Come aiutare le persone che presentano disturbo da sintomi somatici

Come aiutare le persone che presentano disturbo da sintomi somatici

disturbo da sintomi somatici

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Cos’è il disturbo da sintomi somatici?

Chi è affetto da disturbo da sintomi somatici presenta uno o più sintomi somatici che procurano disagio o portano ad alterazioni significative nella vita quotidiana. Si rintracciano pensieri, emozioni e comportamenti eccessivi legati al corpo. La sofferenza legata alla preoccupazione per la propria salute spinge le persone a spendere gran parte dalla loro vita quotidiana facendo esami medici, ricercando rassicurazioni tramite controlli del proprio corpo o raccogliendo informazioni sulle diverse malattie per avere una risposta sui loro sintomi fisici. Tutto ciò impatta sul funzionamento sociale e spesso va a deteriorare le relazioni significative.

Il trattamento

Il trattamento per il disturbo da sintomi somatici prevede diverse strategie che intervengono sul corpo e sulla mente (Berezowski et al., 2022; Yang et al., 2025).

Dal punto di vista farmacologico, alcune persone vengono aiutate con la somministrazione di antidepressivi e/o ansiolitici, dal momento che tono basso dell’umore e iper-arousal sono inevitabilmente associati a questa condizione.

Per quanto riguarda gli interventi non farmacologici, la TCC è risultata particolarmente efficace (Jongsma et al., 2023). La TCC aiuta a ristrutturare i pensieri disfunzionali sulle sensazioni somatiche e sulla possibilità di poter eseguire l’azione corretta. Si cerca di potenziare, infatti, la messa in discussione dei seguenti contenuti tipici rilevati: i pensieri catastrofici sulla salute, la sovrastima della possibilità di esiti negativi, le regole e i miti sulla salute, lo scopo terminale e inflessibile di “essere sani”.

Come è necessario provare a rendere più flessibili i pensieri e le convinzioni, è altrettanto necessario accettarli per quelli che sono per poi lasciarli andare. Tutti gli interventi mindfulness-based consentono di ridurre le reazioni automatiche mentali che si innescano a partire dalla presenza di sintomi somatici e che alimentano lo stress influenzando negativamente i problemi fisici esistenti. Le pratiche di mindfulness permettono di cambiare la relazione con le sensazioni del corpo (soprattutto con quelle associate a dolore), le emozioni e i pensieri catastrofici.

È importante anche utilizzare tecniche di rilassamento e training autogeno per ridurre l’arousal generalizzato e la reattività fisiologica.

Infine, certamente risulta necessario intervenire su: alimentazione, sonno e livelli di attività.

Riferimenti bibliografici

  • Berezowski L., Ludwig L., Martin A., Löwe B. &Shedden-Mora M.C. (2022). Early Psychological Interventions for Somatic Symptom Disorder and Functional Somatic Syndromes: A Systematic Review and Meta-Analysis. Psychosom Med, 84: 325-338.
  • Jongsma K., Darboh B.S., Davis S. & MacKillop E. (2023). A cognitive behavioural group treatment for somatic symptom disorder: a pilot study. BMC Psychiatry, 23: 896.
  • Yang C., Zhang K., Wang , Wang S., Li H. & Zhang K. (2025). Global research status and trends of somatic symptom disorder: A bibliometric study. World J Psychiatry, 15(1): 100730.

Autore/i dell’articolo

Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).
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