quelle prima esposte, e il fatto di ottenerne poca o nessuna soddisfazione.

Nelle linee guida sono comunque riportate indicazioni per fornire una diagnosi a chi effettivamente ne ha bisogno. Infatti, sebbene qualcuno possa esibire un elevato interesse verso il sesso e numerosi comportamenti sessuali, potrebbe non avere un problema di controllo degli impulsi, non percepire il proprio stato come egodistonico o avere conseguenze nella vita quotidiana.

Esistono altri fattori per i quali è necessario fare delle distinzioni. Elevati di livelli di interessi e comportamenti sessuali potrebbero essere associati a distress ma essere spiegati dall’età della persona, in particolare l’adolescenza. L’impressione sgradevole di avere un disturbo del comportamento sessuale potrebbe anche essere legata a convinzioni personali di ordine morale.

Anche per questa novità dell’ICD-11 non sono mancate le voci contrarie. L’American Association of Sexual Educators, per esempio, obietta che la ricerca non ha ancora fornito risultati sufficienti per portare alla classificazione della dipendenza da sesso o da porno come un disturbo di salute mentale.

Proprio come nel caso dell’introduzione del gaming disorder, uno degli obiettivi dell’ICD-11 è quello di fornire una definizione comune del fenomeno in modo tale che la ricerca possa progredire in maniera più standardizzata.

 

Riferimenti:

Back To Top